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lunedì 10 agosto 2015

Festina unusual Ancona


Giuro amore eterno ad Ancona, al Conero e alle Marche tutte. "Vuoi tu padellaccia prendere il mio cuore e rosolarlo a fuoco vivace?" Le ho sentito dire "Sì lo voglio".

Se un giorno vi capita di poter passare da Ancona, vi svelo il segreto che ho appena scoperto. Esiste un libro del 2014 Sapori d'Ancona. Storie e ricette di donne d'osteria. L'autrice, Carla Virili, ha tracciato i profili di sette luoghi speciali in cui stare insieme e condividere un pasto è sempre stata faccenda ben più intima del pagare un conto. Pagina dopo pagina mi sono ritrovata a camminare verso queste osterie, in cui il tocco femminile perpetua la tradizione di accogliere e ristorare, e mi sono fermata per mangiare.

Da Irma - piazzale San Primiano
Da lì è un attimo passeggiare fino alla Lanterna Rossa, attraverso il tratto di porto appena liberato dalle reti e restituito alla popolazione. Non hanno fatto storie anche se erano le 14.30 ed eravamo in 7 persone.
Per pranzo, ordinato: spaghetto ai frutti di mare

Il chiosco da Morena - corso Mazzini
Strategico per una camminata in centro, tra piazza del Papa e la Fontana delle 13 cannelle.
Per pranzo verso le 15.30, ordinato: stoccafisso e cannelli all'acquapazza.
Ho speso 10 euro in tutto, i prezzi sono molto buoni per chi è abituato a cenare a Firenze.



Circolo Operaio Concordia Sbandati - vicolo il Solitario, 7
Nel quartiere più antico, poco più su si arriva alla cattedrale che si affaccia sul porto.
Ci sono passata per vederlo ma non in orario di cena quando sono aperti. Erano le 11 e c'era già un gruppetto vivace per sistemare dopo la festa della sera prima.

Da Giovanni - Palombina
Ci arrivano gli autobus extraurbani C e B, si attraversa la ferrovia e si arriva proprio sul mare.
Per pranzo, ordinato: gnocchi ai frutti di mare e sardoncini scottadito.
Stefania è un amore, ha una stanza bianca in cui fa la pasta a mano. Ho pianto dalla bontà. Ho immaginato milletrentatré pretesti per poterci presto tornare.

Mi mancano altre soste, quindi tornerò. Lo prometto, lo giuro e lo spero.
Mi sono fermata in altri due bei posti fuori libro.

La luna al Passetto
Si trova sulla palafitta a destra in fondo alla scalinata del Passetto.
per cena, ordinato: cozze arrosto e patate fritte.
Qui va spesa una parola a dire che i moscioli, le cozze locali, sono deliziose.

Circolo Stamura
Dentro la Mole Vanvitelliana.
per cena, ordinato: padellaccia e antipasto freddo.

Consigli corollari:
1. viaggio senza macchina: treno per Faenza + regionale per Ancona, in 5 ore e 20 euro si giunge a destinazione. Per esplorare le spiagge del Conero ci sono gli autobus che partono dal centro città. Io ho preso il 94 per arrivare a Portonovo e che meraviglia!
2. viaggio senza accompagnatore: soluzione salva portafoglio per una donna che parte da sola, la Pensione Euro in corso Mazzini. 30 euro per notte. Spaventosa la gentilezza di Manuela, pulito, comodo per girarsi la città a piedi, ogni mattina mercato sotto la finestra e doppivetri per continuare a dormire.

sabato 25 luglio 2015

Festina Unusual Marseille

Festina lente blog

Weekend lungo a Marsiglia. Cosa c'è da vedere?
Ti diranno di salire a visitare Notre Dame de la Guarde, di non farti rubare il portafoglio mentre ti fermi ad osservare il mercato del pesce al Vecchio Porto ma di non badare a spese per assaggiare la bouillabaisse, zuppa di pesce che prende il nome dal lento borbottare dei tempi di cottura. Tutte queste informazioni si trovano nelle diverse guide online o cartacee. Per acquistarne una a Firenze c'è la libreria On The Road specializzata in viaggi>>Link

Ma ecco un elenco di Unusual place che fanno la differenza per una prospettiva locale sulla città dei romanzi di Izzo.

BELLE DE MAI
Friche la Belle de Mai, il nome è già una poesia. Nel quartiere operaio a Nord-Ovest della stazione dei treni, una manifattura tabacchi si trasforma in 45.000 mq di socialità e cultura con una propria economia. Plus estivo, la terrazza sul tetto.
www.lafriche.org


COURS JULIEN
Shopping in negozi vintage, di design ed arredamento con le saracinesche coperte di murales coloratissimi, ristoranti etnici che spaziano dal Libano al Senegal, fino ad arrivare in Portogallo. Animata vita notturna, posto del cuore: Champs de Mars, tra pastis e concerto blues.
Esplora la zona con la Google Walk.

