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martedì 29 ottobre 2013

Festina a Pisa ristorante di film

Sono implicata con il Lumiere e mi faccio un po' di problemi a pubblicare articoli sugli eventi in programma, ma fatemi togliere la soddisfazione di gridare ai quattro venti come un sogno finamlente si realizzi.

rullo di tamburi

signori e signore, amanti del buon vino e patiti del cinema, è un immenso piacere per noi annunciare che da oggi a Pisa sarà possibile mangiare i film.




A PISA IL CINEMA CINQUE SENSI!

I film cult vi invitano a cena con la collaborazione tra Lumiere e l'Associazione Teatro di Sogni. L'intento di far immergere il pubblico nelle narrazioni cinematografiche che compongono immaginari vicini e lontani, coinvolge la cucina insieme alla proiezione dei film. Ogni martedì infatti la storica sala del cinema di Pisa propone una serata di degustazione collettiva e a cinque sensi: documentari, classici senza tempo, produzioni minori ispirano i piatti e le bevande da sorseggiare seduti a tavola. La prima parte di questo percorso scommette sulle atmosfere dei film musicali, e la cucina si fa strumento per sentirsi dentro la storia.
Martedì 29 ottobre scendiamo a cena per le strade di Napoli accompagnati dalla visione di Passione, il film doc-musicale diretto da John Turturro (2010). E se la musica esce dallo schermo con le canzoni di Alfonso De Pietro, lo stesso lo fanno i sapori partenopei: pasta fritta, maccheroni napoletani e pastiera compongono il menu. La cena viene servita al tavolo.
Trailer del film
Costo a persona 16 euro, compreso vino della casa. Ingresso ore 20:00.

Il programma delle prossime settimane

5 novembre
Cucina cubana con Buena Vista Social Club
trailer del film
costo 16 euro a persona (due portate)

12 novembre
Cucina greca con Mamma Mia
trailer del film
costo 25 euro a persona (tre portate)

19 novembre
Swap party: scambio di vestiti al cambio stagione
abbinato alla Cocktail night con Sex and the City (le prime serie)
la sigla
costo 10 euro a persona


Lumiere
vicolo del Tidi, 6 – Pisa
a 100 metri da Ponte di Mezzo
into e prenotazioni: 3896225612

sabato 5 ottobre 2013

Festina Cazzotti in teatro


Sono appena stata alla prima del nuovo spettacolo di Marco Azzurrini. Lui l'avevo conosciuto in un'aia toscana che portava in giro il suo spettacolo Balera '59 ed ancora una volta la forza del suo racconto sta nelle interviste dirette ai personaggi di un'epoca che ha pochi testimoni, e che nella maggior parte dei casi, ormai vanno a letto presto. I suoi protagonisti per CAZZOTTI, lo spettacolo in programma 5 e 6 ottobre al Teatro Sant'Andrea di Pisa, sono i pugili toscani. Gente che di giorno lavora come facchino e la notte pesca le cee (neonati di anguilla), che gioca a boxe ma alle volte ha paura, mentre altre diventa una leggenda. 

Pisa, inizio anni '50. Il cuore della città è la piazza del mercato. Fatica, cassette di frutta, stufe di ghisa da prendere sulle spalle, o meglio sul groppone. Litigate, cazzotti e poi bevute per far pace. Il ring diventa per molti l'approdo naturale: alla fine i cazzotti sono gli stessi della piazza, però fanno meno male perché si usano i guantoni e in più si busca anche qualche lira. Poche in verità, a volte, se va bene, c'è la cena pagata in trattoria. Questo spettacolo, che nasce da lunghe e divertenti chiacchierate con vecchi pugili pisani, racconta fatti ormai dimenticati o forse mai raccontati. Piccole storie di quando "la fame e il pugilato andavano parecchio d'accordo".

produzione I Sacchi di Sabbia/Santandrea Teatro. Ingresso unico 7 euro.
Info info@teatrosantandrea.it tel. 050/542364

sabato 2 febbraio 2013

Festina apre il Lumiere !!!!!!!!



