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mercoledì 31 gennaio 2018

Festina al KmZero Bistrot


Ieri sera vagavamo affamati alle 18,15 in zona Sant'Ambrogio. I locali da aperitivo non avevano ancora sfoderato i vassoi del buffet e stavo iniziando a rimpiangere tutti quei posticini aperti a pranzo come Semel o la trattoria di Rocco dentro al mercato, quando.. il lampo di Festina ci ha indicato la strada.
Avevo notato una nuova insegna al 20/21 rosso di piazza Ghiberti il mese scorso, ma ero di fretta. Trovatami lì davanti, ho guardato meglio: Bistrot KmZero, interessante menu vegetariano per cena, luci già accese e (cosa vedono i miei occhi!) Aperitivo ricco a partire dalle 17,30.

Ci accoglie Marianna, gentilezza disarmante e calda professionalità, che ci chiede quali bevande preferiamo tra birre artigianali ed i calici di vino. Ce le serve al tavolo e quindi la sentiamo armeggiare in cucina finché non ci porta coccoli di alghe, un hummus con un denso sapore di ceci con crostini di pane, crostini alle melanzane, formaggi, involtini, pakora caldi, poi ho perso il conto.
Costo fisso 10 euro.

Abbiamo avuto tutta la calma del mondo per scartare l'Hoppipolla box di Gennaio (non la conosci? leggi qui), gustare tutti gli assaggi ed alcuni extra che sono continuati a uscire dalla cucina. Il fantasmino arrivato direttamente dal laboratorio di ceramica danese Arhoj che si chiama Ghost (ed è subito Patrick Swayze e Demi Moore) ci è sembrato al settimo cielo.



ghost arhoj

Eccolo qui con una Birra Dolomiti della Fabbrica di Padavena, la sua amica spilletta Fatomale ed i coccoli con cui ha legato subito. Affinità di forme.

I contatti di Bistrot KmZero: pagina FB

lunedì 12 settembre 2016

Festina al Bistrot Santarosa







Ve lo ricordate Grisù, il drago verde che sognava di diventare pompiere? A Firenze c'era una volta un Gazometro che sognava di diventare green e radunare tante persone. Diventò discoteca ed infine bistrot. 
Questa è la storia dello spazio appena fuori dal Torrino di Santa Rosa, a ridosso delle mura medievali dell'Oltrarno sanfredianino.  I vari progetti di recupero e riqualificazione del giardino hanno trovato realizzazione con l'inaugurazione del nuovo Bistrot Santarosa. Con lo zampino di Sacha e della Brac, più quello di Giacomo e del Community garden degli Orti Dipinti, ha aperto lo scorso 3 settembre uno spazio che ha già conquistato grandi e piccini.

Tante famiglie per il pranzo della domenica, cani, bambini, genitori, sediamoci qui. Tanto pesce e verdure nel menu che a pranzo propone dei quadri (piatti quadrati composti da una pietanza principale con annesse ciotoline) e una bella atmosfera luminosa e rilassata. All'esterno cuscini, divanetti da bancali recuperati. In alto sopra il bancone ho avvistato una pila di cestini da pic nic pronti ad essere riempiti per dare inizio ad avventure a Km 0.
Non sono ancora stata a cena ma file di lucine nel giardino e lampade nere che spuntano dall'azzurro della parete interna fanno intuire una festa sobria e duratura.

contatti 055 230 9057

martedì 21 giugno 2016

Festina Sumi Kebab Origami

Questa è la storia di Sumi che arrotola i kebab come se fossero origami.

Sumi ha un negozio al numero 70 di via Ghibellina a Firenze e vive in Italia da vent'anni. Il suo paese d'origine è il Giappone. 'E per questo che Sumi ha la bottega piena di confezioni di Ramen, birra Sapporo, decine di prodotti al the verde e liquori d'oriente. Per questo e perché Sumi è una persona speciale. Sumi prepara un kebab con wasabi e salsa di soia.
Sumi fa la marmellata di fagioli rossi per farcire dei dorayaki che serve caldi e avvolti in una pellicola trasparente. Ogni morso ti fa attraversare ventimila leghe per terra e per mare.