PANIER
Il quartiere più antico della città, scampato ai bombardamenti ma non ad una recente ristrutturazione che ha sostituito la reputazione malfamata con una veste più rispettabile. 
Sosta apprezzata, Bar Manolo


MUCEM
Il nuovo museo delle Civiltà dell'Europa e del Mediterraneo si erge sul molo, inserendosi nel panorama tra la Basilica della Major ed il Forte situato alla bocca del porto. Toglie il fiato il camminamento esterno, caleidoscopio realizzato con una spessa trina di metallo che culmina sulla copertura della terrazza sul tetto.
www.mucem.org

CITE RADIEUSE
L'Unité d'Habitation progettata da Le Corbousier nel secondo dopoguerra è accessibile e visitabile al piano degli studi, dei negozi e sul tetto. C'è anche un hotel che scandalizza la maggior parte dei suoi ospiti. 



ESTAQUE: MARE MARE MARE
Le calanques devono essere bellissime se le conquisti via terra, da uno dei percorsi a piedi che si snodano lungo la costa. Se ci devi arrivare in battello, con il mare mosso e vederle di sfuggita, meglio davvero prendere un autobus e godersi Estaque. Cittadina a Nord di Marsiglia, meta di vacanza di Paul Cezanne, ha un porticciolo e più avanti la plage de Corbières: spiaggia con docce gratuite, camioncino merenda che vende tranci di pizza e barriera di scogli che rende il mare una piscina, salatissima, in cui la felicità ti fa capire che puoi camminare sulle acque.
Non chiamatela Azzurra, questa è Costa blu. Bellissima.


venerdì 6 febbraio 2015

Festina Unusual Lisbon


Weekend lungo a Lisbona. Cosa c'è da vedere?
Ti diranno di andare a Belem e al Castelo de Sao Jorge, di salire sull'Electrico 28 che si arrampica in salita, ammirare gli azulejos che decorano l'esterno dei palazzi, mangiare sardine e baccalà. Tutte queste informazioni si trovano nelle diverse guide online o cartacee. Per acquistarne una a Firenze c'è la libreria On The Road specializzata in viaggi>>Link

Ma ecco un elenco di Unusual place che fanno la differenza per una prospettiva locale sulla capitale lusitana.

intendente das joanas



INTENDENTE
Largo do Intendente è una piazzetta variopinta all'interno della Mouraria, il quartiere popolare e multiculturale che condivide la collina con la ultra celebrata Alfama. Raggiungibile con la metro verde: ha la sua fermata e ci si arriva anche provenendo da ANJOS e da MARTIM MUNIZ, passeggiando tra parrucchieri brasiliani, negozi a basso prezzo e botteghe di santini e tarocchi.
Non ci andare, è un ghetto con spacciatori e prostitute, disgraziati stesi a terra e aggressori
, si soleva raccomandare fino a poco tempo fa. Da qualche anno invece il comune della città ed alcuni investitori privati hanno intrapreso un'operazione di gentrificazione che ha ripulito l'immagine dell'area, ristrutturando edifici, delocalizzando funzioni pubbliche. La popolazione ha investito in parallelo, proponendo un calendario di attività sociali e culturali.
Ci batte un sole da primavera anche a febbraio, raccomando sosta al bar O DAS JOANAS>Link

  feira da ladra antan vintage
FEIRA DA LADRA
Ogni sabato e martedì, due piazze dell'Alfama vengono apparecchiate da centinaia di teli di plastica stesi a terra per il mercato degli oggetti portati da una varietà di persone di ogni età. C'è il signore con i capelli bianchi ed i baffi lunghi che vende bretelle e posaceneri usati, gli appassionati di antiquariato con eserciti di piatti, piastrelle, bicchieri tutti allineati e fieri, gli scatoloni di vinili tra i Pretenders ed il fado, chitarre d'argento, pinzette anni '50, apparati elettronici ed artigianato africano.
In posizione centrale una struttura permanente è sede di un centro culturale con vendita di alimenti tipici ed attività ricreative, mentre intorno sono aperte botteghe stanziali di oggettistica d'antan.
Per arrivarci va individuata la stradina con arco che costeggia il Monasterio de Sao Vicente (fermata Voz Operario del tram 28).


