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giovedì 11 ottobre 2012

Festina IF Mad in Italy

mettici la testa

Mi porto a casa dall'Internet Festival una delle tre copie del libro Mad in Italy che gli autori avevano poggiato sul tavolo in occasione del panel del 6 ottobre, tra le 11:00 e le 12:00, presso il Sant'Anna di Pisa. 'E stato Antonio Paolo a regalarmela, ma partiamo dall'inizio.

Sono anni in cui accostare le espressioni "sorprendente scoperta di un ricercatore italiano" e "fuga di cervelli" non indigna nemmeno più. L'Italia è una nazione ricca di burocrazie paralizzanti, investire nella ricerca è un'azione di nicchia e l'ottimismo pragmatico, una materia che a scuola non insegnano ancora. 
Eppure.
Sono anni in cui mettere a frutto le proprie idee in una nazione estera è la scelta consigliata dal senso comune. Le istituzioni nazionali pagano per dotarsi di siti web d'avanguardia che poi non riescono a gestire. Anche la data di allaccio alla fornitura di elettricità è un'incognita in una cosmologia provvidenziale.
Eppure.
C'è chi rimane. Chi si rimbocca le maniche nel paese dove è cresciuto e decide di fare impresa proprio qua. Per questi matti da camicia di forza, è stato pensato il libro Mad in Italy. Titolo che gioca con l'ammiccante sigla-marchio "made in Italy", inserendo quel Mad che significa follia e a me suona di Mad Men, i pubblicitari di Madison Avenue che vivevano di idee trasformate in comunicazione.
Il sottotitolo del libro è: Quindici consigli per fare business in Italia. Nonostante l'Italia. Ogni consiglio un capitolo, un testimonial attuale (dai fondatori Grom a Mirko Pallera del Ninja Marketing), la via da seguire, un memo e la vita di uno storico imprenditore di successo.
Quale consiglio ti illumina di più?
1.cerca di essere il primo
2.pensa a un'idea semplice e realizzala (costi quel che costi)
3.sii differente (rompi gli schemi)
4.non avere paura!
5.ricordati che i brand italiani sono cognomi
6.trova il sistema di fare sistema
7.ragiona in grande. anche se sei piccolo
8.tramuta un problema in opportunità
9.capisci quando i tempi sono maturi
10.osserva con attenzione quello che hai intorno
11.fai le cose a modo tuo
12.valorizza le tue idee cercando qualcuno che creda in te
13.condividi il futuro con i tuoi figli (anche se non ne hai)
14.se decidi di cambiare idea, non è una tragedia
15.cerca di capire se sei leader o follower

Il mio mantra di oggi è "costi quel che costi".
Per un giro preliminare all'acquisto del libro, edito da Rizzoli (si trova da Feltrinelli a 18 euro) ecco il sito dove sono raccolte storie, curricula di persone come te, ambasciatori e progetti social di azione>>Link

Chi sono gli autori: Un duo composto da Giampiero Cito e Antonio Paolo, pubblicitari della Milc
Gli stessi di Mettiamocilatesta.it

Tutti i post di Festina all'Internet Festival>>Link

lunedì 30 gennaio 2012

Festina cucina in lavastoviglie

Una settimana fa la mia eclettica amica Fede mi ha spedito allo shop della Posta di via Pietrapiana per acquistare un libro intitolato Cucinare in lavastoviglie. Mi ha spiegato che una certa Lisa Casali ha messo a punto un metodo innovativo per cuocere gli alimenti con un sostanziale risparmio energetico e mantenendo inalterate le proprietà organolettiche degli ingredienti.
Ecco che sono stata allo shop, ho preso l'ultima copia sullo scaffale e poi mi sono munita di barattolo a chiusura ermetica. Vanno bene quelli con il tappo a vite e quelli a baionetta, come anche i sacchetti sottovuoto.
Adesso che sto per far partire la lavastoviglie, osservo il contenuto di filetti di gallinella dell'Atlantico, scalogno, pomodorini, erbette aromatiche ed olive che ho infilato nel barattolo. La ricetta non è nel libro, a mio rischio e pericolo resta solo da avviare il lavaggio.

'E un po' uno scoglio psicologico quello di mescolare il regno del fuoco, che cuoce e rende commestibile, a quello del pulire e del detersivo, momento successivo, pensile diverso. Comunque ormai fantastico su un mondo in cui la maionese venga preparata in lavatrice ;]

Incrociate le dita per me, poi vi racconto

sabato 13 novembre 2010

Festina LGBT Bookout!