Sumi ride sempre quando le parli e non perde occasione per invitarti ad uno degli incontri che organizza per insegnare arti e parole giapponesi. Vieni il venerdì pomeriggio, si fa conversazione, vieni quando vuoi per imparare gli origami. Al centro del negozio c'è un banco azzurro che è come un tappeto volante.
Ieri mi ha detto, il 7 luglio! Vieni il 7 luglio per la festa di Tanabata. Si scrivono desideri su piccole strisce di carta. Vieni!


Io di donne che gestiscono un negozio di kebab non ne conosco altre, solo Sumi. Lei procede con passi di libellula in un regno di bruti. 
"Adesso ogni volta che vengo mi insegni una nuova parola in giapponese, ti va?" le ho detto ieri.
"Sì! Ghenki deska? - Come stai? -  ghenki des".
Arigatou Sumi! Io a chi associa al degrado i minimarket etnici e tutti i negozi di kebab, rispondo con un'istanza per proclamarti patrimonio dell'umanità.

sabato 28 maggio 2016

Festina a Serre Torrigiani in Piazzetta


Stanotte è primavera, mi sono regalata una prima volta. Prima volta a cena alle Serre Torrigiani in piazzetta, nel blocco di edifici in cui c'è la Rinascente di lato a piazza della Repubblica.
Si farà presto conoscere questo angoletto ben assestato, ma stasera vi affido le sue coordinate come si rivela un segreto: sperando che lo ascoltino le persone a cui voglio bene ed i brutti e cattivi mai e poi mai. Siamo in Piazzetta dei Tre Re, un intermezzo tra palazzi in cui sono spuntate piante ed occasioni.

pollice verde e stile Serre Torrigiani +
chiosco street food di cucina toscana  +
personale alla mano e conversazioni +
bar e palchetto per eventi culturali =
_____________________________
il nuovo spazio all'aperto estate 2016


Ispirati dalla poesia del bello, io e la S. abbiamo concluso la serata con un giro di giostra. Per una reconquista del centro da parte dei fiorentini, per zaffate di incanto.

domenica 17 aprile 2016

Festina Quellocheleguidenondicono #1

 Sì bellini i locali del centro, con i loro dehors e le tapas tanto di moda da un anno a questa parte. Ma è fuori dalle mura del centro che si scovano angolini in stile verace fiorentino su cui è arrivato il momento di puntare i riflettori.

Volete conoscere Firenze ed i suoi quartieri?
Vi svelo il nome dei bar in cui mi fermo ogni volta che passo. Vi prego aggiungete i vostri preferiti, così realizziamo una spettacolare geografia della fiorentinità.
  
Rifredi 
BAR FRANCO - via Reginaldo Giuliano 114 r
Con un vodka aperol diventi ignara del traffico e delle disgrazie della Fiorentina, ti siedi sulle seggioline sul marciapiede e fissi quella parete azzurra con piastrelle che ti trasporta immediatamente in un'isola in Grecia. Occhio ad essere ancora sobria quando affronti le porte saloon per andare in bagno.
Gestione familiare. Fa anche tabacchi. 
Devo ringraziare la Sabri per avermi introdotta.

 
Isolotto Vecchio
TANTA ROBA - via dei Rododendri, 5r
Recentissima scoperta, lode alla Giulia che ci ha comprato casa a due passi. In uno slargo pieno di alberi alti  si nasconde queta gelateria + latteria + bar che mette un buffet classico (patatine, crostini a fegatini, cubetti di mortadella, rotelle di wurstel, olive) all'ora dell'aperitivo. Uno spritz 3,50, una Moretti grande 2,50. La clientela è vivace, hanno da poco comprato due tavolini con panche misura bambini. Chiude all'ora di cena.
La gioia di essere in villeggiatura al mare.




venerdì 25 settembre 2015

Festina da Andersen

festina lente blog bambini famiglie

Il mio amico P. ha molto apprezzato il concerto e la schiacciatina secca. I suoi genitori una birra ed uno spritz. 