O CHAPITO'
Somos uma retaguarda cultural e uma vanguarda humanista, così si presenta il progetto che esiste da 30 anni nella grande casa ai piedi del Castello (Costa do Castelo, 7), nell'Alfama. La scintilla che mosse la sua creazione fu quella di Teresa Ricou, un clown che volle aggregare i bambini di strada intorno alla cultura e all'arte del circo. Oggi lo spazio è tra le altre cose un bar di tapas e ristorante, visitabile per dare un contributo e farsi un'idea delle attività che tessono reti socio-culturali.
Ho ordinato bucce di patate fritte, polpette di baccalà e un paio di bicchieri di vino verde. Vi consiglio di iniziare così. Nella parte ristorante, una vista impareggiabile spazia sul fiume. Sito

LOUCOS E SONHADORES
Un bar del Barrio Alto frequentato dai portoghesi, dove l'ambiente è intimo, arrivano in continuazione gruppi di ragazzi e una birra costa 1,10 euro. Qui mi hanno portato per mostrarmi un locale alternativo ai flussi turistici i ragazzi che mi hanno ospitato con il couchsurfing. Rua da Rosa, 261.

gulbenkian parque
 
MUSEU DE CALOUSTE GULBENKIAN
Tra tutti i musei della città, quello raccomandato dai portoghesi stessi. Due punti espositivi all'interno di un parco popolato da piante particolari che formano diversi punti di lettura, contemplazione, aggregazione nel verde. Nell'edificio principale, con grandi finestre che mettono in relazione l'interno e l'esterno, è esposta la collezione multiforme donata alla città dal magnate armeno Calouste Sarkis Gulbenkan che vi trovò asilo politico durante la seconda guerra mondiale. Ci sono pezzi d'arte di Rodin, Della Robbia, Rubens, Rembrandt, ma anche oggetti provenienti da tutto il globo: azulejos della Turchia, tessuti persiani, porcellane cinesi. In un altro edificio del parco, un'esposizione di opere di artisti moderni. Per arrivarci Metro Blu, Sao Sebastiao.

Una gelleria completa di immagini della città>>Link

lunedì 19 gennaio 2015

Festina On the Road Bookshop


A Londra c'era Hugh Grant con il suo Travel Book. Notting Hill, era il 1999 e Ronan Keating era al debutto da solista. When you say nothing at all. 
Sono passati 15 anni ma l'idea resta folle ed affascinante: aprire una libreria dedicata ai viaggi. Solo ai libri di viaggio e soprattutto ai viaggiatori.

La libreria di Martina, aperta in piazza Giorgini a Firenze, è il salotto dove ti fermi a prendere il tempo per informarti e quello per raccogliere il coraggio di tramutare un'idea in un indirizzo d'oltremare che è lontano solo prima d'arrivare. Ci sono le guide canoniche, dalla Lonely alla Touring. C'è la narrativa di viaggio. C'è pane per i denti degli sportivi: dall'escursionismo alla bici. Il tutto suddiviso per continenti, per temi e per scaffali.
Tu entri, le dici un po' cosa volevi approfondire e ti trovi seduto al tavolino in legno, con davanti una pila di libri da consultare. Chiedi, sfogli, e alla fine è la guida giusta a scegliere te.

A cadenza quindicinale la libreria On The Road ospita eventi a tema, basta consultare il sito o iscriversi alla mailing list per il calendario periodico.
L'indirizzo esatto è via Vittorio Emanuele II, 32 A/R (che la mia mente legge già andata e ritorno).

martedì 2 settembre 2014

Festina trend hunter in Netherlands

Andare in Olanda a metà agosto significa mettersi d'accordo con i propri Santi in Partadiso per avere almeno due ore di sole al giorno. Preferibilmente consecutive.
Di ritorno dalla vacanza segno alcuni appunti su locali innovativi che potrebbero tornare comodi.

Rotterdam.
FENIX: la Fenice risorge dalle ceneri
Enorme cantiere navale trasformato in mercato biologico, birrificio artigianale e complesso residenziale di loft in ristrutturazione. Il sito>>Link



.Amsterdam.
TRUST: paghi quanto ti senti
Caffetteria ristorante nel quartiere di Pijp dove è il cliente a scegliere quanto pagare. Sul bancone ci sono una cassetta ed un pos, frasi che esortano alla gioia appese qua e là e arrotolate come portatovaglioli. Il sito>>Link

festina lente trend
Amsterdam.
KILO: moda vintage a peso
Tre colori indicano le tre fasce di prezzo con cui i capi sono messi in vendita, da 25 a 45 euro al Kg. Scegli, pesa, paga. Il sito>>Link