Ricevo da Pisa il primo comunicato da Lumiere: lo storico cinema è appena stato ristrutturato per diventare un locale di ristorazione più spettacolo. Ecco la visita guidata virtuale:

Servono ventiquattro passi. Se sei molto alto o molto fiero, forse uno o due meno. Con ventiquattro passi percorri tutto il corridoio che dalla porta su vicolo del Tidi conduce alla tenda rossa oltre la quale si apre la sala. A destra la prima cosa che cattura la tua attenzione è la balaustra bianca in stile liberty, spettatrice delle varie mutazioni di identità del luogo. Nella zona licenziosa e complice dove stavano le ultime file di poltrone del cinema, trovi il bancone del bar. Ruotando il tuo sguardo di 180° vedi dall'altra parte un palco lungo undici metri e profondo cinque che abbraccia la sala. Tutto in terra è rivestito di parquet e fasci di luce.
Nel corso del Novecento questo spazio ha cambiato nomi e gestioni, ma passeggiando nel vicolo del Tidi è chiaro quale denominazione abbia vinto su tutte. Lumiere. Lo trovi scritto sulla facciata e nella curva dell'arco.
Era il 1899 quando il Caffé dell'Ussaro, diventato café-chantant, anticipò le tendenze dell'epoca e propose la fruizione collettiva di immagini in movimento. I fratelli Lumiere avevano da poco brevettato il cinématographe. Negli edifici ristrutturati nel retro del Palazzo Agostini, dove originariamente aveva luogo l'antica chiesa di San Ilario in Porta Aurea, il 22 dicembre 1914 fu inaugurato un cinema per unire l'innovazione alla possibilità di accogliere un vasto pubblico.
In anni più vicini, se un avventore del cinema avesse attraversato il corridoio con ventiquattro passi e poi avesse poggiato l'orecchio nel punto più a sud della parete rivolta verso Lungarno Pacinotti, avrebbe sentito rumori di pentole e fornelli. Oltre un muro non troppo spesso rispetto agli altri di Palazzo Agostini, lavorava la cucina della pizzeria il Vecchio Dado. La più recente trasformazione di Lumiere è ripartita da lì; nella parete è stato aperto un varco simbolico e materiale.
Oggi Lumiere si presenta in una nuova veste alzandosi su due gambe. La prima è la non sopita vocazione culturale allo spettacolo innovativo, all'intrattenimento pensato e cangiante. La seconda è la passione per la ristorazione, intesa come quella grande possibilità di appagare proponendo formule di qualità.
Lumiere è quindi il luogo dove indugiare negli equilibri possibili tra arti e cucina e l'occasione per sperimentare il benessere che ne viene a derivare. Qui trovano spazio le esigenze di fruizione culturale, cura enogastronomica, attenzione alle evoluzioni tecnologiche e di aggregazione, ascolto del territorio e relazione con la città. Il protagonista messo al centro di questa costante ricerca, è il pubblico che entra.
Qui Lumiere: ricomincia lo spettacolo.

preview dalla prima settimana:
martedì  5 VIVE LE JAZZ!
mercoledì 6  CABARET CIRCUS
giovedì 7 DESTINAZIONE CARIBE
venerdì 8 SWING PARTY
             con Trio Radiomarelli e Ghiaccioli e Branzini 

sabato 17 novembre 2012

Festina PI Gelateria de Coltelli


A Pisa l'estate finisce con l'ultimo giorno di apertura della Gelateria De' Coltelli: 18 novembre 2012.
Domenica pomeriggio scatta alle 16:00 e termina alle 21:00 una vendita promozionale per cui con ogni vaschetta di gelato acquistato, ne viene data in omaggio una di pari peso. 
La fila che ho visto ogni giorno degli ultimi mesi difronte alla Gelateria parla da sola. I gusti che preferisco, perfettamente in sintonia con l'autunno, sono CACHI, NOCE e PISTACCHIO.
Il sito De Coltelli

Idea fuga della domenica da Firenze: prendere un regionale veloce per Pisa e fare ritorno con minimo 2 chili di gelato. Poi non ditemi che non vi avevo avvisato.