Dai viaggi in Nord Europa di Irene e Simone, dall'esperienza di Clementina che è un'istituzione dal Chianti a Favignana, è sbocciato questa estate il tenero progetto di un family bar in zona Santa Croce a Firenze. Per l'esattezza siamo al 21r di Borgo la Croce, tra il Quelo ed il Piccolo. Sarà per questa posizione fisica e per l'appeal scandinavo che immagino l'Andersen Café come il posto dove si possono inventare nuove favole, nuovi modi di vivere la famiglia e di intenderla.

festina lente family bar

Quel visionario di Hans Christian Andersen non a caso ha scritto pezzi del nostro immaginario:  La principessa sul pisello (1835), Mignolina (1835), La sirenetta (1837), La regina delle nevi (1844), Il soldatino di stagno, Il brutto anatroccolo e La piccola fiammiferaia (1845).

Orari, mangiare, bere ed eventi del locale nel sito.

lunedì 27 luglio 2015

Festina da Johnny Bruschetta




A tutti voi, che una J e una B hanno sempre fatto pensare al whisky, sappiate che da qualche settimana a Firenze c'è una novità.
J come Johnny, B come Bruschetta, è il nome del nuovo locale aperto in Sant'Ambrogio a Firenze, via de Macci 77R. Sono andata a provarlo venerdì con Diana e Robi.

Arredamento curato, look del personale camicia a quadri e bretelle, scelta di prodotti del Casentino. Le bruschette vanno a centimetri, selezione di birre artigianali e bella proposta di primi e taglieri.
Costo medio per una tipologia di bruschetta + un primo + bicchiere di vino, 18 euro a testa.

Un plus: il tavolone da 12 proprio davanti alla finestra della cucina da cui escono le pietanze. Ti siedi in un corner e piano piano arrivano altri commensali.

Una curiosità che mi è rimasta: il pane. 'E fatto industrialmente o in casa? Con quali farine?
Se proponessero diverse varietà potrebbero andare a nozze certe con gli ottimi condimenti.

mercoledì 13 maggio 2015

Festina al MoveOn

move on firenze festina lente

La mia amica Juli ieri ha dato appuntamento per un brindisi di compleanno in piazza Duomo a Firenze, altresì chiamata piazza San Giovanni. Al civico 1 rosso c'è questo nuovo concept store su due piani, si chiama MOVE ON e promette Finest Beer and Best Vinyl.

Svoltando dietro al Battistero avvisti l'insegna dorata, quindi il dehors che fa tanto "sono turista nella mia stessa città". La mobilia del pian terreno, molto legno e pelle, molto Made in Italy, fa da cornice al bancone centrale in cui spiccano spine per la birra artigianale (una selezione di Dolomiti) e trionfali torte American Style sotto cupole di vetro.
La mia anima falena va subito a sbattere contro la grande lavagna al neon con le letterine vintage, nella quale alcune citazioni fanno la parte dei titoli di film.
Proprio davanti alla parete della lavagna, l'ascensore che porta al primo piano.


Due giradischi con cuffie per ascolti con una vista sfacciata sulla facciata monumentale, selezione di riviste di musica, artisti contemporanei su vinile e dischi usati in offerta. Il tutto molto ordinato, senza la polverosa esplosione di cataste e copertine dei second hand store. Il dj all'opera è bravo e mette i pezzi giusti per finire di stordirmi ed annientare i miei riferimenti: in quale parte del mondo mi trovo? A quale fazione urbana appartengo a questo punto?

Il sito del locale>>Link

mercoledì 3 dicembre 2014

Festina da Eté Bistrò



Quante ne sa il Caso. Per un corso da frequentare al Palazzo del Congressi, ho trascorso più tempo del solito in San Lorenzo a novembre. 'E vero, i turisti con i trolley, ma c'è sempre un'energia particolare in questo rione che ha fatto del Mercato la chiesa attorno a cui radunarsi e che mette i suoi banchi in legno a dormire nei fondi.
Ecco che passando per caso per via Faenza, al 55r mi ha colpito la parola ORGANIC scritta a gesso su lavagnetta. Questo locale biologico-Km 0-artigianale aperto dal 2013 si chiama Eté Bistrò; su lavagna a parete c'è un menu dettagliato con proposte per bere e mangiare e per scegliere basta chiede a Michela e a Sara.