mercoledì 30 aprile 2014

Festina Afghanistan Freak

Negli anni '70 il mondo era un altro ad Est di Herat. I viaggiatori hippie che coprivano in autostop la distanza tra Atene ed Istanbul, prendevano i treni persiani ed approdavano al confine di uno stato completamente diverso da come lo vediamo oggi. Attraversavano Kandahar diretti a Kabul, per restare in Afghanistan oppure proseguire alla volta della multicolore India, attratti da Goa, per raggiungere forse perfino Katmandu.
Ben altri scenari mi richiama alla mente il Viaggio a Kandahar di Mohsen Makhmalbaf, in cui nel 2001 la grata del burqa diventa l'unica prospettiva possibile per percorrere l'Afghanistan.
E l'attualità di questi giorni riporta alla ribalta le statue di Bamiyan che vennero distrutte dai Taliban 13 anni fa. Il governo afgano vorrebbe ricostruirne almeno una mentre l'Unesco, avendo dichiarato il loro sito Patrimonio mondiale dell'umanità, opta per una soluzione conservazionista dello status esistente.
Di questo ed altro c'è occasione di parlare venerdi 16 maggio alle ore 21:00 alla Limonaia di Villa Strozzi a Firenze. Un incontro ad ingresso libero riunisce alcuni viaggiatori (musicisti, fotografi, scrittori) che negli anni’70 si sono recati in Afghanistan. L’incontro nasce dalla pubblicazione della rivista online “Erodoto 108 - Viaggio a Oriente” [leggi online], in cui compare un articolo di Isabella Mancini dal titolo “Viaggio in stile freak. Colloquio con Bruno Casini”.

giovedì 24 aprile 2014

Festina Promenade a Marseille



Siamo al confine tra il virtuale ed il reale nelle camminate notturne che Google Night Walk rende possibili. Stiamo seduti alla scrivania, a Firenze come altrove, ma le sensazioni che sperimentiamo vengono da Marsiglia, dai vicoli abitati da gatti e suoni che non possiamo ignorare, trasportati dalla curiosità che ci conduce ad esplorare le pieghe dei luoghi come quando siamo in viaggio.
Ho visto di recente Indebito, l'ultimo documentario di Andrea Segre in cui Vinicio Capossela incontra la Grecia della crisi, attraverso le taverne di Atene e Salonicco. In quel caso è il rebetiko, la musica dei bassofondi e degli emarginati, che diventa lo scheletro emotivo delle immagini. Ritrovo la stessa importanza del sonoro nel Google Night Walk.

Dal progetto Promenade Sonore di Radio Grenouille prende forza la camminata di Google in cui seguiamo lesplorazione di Julie De Muer. L'adattamento della registrazione numero 16, Le souffleur di Christophe Perruchi, accompagna il viaggio componibile a clicchi di mouse intorno a Cours Julien. Si può procedere seguendo i percorsi di Google Street View o saltellando da un punto all'altro nella mappa a sinistra, filmando graffiti, incontrando chef e musicisti, giocando a scarabeo con un marsigliese di origini vietnamite.

Presto fate il vostro giro, disponibile in EN e FR >>Link

Per una promenade a pedali nella Firenze che ricorda gli anni '80, sono a disposizione gli audio sgangherati di AUDIOCICLO, leggi qui come scaricarli>>Link

martedì 24 settembre 2013

Festina non rinunciare alla Casamance


Mi hanno detto Non Andarci! e lo diranno anche a te, ma spesso disobbedire porta infinita bellezza. 
Ci si arriva da Dakar con 14 ore di nave, via terra attraversando lo stato del Gambia, oppure in volo su Cap Skirring o Ziguinchor. Si tratta della regione più a sud del territorio senegalese. Ci sono delfini e lamantini che nuotano nel fiume che le dà il nome ed una vegetazione ricca, florida, gustosa come i manghi maturi che pendono dai rami. 

Dal momento in cui ho cominciato a leggere la Lonely Planet, ho deciso che il mio viaggio sarebbe approdato in Casamance. Ci troviamo nella zona che fino a 5 o 6 anni fa era off limits per via dei ribelli armati. In questa estate 2013 tutto è sicuro, incantevole e perfino tranquillo per via del fatto che nella stagione delle piogge il turismo è rarefatto.
Per gli spostamenti con mezzi pubblici, ci sono minibus e sept-place, con autoradio a cassette da cui risuona lieto il reggae in francese. Come prima tappa, io ho raggiunto la costa fino a Djembering. Il cuore del villaggio è una piazza con al centro un kapok, e questi alberi, capaci si dice di parlare alle persone, sono i pilastri di una cosmologia intrecciata negli elementi naturali.


Armata di incoscienza e spirito di avventura, camminando attraverso campi e boschi magici ho raggiunto il campement (ostello costruito come accampamento tradizionale) più vicino all'oceano, strutturato come la tradizionale casa a impluvium: tutte le stanze si affacciano sul cortile centrale che ha il tetto forato per raccogliere l'acqua piovana. La spiaggia è a 100 metri, praticamente deserta, lambita da una fitta fila di alberi altissimi.
Se vuoi prenotare una stanza e farti venire a prendere chiama Elore, guida e padrone di casa
 +221 777898377 || www.chezmaxetmilo.wordpress.com/
Ad aprile il villaggio diventa la sede del Festival des Rizieres>>Link
Non scordare una sosta al laboratorio di artigianato della cooperativa femminile Anahare Cadiamor, in cui vendono bambole per finanziare cure mediche ed istruzione. Costo unitario, 10 euro.