Consigli per gelateria a Firenze>>Link
Festina Lente gusto del gelato>>Link

sabato 6 ottobre 2012

Festina IF anteprima Kandinskij a Palazzo Blu




Pisa, Palazzo Blu. Dal 13 ottobre 2012 al 3 febbraio 2013 le opere di Wassily Kandinski si preparano a raccontare il percorso dell'artista dalla Russia all'Europa. Pareti bianche con le opere di Kandinski si apprestano ad entrare in dialogo con pareti scure, in cui oggetti, decorazioni, pitture rimandano a quell'immaginario di forme e colori che il giovane giurista russo assimilò fin dai suoi primi anni. Si vedono illustrazioni di fiabe con barche, cavalieri e draghi, i toni vivaci dell'arancio, la ricchezza dei motivi dell'abbigliamento tradizionale. Ogni elemento presentato sarà fondamentale per la grammatica su cui si dispiegherà l'invenzione della pittura astratta. In questo modo il periodo prima del Bauhaus contiene la complessa ispirazione dell'approccio geometrico successivo, ci prepara al volo di un'anima che dipinge partendo dal reale e insieme sublimandosi da esso.

Manca una settimana all'inaugurazione: oggi ho preso visione di una fase dell'allestimento grazie al Blog Tour che procede parallelamente all'Internet Festival. Leggi i post a riguardo>>Link

Il sito di Palazzo Blu>>Link

venerdì 5 ottobre 2012

Festina Pisa Teatro Rossi aperto


Oggi tra una conferenza e l'altra dell'Internet Festival a Pisa, ho trovato Andrea Mi per i corridoi del polo Carmignani. "Festi sei andata al Teatro Rossi? Potente!"
"Sì, certo. Se l'hai visto di giorno, passaci anche una sera. Le luci che entrano dalle finestre dietro il palco sono spiazzanti e l'atmosfera illuminata a candele è bella bella".

In piazza Carrara, dal 27 settembre 2012 un'occupazione "di precari dello spettacolo e della conoscenza" consente ai passanti di accedere allo spazio del teatro Ernesto Rossi, chiuso dagli anni '60. Ecco un'introduzione wiki. Capita di arrivare e trovare una performance in corso, un'assemblea in un cerchio di sedie, di certo qualcuno da cui farsi spiegare come e quando, ma soprattutto perché. 
Dal gelataio ho sentito due signore discutere del "chissà come lo conceranno", intanto suggerisco di lasciare prevalere la curiosità e farci un salto.
Il blog dell'occupazione>>Link

A proposito di opportunità a Pisa, ecco tutti i post di Festina sull'Internet Festival in corso fino al 7 ottobre>>Link

giovedì 4 ottobre 2012

Festina IF forme di futuro


C'era una volta un'azienda che produceva macchine di calcolo. Si chiamava Osborne Computer Corporation e riscosse un notevole successo con il primo computer portatile di massa. Tutto sembrava andare per il meglio finché la concorrenza mise sotto pressione le menti della Corporation. Il loro Osborne 1 era in commercio ma decisero di iniziare una massiccia comunicazione sui successivi modelli in uscita. Furono talmente convincenti nel presentare il futuro, che la gente decise di attenderlo: la clientela ritirò gli ordini sul modello in vendita in modo così consistente, che l'azienda si trovò insolvente e dovette rinunciare alla produzione fino ad arrivare a chiusura definitiva. In economia questo è studiato come effetto Osborne.

C'era una volta un ristorante a Marina di Pisa dove fino alle 20.10 la cuoca non sa quali pesci si troverà a cucinare per cena perché chi li pesca è sempre in mare. Una telefonata le annuncia cicale, orate, un rombo. Ti siedi alla sua tavola elegante e una serie di elementi ti parlano del futuro come di qualcosa che erediterai dal presente: una bottiglia di vino Gli Archi con l'etichetta disegnata con amore, il racconto di un paesaggio, l'abitudine ai sapori buoni che poi è dura a decadere. 