Mi sono seduta ed ho aspettato una galette, crêpe di grano saraceno che ho fatto farcire con melanzane e verza il primo giorno, cavolo nero e cravattini di prosciutto il secondo, broccoli il terzo, a seconda della disponibilità del giorno. Un tripudio di gusto sobrio, costo 7-8 euro. 
Si può mangiare dentro o fuori, tempi rilassati, arredamento unusual.
Sono curiosa di tornarci per vedere come si trasforma l'atmosfera di sera.

mercoledì 14 maggio 2014

Festina Dim Sum



Dim sum è il termine che si usa nel sud della Cina per indicare un pasto, in particolare quello della domenica o di festività particolari, composto da piccole porzioni di pietanze con carne, pesce o verdura, ma anche dolci o frutta. Di solito le pietanze sono servite in un cestino, rigorosamente abbinate al tè. Alcune famiglie cinesi amano acquistare dim sum in occasioni speciali quali la festa della mamma o il capodanno cinese, ed i genitori portano i loro bambini a mangiarlo la domenica mattina per incontrare e salutare i nonni. Alcuni portano con sé giornali e commentano le notizie con i familiari.

Al 37r di via de Neri a Firenze Dim Sum è il nome del ristorante cinese che non ti aspetti: nel ripieno dei ravioli trovi la chianina o l'astice, i noodle sono fatti a mano nella cucina a vista. Tè che viene servito più volte, compreso nel coperto e prezzi contenuti. Esempio di fusion che prende il meglio da Oriente ed Occidente, assolutamente da provare.
La sala, minimalista e apparecchiata sia con bacchette che con forchette di design, non è grandissima: per prenotazioni tel 055 284 331
Giorno di chiusura: lunedì, aperti pranzo e cena. 

sabato 2 febbraio 2013

Festina apre il Lumiere !!!!!!!!



Ricevo da Pisa il primo comunicato da Lumiere: lo storico cinema è appena stato ristrutturato per diventare un locale di ristorazione più spettacolo. Ecco la visita guidata virtuale:

Servono ventiquattro passi. Se sei molto alto o molto fiero, forse uno o due meno. Con ventiquattro passi percorri tutto il corridoio che dalla porta su vicolo del Tidi conduce alla tenda rossa oltre la quale si apre la sala. A destra la prima cosa che cattura la tua attenzione è la balaustra bianca in stile liberty, spettatrice delle varie mutazioni di identità del luogo. Nella zona licenziosa e complice dove stavano le ultime file di poltrone del cinema, trovi il bancone del bar. Ruotando il tuo sguardo di 180° vedi dall'altra parte un palco lungo undici metri e profondo cinque che abbraccia la sala. Tutto in terra è rivestito di parquet e fasci di luce.
Nel corso del Novecento questo spazio ha cambiato nomi e gestioni, ma passeggiando nel vicolo del Tidi è chiaro quale denominazione abbia vinto su tutte. Lumiere. Lo trovi scritto sulla facciata e nella curva dell'arco.
Era il 1899 quando il Caffé dell'Ussaro, diventato café-chantant, anticipò le tendenze dell'epoca e propose la fruizione collettiva di immagini in movimento. I fratelli Lumiere avevano da poco brevettato il cinématographe. Negli edifici ristrutturati nel retro del Palazzo Agostini, dove originariamente aveva luogo l'antica chiesa di San Ilario in Porta Aurea, il 22 dicembre 1914 fu inaugurato un cinema per unire l'innovazione alla possibilità di accogliere un vasto pubblico.
In anni più vicini, se un avventore del cinema avesse attraversato il corridoio con ventiquattro passi e poi avesse poggiato l'orecchio nel punto più a sud della parete rivolta verso Lungarno Pacinotti, avrebbe sentito rumori di pentole e fornelli. Oltre un muro non troppo spesso rispetto agli altri di Palazzo Agostini, lavorava la cucina della pizzeria il Vecchio Dado. La più recente trasformazione di Lumiere è ripartita da lì; nella parete è stato aperto un varco simbolico e materiale.
Oggi Lumiere si presenta in una nuova veste alzandosi su due gambe. La prima è la non sopita vocazione culturale allo spettacolo innovativo, all'intrattenimento pensato e cangiante. La seconda è la passione per la ristorazione, intesa come quella grande possibilità di appagare proponendo formule di qualità.
Lumiere è quindi il luogo dove indugiare negli equilibri possibili tra arti e cucina e l'occasione per sperimentare il benessere che ne viene a derivare. Qui trovano spazio le esigenze di fruizione culturale, cura enogastronomica, attenzione alle evoluzioni tecnologiche e di aggregazione, ascolto del territorio e relazione con la città. Il protagonista messo al centro di questa costante ricerca, è il pubblico che entra.
Qui Lumiere: ricomincia lo spettacolo.