Altri villaggi toccati nel mio tour di 5 giorni: Cap Skirring (scappate dai fanfaroni, osservate sulla spiaggia le piroghe ed i pesci messi ad essiccare), Elinkine (sostate all'unico Campement: ha una stupenda vista sul fiume e destinano alla comunità locale una parte dei profitti), Ziguinchor (vi racconto presto come impegnare una giornata per conoscere la vita di una famiglia e apprendere la delicata arte del batik).

Avvertenza smaliziata.
La componente più interessante del viaggiare in Africa è la scoperta incredibile di una contemporaneità che assorbe tradizioni e vita urbana, strategie di sopravvivenza delle credenze nelle nuove forme della modernità. Godine l'estetica ma diffida dai cliché, dai riti di iniziazione troppo accessibili ai forestieri, dai re che ti invitano a prendere il tè. Sono più vere la persistente curiosità e l'innata gentilezza di donne vestite di mille colori, come le proposte sessuali di uomini alla ricerca di un'opportunità europea. Il Senegal ha un'idea spesso fittizia del benessere in Italia, prova a spiegare a chi incontri com'è e come non è, da noi, avere un lavoro, una famiglia, una morale e tante paure.

Il riepilogo di tutto il viaggio di Festina in Senegal>>Link

mercoledì 11 settembre 2013

Festina Dakar si parte

Hai presente quando Willy il Coyote, rincorrendo Beep Beep si ritrova in cima ad un burrone ed interrompe la sua corsa quando non ha più terra sotto ai piedi? Prima di iniziare a precipitare verso il basso e sfracellarsi con la consueta nuvoletta di polvere, c'è una cosa che lui fa sempre. Si prende un momento e si volta verso di te. Ti guarda negli occhi in quell'istante in cui capisce tutto, fregando anche la forza di gravità pur di farti capire che ha capito tutto.
'E successo più o meno lo stesso con una piccola parte di me. Verso metà agosto ha preso a fissarmi insistente. Un'estate stanziale ha spazientito la mia sete di avventura ed ecco che la partenza last minute si è insinuata tra le mie scadenze.


Se sei una donna toscana, media età media altezza, e guardi la mappa dell'Africa, non sai bene a che santo raccomandarti. Sotto al Sahara ci sono stati dai confini lineari, universi affiancati che non conosci poi molto. Mentre li soppesi senti indistinto il rumore del tam tam, vedi baobab e deserto, le gambe agili delle antilopi e i riti di iniziazione in villaggi al limite di foreste che parlano agli uomini. 
Poi esci a comprare il giornale e per strada vedi di nuovo l'Africa ma senza gli astratti cliché. Ti parla wolof e ti dice: Festina vai in Senegal. Sono così tante le persone che da lì si sono prese la briga di venire fin qua che mi sembra interessante ripercorrere il cammino inverso.

Sento Sara di Matokè, che mi dice di stare tranquilla e partire da sola senza alcun indugio: farò un viaggio bellissimo se solo lo voglio. Acquisto il biglietto online con scalo a Madrid e destinazione Dakar. 690 euro con la Iberia; con un anticipo di soli 15 giorni non è male. Faccio il vaccino per la febbre gialla, metto in fila le magliettine da infilare nello zaino e un paio di pantaloni larghi. Autan a go go, crema solare e berrettino da rapper, K-Way che la stagione delle piogge è minacciosa e che altro? Sono pronta. E quando l'aereo si stacca dalla pista dell'aeropuerto de Barajas e mi assale una paura indistinta e tentacolare, so che nonostante le apparenze il peggio è passato. Mi sono lasciata alle spalle l'ipotesi di restare identica a me stessa nonostante il trascorrere dell'estate. Da una nuvola vedo Willy il coyote che mi segue piano piano. 


Tutti gli episodi!
ti racconto il mio Senegal per rendere più facili le tue vacanze fai da te >>Link

venerdì 16 agosto 2013

Festina ed il giallo Sciachetrà

Lo sciachetrà è davvero buonissimo, le uve sono fatte appassire al sole e poi strizzate a mano. Provalo al bar ma stai attenta che non ti diano Vin Santo!
L'avvertimento della signora della Coop di Rio Maggiore si è rivelato profetico ieri sera, quando abbiamo deciso di assaggiare il passito delle vigne terrazzate della Liguria poco prima di tornare verso casa. Ma facciamo un passo indietro: ecco che vi porto alle Cinque Terre con me.