Un altro weekend alla stazione Leopolda: ma quella di Pisa! La prima Fiera del Libro LGBT in Italia si chiama Bookout e si tiene dal 12 al 14 novembre. Anche la carta stampata si decide a fare Outing tra stand e reading.
Bookout è una manifestazione culturale nata per promuovere le produzioni editoriali che affrontano i temi legati all’orientamento sessuale, all’identità di genere e più in generale alla vita delle persone lesbiche, gay e transgender, tanto nella narrativa quanto nella saggistica.
Rientrano nell'ambito di interesse di Bookout anche temi limitrofi, come gli studi di genere, il rapporto tra laicità e cultura religiosa, l'educazione all’alterità, l'integrazione delle minoranze.
Ingresso gratuito.
Il sito dell'evento>>Link

martedì 9 novembre 2010

Festina la Messa non è Finita

In un tempo che brama eroi positivi, le Piagge sono e restano legate da un filo d'acciaio a don Alessandro Santoro.
Conoscete la sua storia? Avete voglia di incontrarlo?
Oggi martedì 9 novembre alle 18:00 sarà presente alla libreria Feltrinelli in via de Cerretani per la presentazione del libro di Saverio Tommasi "La messa non è finita, processo per 'smisurato amore' a don Alessandro Santoro". Testo nato come spettacolo teatrale, si è trasformato in un libro pubblicato dalle Edizioni Piagge, con la prefazione di Maurizio Maggiani.

Una dichiarazione dell'autore: "Il mio testo racconta la storia di un parroco, un pastore di anime, che sposa una coppia di innamorati e viene allontanato dalla guida della sua comunità. La vicenda si svolge alle Piagge, quartiere alla periferia di Firenze. Il parroco è don Alessandro Santoro. La donna era nata uomo. Il vescovo che ha allontanato il parroco si chiama Giuseppe Betori. La donna Sandra Alvino, l'uomo Fortunato Talotta.
E' importante farli, i nomi, in un'epoca in cui le persone si tende ad aggettivarle prima ancora che a chiamarle. E perché quando si parla di diritti si parla prima di tutto di persone".

martedì 23 marzo 2010

Festina è un Italiano nero

L'immigrazione è un fenomeno normale. L'immigrazione è un fenomeno normale. Lo ripeto perchè certe affermazioni non si sentono spesso. Ma se la cosa vi convince ritagliatevi un paio d'ore domani pomeriggio per andare alla presentazione del nuovo libro di Domenico Guarino. Alle 17:00 alla CGIL in Borgo dei Greci, 3 la Primavera Antirazzista dà spazio a IO SONO UN ITALIANO, UN ITALIANO NERO (Cult Editore, 12 euro, in libreria dal 7 aprile). Dibattito, anteprima e letture con Chiara Brilli (giornalista Controradio), Mauro Fuso, segretario Camera del Lavoro Metropolitana-Firenze, Alberto Tassinari IRES Toscana. Introduce e modera Luca Bravi, storico dell'immigrazione.
Parola all'autore:
Parlare di immigrazione oggi in Italia può sembrare banale. Pare che ci sia anche troppo chiasso intorno alla questione. Eppure quello che manca nel nostro paese è un discorso sull’immigrazione che prescinda dalle strumentalizzazione e che abbia a che fare con la straordinaria normalità del fenomeno. La normalità cioè dei milioni di immigrati che vivono e lavorano regolarmente o al nero nel nostro paese. Sbarcando il lunario nella migliore maniera possibile ed incredibilmente coltivando gli stessi sogni di un qualsiasi italiano: una casa, una famiglia, dei soldi in tasca. Quello che manca è raccontare come gli immigrati siano molto più lucidi di noi autoctoni nell’analizzare e nell’affermare le vere cause del montante sentimento xenofobo che sta invadendo il nostro paese. Che ha assai poco a che fare con il razzismo classico, mentre riguarda molto più da vicino la paura del diverso e la lotta tra i poveri, in un paese che si sta sensibilmente impoverendo. E allora gli immigrati diventano il facile bersaglio su cui scaricare la rabbia sociale. Magari per cerare un nemico comune su cui ricompattare l’unità nazionale. O per militarizzare le città, riempire le carceri, controllare con sempre maggiore capillarità il territorio e le menti delle persone. In sostanza: cerare quel capro espiatorio su cui scaricare il peso di tutte le paure e di tutti i peccati degli italiani.