preview dalla prima settimana:
martedì  5 VIVE LE JAZZ!
mercoledì 6  CABARET CIRCUS
giovedì 7 DESTINAZIONE CARIBE
venerdì 8 SWING PARTY
             con Trio Radiomarelli e Ghiaccioli e Branzini 

mercoledì 30 gennaio 2013

Festina Tamerò


Intanto il nome suona come una promessa, una promessa da marinaio. "T'amerò" promette il ragazzotto prestante alla sua bella, pochi attimi prima dell'amplesso. E dopo, quasi sicuramente, se ne scorda. Ma l'amore resta comunque una bella parola, di quelle che ti fanno sentire speciale.

La specialità della casa è la pasta fresca: tagliatelle, ravioli, gnocchetti con lo spessore del gusto casalingo che ti accolgono dalla cucina in vista. Con 8,50 euro di aperitivo ti arriva un piatto con tre assaggi e puoi attingere al buffet di salumi, sformati, pomodori secchi, formaggi che si trova nel corridoio d'ingresso. Per consumare puoi sederti sui gradoni della ex carrozzeria, ma se riesci la postazione più comoda è agli sgabelli del buffet stesso. Hai tempo per ordinare fino alle 21.30.
Se invece hai prenotato in anticipo, puoi accedere ai tavoli della cena. La mia amica Fede l'ha provata e scrive: davvero un'idea interessante a firenze ... la pasta ed anche il conto ottimi! lo specchio in bagno ha un suo perché .... come si dice in gergo: consigliatissssimo
Laura commenta: Ottimi primi, buon aperitivo e ambiente molto carino. Prezzi davvero bassi. Per me è un sì.
Leila dice:  molto molto carino l'ambiente. io ho provato solo l'aperitivo: ti fanno un piattino con 3/4 piccoli assaggi di pasta, è buono e originale; per il resto ti puoi servire da un tavolo di formaggi, affettati, sottoli.... in teoria però... perché non essendoci forchette/posate, ma solo dei bastoncini di legno, riesci a prendere solo un po' di pane, due olive e due pomodori secchi e magari un pezzetto di formaggio che ti allungano loro dal banco (almeno quando sono andata io era cosi). Comunque, per essere giusti, il piattino di pasta sfama!

A seguire ci sono talvolta eventi live. Sullo sgabello del buffet dell'aperitivo hai una colonna tra te ed il palco e non vedi granché; a quel punto se ce la fai, conviene spostarsi alla ricerca di un cantuccio tra tavolate e cemento. 
Telefono 055 282596 | Tamerò su FB>>Link

lunedì 17 dicembre 2012

Festina: Fiorentini to Be

Fiorentini si nasce o si diventa?
La pioggia batte batte batte in questo tetto a meno di un metro dalla mia testa. Sono in uno dei mille appartamenti all'ultimo piano di un centro storico retto da travi di legno. E ripercorro la giornata di ieri, istruzioni per una domenica di sole invernale:

Rainer - il brunch che termina con la sacher
La pasticceria austriaca che da un anno si è stanziata in via San Zanobi angolo via delle Ruote, propone Colazioni Domenicali dalle 10:00 alle 14:00. Ti siedi ed aspetti l'uovo nuvola o quello a coque, i toast con taleggio e speck, i canederli, la spremuta d'arancia ed il caffé. Dalla vetrina ti guardano le pozioni di Sacher, Foresta Nera, Macarons e loro già sanno che non resisterai.
Spesa media 15 euro (piatto salato + dessert). Sito>>Link

Giardino della Gherardesca 
Il parco privato del Four Seasons viene aperto tutti gli anni al pubblico per un'intera domenica di dicembre, con tanto di bancarelle e offerte per progetti di beneficienza. Me lo sono immediatamente immaginato in estate, con i prati disseminati di lanterne ed i tronchi sinuosi e secolari fasciati di sete bianche, ma il Giardino della Gherardesca ha un fascino eccezionale anche alle porte dell'inverno. Visitarlo apre una visuale su quello che intravedi sbirciando dall'ingresso di viale Matteotti.
Mancato l'appuntamento di ieri, è possibile vederlo andando al Four Seasons per un brunch o una cena, o stando attenti alla prossima giornata aperta.
Sito>>Link

Palazzo Budini Gattai
Di dimora nobiliare in giardini nascosti, proprio di lato a piazza Santissima Annunziata si trova il Palazzo Budini Gattai dove il 15-16 dic è stato preso d'assalto il mercato natalizio di ATT. Hanno provato a insegnarci pillole di Bon Ton con il Conte di RTL (Miseria e nobiltà) ma siamo scappate prima del tè.
Per donazioni online>>Link

via de Conti - shopping vintage da UB e da Clochard
Nella stradina che unisce via de' Cerretani alle Cappelle Medicee, nell'ex magazzino di carta da parati Ub espone una selezione interessante di mobili e accessori. Poco oltre, lo storico negozio di abbigliamento usato in cui la ghenga di Baby Jane decise di smuovere le coscienze degli anni '80. La storia raccontata da Bruno Casini nell'audiociclo di Festina Lente>>Link

Cena da African Sky
In via Faenza 21r dove c'era Derb, lo spazio di ristorazione e artigianato marocchino, si è trasferito da via Ghibellina il ristorante etiope-eritreo African Sky. Ancora non hanno aggiornato il sito.
Piatti da mangiare con le mani, spezie e carne piccante. Spesa media 15 euro.

morale della giornata: nobili non si diventa, ma fiorentini forse sì.

martedì 12 giugno 2012

Festina ed il bar dentro al giardino


La mia amica B venerdì scorso mi ha portato a vedere il nuovo spazio estivo aperto dentro il giardino dell'Orticultura, in via V.Emanuele II a Firenze. Nominato Il Giardino dell'Artecultura, la Caffetteria ha alle spalle la serra del Roster, a destra la Loggetta rinascimentale. Tra le proposte concerti live all'ora dell'aperitivo ed uno spazio laboratorio per bambini. Ecco che mentre i cuccioli disegnano e si sporcano la maglietta con il ghiacciolo all'amarena, mammina può ordinare una pina colada e babbino può seguire gli europei nel maxi schermo. Le partite di calcio non sono molto naif, ma se siete svegli, riuscirete a scansarle.


'E piacevole cenare all'aperto, con un tetto di alberi sulla testa, ordinando focacce, hamburger o un'insalata ricca. Ecco quella che abbiamo inventato lì per lì, mescolando due varianti in menu: radicchi misti, valeriana, mela e uvetta. La condiscono bene, con olio, sale e pepe. Spesa media 6-8 euro per un pasto leggero.
Sono aperti anche a pranzo, toccherà tornarci per vedere di nascosto l'effetto che fa.