Le Cinque Terre hanno nomi facili da imparare; da Nord: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Rio Maggiore. Pareti rocciose che si innalzano dal mare, villaggi di case colorate, acqua cristallina, le discese ardite e le risalite. Il modo più comodo per visitarle? Il treno. Fare il biglietto? Una preoccupazione per beneducati: le corse durano pochissimo ed i controllori non si affrettano a verificare.
Esiste una tessera comprensiva di trasporti ed accesso ai percorsi a piedi, la Cinque Terre Card. Può essere conveniente se alloggiate a Vernazza, perché da lì partono gli unici due percorsi possibili da attraversare questa estate 2013. Tutti gli altri, tra cui la celebre Via dell'Amore, sono stati chiusi e ancora non riaperti. Ritardi burocratici che evitano nuovi rischi, soluzioni all'italiana.

Ecco dove abbiamo dormito, mangiato, riso e bevuto in questo Ferragosto alle Cinque Terre.
B&B Alla Porta Rossa - Manarola>> consigliato
Scelto il paese in base alle foto su google, una raffica di mail ha trovato disponibilità per dormire presso questa struttura con costo di 110 euro per una notte in camera matrimoniale con balconcino vista mare. L'esperienza nel complesso: petali di fiori sul letto, formiche sul bidet.
Se ci capitate, di notte fate un giro per il carrugio che va verso il mare dopo la porta antica. Il vento e le luci in lontananze portano con la mente nello spazio onirico di tutte le città a strapiombo sul mare.

Bar Enrica - Manarola>> consigliato
Unica gelateria avvistata in paese e anche buona opzione per una colazione brunch: ci sono varie scelte tra crepe salate e uovo fritto, yogurt e cereali e pancake. Costo medio 7 euro a persona.

Ristorante Pizzeria Vulnetia - Vernazza>> consigliato
Suggerito dalla signora della coop di Vernazza e da un lupodimare-fotografo-incantatore, questo locale porta l'antico nome latino della città. Da provare il "tegame" con acciughe, patate e pomodoro, piatto tipico del luogo. Come vino della casa, un quartino di Cinque Terre bianco, piacevole. La location in piazzetta è molto gradevole. Per aperitivo aspettando il tavolo c'è l'Ananasso bar poco più avanti.
Costo per 2 persone, 43 euro.

Bar Centrale - Rio Maggiore>> Sconsigliato
Ci sediamo per assaggiare il rinomato Sciachetrà e arriva al tavolo un bicchierino che tanto sembra vin santo con piattino di tre cantuccini. Assaggio e anche il sapore ricorda il vin santo. Entro per trovare una prova del fatto che mi sto sbagliando, ma aumentano i dubbi. Quando chiedo di mostrarmi la bottiglia del vino, ne esce una senza etichetta. Si giustificano dicendo che è lì perché quello lo fanno loro, sanno che non si potrebbe ma ne fanno poco. Ci fanno pagare 6 euro e ci alziamo scontenti. Alla faccia della correttezza verso i clienti e la promozione sincera del territorio e dei suoi prodotti. 
In un bar più avanti assaggiamo lo Sciachetrà vero, con etichetta Cinque Terre, ed è buonissimo. Un sapore più volatile del vin santo, vivace, che vale tutte le 9 euro del costo medio a cui lo vendono. 'E dolce e un po' ci consola.

giovedì 9 agosto 2012

Festina PTMB prima di tutto lo smalto

Forse non tutti sanno che lo smalto ha una storia che dura da millenni. Cercando l'inizio di questa storia, si arriva alla notte dei tempi in Cina oppure presso gli antichi Egizi.
Wikipedia racconta che Cleopatra utilizzava un rosso scuro tendente al bordeaux. I cinesi usavano dei colori laccati, prodotti da una combinazione di gomma arabica, albume d'uovo, gelatina e cera d'api, ma anche dei composti a base di rosa, orchidea ed altri petali misti ad allume. 
Dal XIX secolo si usa una miscela di oli rossi scelti e raffinati per la produzione di smalti per unghie. Il secolo successivo delle polveri e creme colorate. Quando fu inventata l'automobile, lo smalto per unghie incominciò ad essere ispirato allo smalto per la carrozzeria della macchine stesse.