Che cos'è alla fine il futuro per noi? Un'incognita, un approccio, un progetto, una piattaforma dove elementi sconnessi vengono finalmente messi in comunicazione?

'E in corso l'Internet Festival a Pisa fino a domenica. Sottotitolo: forme di Futuro.
Per approfondimento numero uno: visita la mostra al Museo di San Matteo>>Link
Per un approccio affettivo al cibo, Slow Food Pisa>>Link
Contatti ristorante Con Nikkeri 3342517443 presso Darsena Marina One.

IF e Blog Tour in pillole>>Link
Il racconto di Festina al Blog Tour continua domani.

mercoledì 26 settembre 2012

Festina a Pisa: IF e Blog Tour



Ricordate il mio post Festina al Bivio sul trasferimento a Pisa?
Segno del destino, poco dopo averlo pubblicato, ho ricevuto un invito per partecipare al Blog Tour a Pisa organizzato in parallelo all'Internet Festival. Piccola Festina alla conquista di Pisa! Dite wow!

in pillole BLOG TOUR
Claudia PanunzioAntonio PavoliniAlessandro Bertini, Georgette Jupe + me. 5 blogger riuniti per 4 giorni di attività alla scoperta della città della torre pendente. Cliccate sui loro nomi per curiosare nei loro canali.
Ci aspettano il pesce ritrovato e un museo vuoto per un'anteprima di Kandinski, Galileo armato di iPad e gli alberi di San Rossore. Ogni sera ci aspetta la camera d'albergo e non c'è rischio che patiremo la fame. In cambio, dormiremo solo dopo avervi raccontato tutto. Ecco il programma>>Link
Sono l'unica fuori da Twitter, dovrei sentirmi troppo vintage?

in pillole INTERNET FESTIVAL
Edizione 2012, forme di futuro. Dal 4 al 7 ottobre "cento ore di incontri, cioè di comunicazione e di informazione". Volete un gioco in cui i robot giocano a sumo? C'è. Vi appassionano gli ambiti di studio dai nomi di recente invenzione? Vi suggerisco la netnografia.
La partecipazione è gratuita ma su prenotazione, spulciate il programma>>Link

Il protagonista che sono impaziente di conoscere: Luciano Attolico
“Sino a quando le nostre aziende saranno costituite da persone, saranno proprio le persone a garantire il successo o meno di qualsiasi iniziativa. Far salire le persone a bordo dell’iniziativa, non solo condividendo insieme a loro le motivazioni aziendali, ma ascoltando anche le loro motivazioni individuali, convergendo verso un comune stato di “urgenza del cambiamento”. Puntare al benessere delle persone, congiuntamente alla necessità di aumento della produttività e di innovazione in azienda, non solo è di aiuto, ma diventa assolutamente sinergico e unica garanzia della sostenibilità del cambiamento strutturale nel lungo periodo”. 

E vi lascio con una minaccia: presto avrete i miei report!

martedì 4 settembre 2012

Festina al bivio


Panta rei os potamòs. 
Ho aspettato a dirvelo ma c'è una sostanziale novità che non può più aspettare: mi sposto a Pisa per un nuovo lavoro in un locale che sta nascendo dal recupero di un edificio storico. 'E una strampalata magica avventura immaginarsi qualcos'altro proprio quando ti sembrava ingranata una velocità da crociera; all'infrangersi dell'ennesimo co co co tocca scommettere sulle proprie risorse e augurarsi che le stelle ridano con te e sostengano il tuo ardire.
Eccomi con la solita valigina che mi segue da una vita a traslocare certezze in cambio di visioni, a sperare fortissimamente che io sarò felice, anche a Pisa, e ripeterlo come un mantra: noi saremo felici, noi saremo felici, noi saremo felici.