Per info 338.7507562 - 338.7583858.
Organizzano anche compleanni per bambini.



martedì 5 giugno 2012

Festina Rock'nd roll Monday

Si dice che il lunedì sia la serata più selvaggia per tutti coloro che lavorano in ristoranti, birrerie, bar che hanno proprio a inizio settimana il giorno di chiusura. Unico giorno di libertà, follia in vista nell'unico locale con programmazione attraente. Forse per questo l'aria che si respirava ieri sera allo Spectre Live Club era particolarmente trasognata e interessante.

Sono partita in macchina da Firenze con Connie, la compagna d'avventura perfetta per un Rock'nd Roll Monday. Bottigliette aperitivo fresche nella borsa, destinazione: Bucine, provincia di Arezzo.
Ieri sera, il live di Daniz Tek "il chitarrista americano dai primi anni '70 ha suonato in una serie di nomi leggendari dai New Race, ai Radio Birdman, passando per la Rendevouz band assieme a membri degli Stooges, Mc5 e il meglio del rock sotterraneo". Ma di bei nomi, qui allo Spectre ne passano tanti: band locali ma anche artisti internazionali. Si fa una tessera che costa 5 euro e c'è compresa la prima bevuta.
Poi il divertimento sta a voi, ci sono tavoli nel bel giardino all'aperto, la gentilezza di Araldo e degli altri ragazzi, i divanetti dentro ed il palco difronte al bancone del bar. Tutto intorno, il respiro della campagna. 'E improbabile venir via senza aver socializzato: questo Spectre facilita le relazioni, è come condividere un piccolo torbido segreto.

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Come Arrivare
Per chi viene in autostrada, uscire a Valdarno e seguire le  indicazioni per Siena.
Arrivati a Bucine, proseguite lungo la SP540 (la strada provinciale che collega Bucine con Siena), alla fine del paese, girate a destra in direzione di Mercatale. dopo circa 200 metri, svoltate a sinistra in direzione Le Mura. Proseguite fino a  quando la strada non si divide in tre strade sterrate.
Prendete quella centrale, in direzione Agriturismo Le Mura. Dopo circa 150 metri di sterro, incontrerete un bivio. Girate a sinistra (strada in salita) e dopo poco (alla fine del  piccolo bosco) lasciate la macchina e proseguite a piedi fino alla casa da dove arriva la musica e ci sono le macchine parcheggiate intorno.
Usa il navigatore: Lat 43.454022 Lon 11.591493
 

giovedì 12 aprile 2012

Festina pranzo alla Rari

Il Branzi e la Fra sono i Place Hunters al primo posto della mia lista "suggeritori attendibili". Dopo un pranzo alla Rari, mi hanno intimato "Vai, devi vederla" e così ho fatto.
Sul Lungarno Ferrucci al numero 24, lato Arno, un bar ristorante di cui vedete l'interno in uno scatto della Fra. Alla sua destra, la piscina Rari Nantes, a sinistra il locale serale in via di ristrutturazione per la bella stagione. Verso il fiume, si sviluppa una terrazza di legno in cui è appagante consumare un pranzetto che celebra il mare.
Due sabati fa ho ordinato un primo con sarde, pinoli, pistacchi che mi è arrivato spolverato di croccante pan grattato. La mia amica Fede mi ha fatto compagnia con un antipasto di polpo ed era buonissimo. Un po' d'acqua, un po' di vino, per una spesa di 10 euro a testa.
Natalia dietro al bancone del bar mi ha spiegato che per adesso sono aperti tutti i giorni a pranzo e per cena nei weekend. La gestione vede protagonista il team del Rex + Babylon. Decisamente un luogo di cui restare in ascolto a Firenze.

domenica 25 marzo 2012

Festina Buchetta Brunch

Era un po' di tempo che l'arredamento mi incuriosiva e finalmente oggi ci sono entrata. Il mio amico Mat ha deciso di festeggiare i suoi 30 anni con un Sunday Brunch alla Buchetta, il caffé al pianoterra di Palazzo Bardi alle Grazie, via dè benci 3, Firenze.
Con una spesa di 13 euro, di domenica hai la possibilità di pranzare con yogurt, cereali, uova strapazzate, bacon salatissimo, pane croccante, pancake e sciroppo d'acero, bevendo acqua o caffè americano, servito caldo al tavolo. Alle pareti i cartelli stradali rivisitati da Clet, alla carta la possibilità di personalizzare il menu con piatti espresso e dolci.