Festina sta per partire a bordo del Prodotti Tipici Music Bus. Sarà un viaggio molto particolare, qui le info. Per essere preparata alle varie ed eventuali ed impeccabile per le foto di gruppo sul ciglio di varie strade, la prima fondamentale questione è:
Di che colore sarà il bus?
Presto fatemi sapere, voglio applicare lo smalto coordinato ;]

Intanto voi preparatevi ai report di Festina dal bus, ne vedremo delle belle, temo!

venerdì 27 aprile 2012

Festina Paris pills

Cinque notti a Parigi permettono di vedere tutti i luoghi cult della capitale francese, e anche di addentrarsi nelle fessure meno blasonate.
Vi sottopongo a un breve quiz fotografico: sapete collegare questi scatti alle definizioni sottostanti e dirmi quale luogo è ritratto nella foto che resta senza didascalia?




uno. Ex cinema (il preferito di Pennac) trasformato in locale che popola il quartiere di Belleville di spettacoli di circo e musica, con una formula che comprende una cena a lume di candela. Website 
due. I fantasmi del profondo rapporto con la sua allieva Camille Claudel continuano a volteggiare nella splendida casa che fu dimora del maestro Auguste Rodin, oggi museo. Website
tre. La giraffa che dal Sudan sbarcò in Francia nel 1826, percorse l'intero territorio nazionale a piedi per arrivare qui, allo Zoo del Jardin des plantes di Paris. Read more
quattro.  ??? [indovina il luogo mancante]

 Per altri consigli, letture e shopping a Parigi>>Link

martedì 7 febbraio 2012

Festina Guča a Firenze

Questa foto è stata da Festina medesima scattata, Diana alla mano, al Guča Trumphet Festival del 2009, in Serbia. Ne avete mai sentito parlare? Uno dei viaggi più sorprendenti che io abbia fatto mai. Vi copio il racconto che avevo pubblicato su Il Reporter:

Il paese dei balocchi ha un fiume che si chiama Belica e scorre da Sud a Nord. La sua acqua è gelata, come c’è da aspettarsi in una zona di montagna. Alcuni uomini vi piazzano nel mezzo delle sedie pieghevoli all’inizio del pomeriggio e si godono la sensazione di fresco ai piedi e alle natiche.
Ci troviamo in Serbia, a Guča, località che appartiene alla provincia di Čačac. Il paese dei balocchi si trova ad una distanza di tre ore e mezzo di autobus da Belgrado. Nella prima settimana di agosto però i tempi di percorrenza si allungano, perché è proprio qui che si tiene The Trumpet Player’s Gathering, il festival dei suonatori di trombe. Tra i tornanti della strada si incolonnano appassionati e curiosi, artisti e commercianti.
L’accoglienza tipica in paese è fatta da un bicchiere di rakija e un barattolo di marmellata di fragole. Guča è sprovvista di grandi strutture ricettive, per cui la formula più comune per alloggiare consiste nell’affittare lo spazio per la tenda nel giardino dei privati. Gli abitanti del paese dei balocchi rinunciano al sonno e le loro strade sono invase da un fluire esuberante di musica e persone per cinque giorni di seguito.
Tutto ha avuto inizio nel 1961, quando quattro bande locali si sono riunite per suonare nel giardino antistante alla chiesa. Oggi a Guča arrivano ad esibirsi bande provenienti da tutta la nazione e anche da altri stati. Nel programma si trovano svizzeri, svedesi, macedoni, tedeschi, francesi, e rappresentanti di Cipro, Romania, Slovenia e anche Stati Uniti. Le bande scendono in strada con gli ottoni e le percussioni. La scena che si ripete è quella di un gruppo di musicisti che circonda e assedia il tavolo di un bar o di un ristorante, dando vita ad uno spettacolo che richiama ballerine bambine vestite di sonagli, dinari e ragazze bionde che ancheggiano rapite. La musica è alta e trascinante, chiunque si trovi nelle vicinanze viene contagiato dal ritmo.
Durante i concerti, i più abili si esprimono con i passi della danza kolo, che nel nome richiama la forma circolare del ballare collettivo. Per provare a impararla si afferra la mano che i ballerini tendono ai forestieri, si seguono i loro saltelli. Si forma un cerchio ed il gioco è fatto.
Le bancarelle espongono t-shirt, cappelli con lo stemma nazionale, trombette, dolciumi che inebriano le vespe, merletti, cappelli di paglia, flauti. Tra le facce in vendita sulle magliette ci sono quella di Tito, del Che, di Radovan Karadžić e di Slobodan Milošević. La voglia di immedesimarsi nello spirito di Guča passa attraverso l’acquisto delle sue icone e le esperienze alimentari. Il re indiscusso della tavola serba è sua maestà il maiale, che si impone su spiedi rotanti, negli stufati, negli odori del fumo. Birra Jelen Pivo e snack meno impegnativi sono proposti dai carrelli sparsi lungo il fiume e sull’erba dello stadio dove è allestito il palco principale. L’odore dei pop corn invece conduce al luna park, come nei migliori paesi dei balocchi.