In questa instabile situazione di mente, invoco il tuo aiuto lettore per impostare la rotta di Festina Lente come progetto narrativo.
Quale futuro vuoi per il blog che finora ha raccontato la vita a Firenze? 

Scegli una delle seguenti opzioni e parlami nei commenti!
a) Sposta gli aggiornamenti su cosa succede a Pisa e continua con qualche input sulla bella Firenze
b) Svela la nuova vita di una donna che si improvvisa imprenditrice per necessità o virtù 
c) Concentrati sul fai da te: cucito, cucina, viaggi, lifestyle 
d) Altro: segnalami la tua idea

_________________
Partire è un po' morire.

lunedì 11 giugno 2012

Festina intervista Cristina Gardumi


Ci sono domeniche mattina che ti svegli e ti capita di intervistare Cristina Gardumi ancora prima di lasciare le lenzuola. Tra uno smile che ride ed un mmm, ecco una delle artiste più immaginifiche che conosco, lombarda naturalizzata pisana.

Cristina Gardumi: presentati a chi non ti conosce
Sono una persona che dipinge e recita. Nel senso che ho studiato Pittura all'Accademia di Belle Arti di Verona e non contenta poi sono andata a Roma per imparare a recitare all'Accademia Silvio d'Amico. e ora sto cercando di esprimermi al meglio delle mie possibilità grazie agli strumenti che ho, cercando sempre di migliorarmi. L'espressione è una cosa che mi ossessiona. Una delle mie grandi paure era essere fraintesa o non capita. Grazie a Pittura e teatro sto imparando a fare pace con il rischio che accompagna ogni tentativo di "dire qualcosa a un altro".

Dove hai scelto di vivere adesso?
Ora vivo a Pisa, ma mi sposto spesso. La cosa fondamentale è avere un posto a cui tornare. Sono cresciuta sul lago di Garda in Lombardia, ma Pisa mi ha adottato.

Per cosa sei grata a Pisa? E cosa le vorresti dire?
Le sono grata per la calma che mi ridà quando rientro da Roma, per il fiume che va così lento che a volte sembra un lago, ma che va, comunque; per la luce delle Piagge e per la cecina.
haha
Le vorrei dire che è come una sorellona buona, che ti sembra di conoscere ma che ogni volta riscopri in qualcosa che non ti aspettavi.
dettagli sorprendenti

E cosa puoi fare tu per lei?
io per lei? mmm
posso...
parlare di lei come un posto ideale per creare
a parte che da un po' di tempo c'è un boom di creatività Pisana sulla scena nazionale e anche internazionale. Basta pensare a Gipi o a Rohan Johnson che ha diretto ora "I primi della lista" una storia pisana che ha avuto grande successo anche fuori, a Roma è rimasto diverse settimane in cartellone. Come dire che c'è un virus pisano nell'aria, e la qualità di quello che porta è sempre alta.
Inoltre stando qui incontro diverse realtà, ancora in germe, ma promettenti, e in campi diversi Musica, arte visiva. Sono felice di dare il mio piccolo contributo "adottivo"


Vorrei ora parlare dei tuoi disegni.
Come si fa a raccontare qualcosa di tutti loro?

Non è semplice, ci provo. I miei lavori fanno parte di un discorso che ho iniziato all'accademia di Belle Arti e che dopo la "pausa" pittorica della Silvio d'Amico, ho ripreso. Mi affascina la trasformazione, la metamorfosi il cogliere un momento nel divenire degli eventi, come fosse un'istantanea fotografica. e studiare recitazione ha dato a questo punto di partenza qualcosa in più, come l'attenzione tra le relazioni, tra chi rappresento e tra il disegno e chi lo guarda, in entrambi i sensi di marcia diciamo.
La metamorfosi ha portato alla nascita del Bestiario, gli uomini e le donne che disegno sono ibridi. L'animalità è così forte in loro da lasciare il dubbio sul fatto che siano animali o esseri umani.
Non dobbiamo dimenticare cosa siamo, è il messaggio, ma allo stesso tempo chiedo: Cosa siamo?