La mia amica Rebuf invece consiglia la Buchetta per farsi una bevuta, tra vino e cocktail, in orario serale. E voi ci siete già passati?

Il sito del locale>>Link

domenica 22 gennaio 2012

Festina all'Opificio JM

JM sta per John Malkovich, il volto più noto che sta dietro al particolare spazio pratese dove l'eccellenza toscana è tutta in vendita, dalle sedie ai profumi, dalle scarpe alla gastronomia, dai gioielli alle biciclette di design. Opificio JM di trova in piazza San Marco, in pieno centro a Prato, e si articola in un continuum di due piani che propone oggettistica esposta e ristorazione, con un ristorante aperto dal mar alla domenica e un lounge bar con aperitivi serali a 7 euro (buffet ricercato e nessuna calca). Capita di vedere i capi in vendita, tra cui quelli della linea Techno Bohemian firmata proprio da Malkovich, indossati dallo staff con un discreto charme. Dite loro se venite da Firenze, paiono apprezzare questa riprova della capactà attrattiva del loro luogo di lavoro ;]

Venendo in auto da Firenze per l'appunto, ho trovato parcheggio a 200 metri dall'Opificio anche di sabato sera, e tenendo d'occhio il programma eventi, è possibile ascoltare gratuitamente esibizioni live interessanti come i No Tie in concerto jazz ieri sera.
Note positive: età media non inferiore ai 30 anni, numerosi avventori stilosi. Tra gli arredi, enormi bigodini cilindrici in realtà propri della produzione industriale tessile: compongono decorazioni sul bancone ed un gigantesco lampadario.

Il sito>>Link

martedì 17 gennaio 2012

Festina notte in Santo Spirito

Per tutti i fiorentini può suonare un'ovvietà, ma oggi voglio dare indicazioni per chi entra in città e vuole conoscerla by night facendo bar crawl o bar-hopping in una zona non esclusivamente turistica.
In centro, suggerirei l'Oltrarno, quindi di iniziare dopo le 22 da Borgo San Frediano, dove NoF Notte Fiorentina è aperta in faccia a La Cité e le attività di una, tra il circo e lo swing, dialogano con i concerti ed i dj set ballerecci dell'altra. La prossimità mi ricorda i migliori racconti anni '80, per quanto lo stile sia così diverso.
A caccia di altri spazi live, tappa successiva può essere il Volume, piazza Santo Spirito. In questo inverno 2011/12 ho la sensazione che tutti prima o poi passino di lì per controllare cosa e chi c'è. Le pareti di questo caffè culturale sono popolate dagli affascinanti detriti del passato artigianale e antiquario dei fratelli Bini, in modelli per cappelli e forme varie di legno intagliato.
Immagine tratta dal sito>>Link

E poi? Come continuereste il tour?

venerdì 30 dicembre 2011

Festina felice all'Aviazione


Firenze mi sorprende quando mi fa scoprire un locale interessante seminascosto dalla quiete di viale Malta. Uscendo dalla piscina Costolina, provata dai 45 minuti di acquagym, mi sono addentrata nel grande open space dell'Aviazione, edificio di fianco a quello sportivo. L'atmosfera dell'esterno è rarefatta in inverno, con i tavoli esterni in attesa della primavera.
Accomodata su uno sgabello al tavolone in posizione centrale, ho ordinato un hamburger di carne chianina ed una birra artigianale. Ho osservato il lavoro del pizzaiolo, le coppie sedute sui divanetti e i gruppetti di ragazzi a loro agio tra i toni del legno delle sedute. La carne del mio panino è arrivata abbondante e cotta al sangue e si è piazzata nella mia top list, vicina a quella di Tizzy's che ho provato a Milano, zona Navigli, e alla versione casalinga di Camilla negli esperimenti preparatori per cucina Edonè. Ma questa è un'altra storia>>Link
Costo cena panino completo + birra media 13 euro.

Il sito del locale