Hanno il potere di mostrarti un lato oscuro, ne sono consapevoli?
mmm, no
il lato oscuro emerge per forza da un'inconsapevolezza
secondo me
se fosse consapevole non sarebbe più oscuro , a parte tutto, per me "lato oscuro" è una cosa che non riesci ad ammettere nemmeno a te stesso. Può trapelare per "errore" attraverso la rete delle convenzioni sociali in cui ci dibattiamo.
Non è casa accettabile di solito per l'idea di moralità e comportamento che ognuno di noi ha

Quando mi ci sono trovata davanti, mi hanno ricordato le fiabe tanto magnifiche quanto capaci di turbare i bambini.
Qual è la prossima storia che tu stai per raccontare?

    hehe non lo so mai in realtà finche non appoggio il pennello. Non lavoro per bozze. Posso avere un'idea, ma cerco sempre di tenerla vaga, per evitare di farmi condizionare, per accettare meglio quel margine di casualità su cui si basa la tecnica che uso, l'inchiostro, l'acqua, l'acquarello, hanno bisogno di un repiro e di un'istantaneità. e il disegno eè tanto più vero quanto meno preconcetto
    ho scritto dei testi e vorrei cercare di lavorare su di loro con il disegno, sono in fase di "prova"


Tu ascolti musica quando crei? 
sì spesso da bach ai Nirvana!
ai Muse o Placebo
che mi ispira tanto sono preludi e fughe di bach
suonati glenn gould

    Posso darti la possibilità, adesso, di raccontare qualcosa che non hai mai detto. Cosa ti viene in mente? 
    Secondo me per uscire dalla crisi dovremmo tornare alla buona vecchia pratica del baratto.
    questo non l'ho mai detto a nessuno.
    magari nn è nemmeno un'idea così originale
    ma ci credo!
Per mia esperienza è un'idea divertente a cui dare vita. abbiamo organizzato diversi swap party di abiti usati a Firenze
sì sì ma io dico su larga scala
lo scambio è anche in prestazioni che uno può offrire
eliminare il denaro
un sogno
Con modelli simili alle Banche del Tempo?
esatto

Ti andrebbe ora di indicarmi alcuni dei tuoi lavori da mettere insieme a queste parole?
    [---]
    Le immagini che correlano questa intervista sono state scelte per voi dall'artista stessa. Siccome adesso ne vorrete vedere di più, e ancora di più, vi regalo l'accesso al suo sito>>Link
    [---]
C'è qualcosa che vorresti aggiungere?
ah sì che a settembre ho in programma una personale alla Galleria Dino Morra di Napoli
e a Ottobre una alla galleria LittleItaly di Milano
per tutti gli interessati
nel frattempo quest'estate proverò con Massimo Di Michele un regista con cui collaboro spesso un nuovo spettacolo (tra teatro e performance) che andrà in scena al Teatro Vascello a Roma dal 18 settembre, col patrocinio dell'Ambasciata spagnola, "Besame macho" di Pedro Villora.

Ottimo! Un pensiero per salutarci?
non date niente per scontato, non arrendetevi.
mai.

sabato 13 novembre 2010

Festina LGBT Bookout!

Un altro weekend alla stazione Leopolda: ma quella di Pisa! La prima Fiera del Libro LGBT in Italia si chiama Bookout e si tiene dal 12 al 14 novembre. Anche la carta stampata si decide a fare Outing tra stand e reading.
Bookout è una manifestazione culturale nata per promuovere le produzioni editoriali che affrontano i temi legati all’orientamento sessuale, all’identità di genere e più in generale alla vita delle persone lesbiche, gay e transgender, tanto nella narrativa quanto nella saggistica.
Rientrano nell'ambito di interesse di Bookout anche temi limitrofi, come gli studi di genere, il rapporto tra laicità e cultura religiosa, l'educazione all’alterità, l'integrazione delle minoranze.
Ingresso gratuito.
Il sito dell'evento>>Link