Ecco perchè domani, 8 febbraio, non mi perdo il concerto alla Flog di BOBAN Y MARKO MARKOVIC. A seguire Global Kan Kan>>Leggi l'intervista

giovedì 15 settembre 2011

Festina in barca a vela

Uno scambio di mail con lo skipper della mia estate mi ha ricordato che devo ancora raccontarvi come una persona con programmi individuali possa trascorrere una settimana di gruppo in barca a vela in qualche anfratto mediterraneo.

Come prima cosa iniziate a visualizzare il blu in ogni sfumatura, e declinatelo alle visioni che vi attraverseranno per 6 giorni a bordo di un'imbarcazione lunga 12-14 metri, dotata di 4 cabine in cui si dorme a coppie, su materassi dalle forme irregolari che seguono gli spazi della barca. Ulteriori posti-letto sono disponibili nell'area di cambusa e soprattutto sotto le stelle, disteso il saccoapelo nel pozzetto o impavidamente a prua.

Passo indietro: esiste un organizzatore di vacanze ecologiche che si chiama Jonas e propone da anni vacanze per gruppi quanto per single, legate per es. alla bicicletta, alla navigazione, allo sci. 'E possibile iscriversi singolarmente ed incrociare le dita sperando che l'assegnazione ad un gruppo di partecipanti ci calzi a pennello. Il sito>>Link

Festina questa estate è salpata dal triestino alla conquista dell'Istria. L'itinerario è interessante e la ciliegina sulla torta è rappresentata dalle isole Brioni, ex residenza di Tito, su cui corrono cervi, alci, pavoni bluissimi e si gratta la schiena un'elefantessa scoraggiata. Il sole tramonta sulle rovine romane e ci sono spiagge dedicate ai nudisti.

La Bora non delude, Festina ha esplorato un mare Adriatico a volte mosso, altre pacifico, spesso birichino e sempre e comunque capace di portare serenità a chi stacca portatili, cellulari e pensieri stressanti. Il costo complessivo per una vacanza del genere in alta stagione sta poco sotto le 1000 euro, comprese le spese di cambusa, le tasse, il carburante ed i pernottamenti nelle marine.
Certo è che quando si spegne il motore e la barca la porta il vento, ne vale la pena.

giovedì 4 agosto 2011

Festina a Torre del Lago

Se Torre del Lago è una meta che non avete mai visitato, ritagliatevi un weekend di tempo per esplorarla. Perchè? E come? Di seguito le indicazioni di Festina per destreggiarsi tra insalate di carne e drag queen.
  • DOVE DORMIRE
    ci sono diversi campeggi che per una tenda da due persone costano complessivamente 20 euro a notte compreso il parcheggio anche in alta stagione. La scelta di Festina BOSCO VERDE>>Link
  • SPOSTAMENTI
    Torre del Lago Puccini è una frazione del comune di Viareggio, raggiungibile in un'ora di macchina con la A11 da Firenze Nord.
    Appena arrivate in loco noleggiate una bicicletta, al bazar del campeggio costa 5 euro al giorno ed è il mezzo più rilassante per arrivare al lungomare a alla spiaggia. Consiglio: chiedetene una munita di cestino e campanello strombazzante.
  • BY DAY
    oltre ai numerosi bagni attrezzati, ci sono zone di spiaggia libera. In fondo al lungomare, a destra rispetto allo Stupid!A, c'è un tratto in cui famiglie con bambini armati di paletta si alternano a coppie gay amanti della forma fisica e delle passeggiate sul bagnasciuga.
  • BY NIGHT
    Viale Europa diventa dall'aperitivo in avanti un susseguirsi di proposte allettanti, tra la musica live e i siparietti tra drag queen, trans e ragazzi immagine. Imperdibile una tappa al MAMAMIA, dove potrete osservare l'atmosfera gay friendly, sperimentare una liberatoria disibinizione, imparare il balletto della sigla e ascoltare battute spinte quando ordinate due Negroni. Nella playlist, immancabili Giorgia, Ambra, Paola e Chiara. Osservate lo specchio gigante posizionato in bagno.
    L'ingresso ai locali è gratuito, basta percorrere il marciapiede e la strada sommersa dalla folla per trovare la pripria ispirazione.
  • CIBO
    Se i ristoranti di pesce sono stati un po' deludenti, mi sono però innamorata del Dessert Versilia. In una coppetta in stile deliziosamente vintage sono racchiusi vari gusti (zabaione, malaga, whisky, rhum, fragola etc).
Di giorno, consigliata una visita al lago, di fronte al quale va in scena il Festival Pucciniano. Per maggiori informazioni sugli spettacoli>>Link
Se avete altri suggerimenti o consigli, non esistate a scrivere qui sotto tra i commenti!

Buon agosto in Toscana e altrove!

mercoledì 3 agosto 2011

Festina e la vacanza socio-ecologica vicino a Prato

Non c'è per forza bisogno di volare in Canada, a Memphis o nello stato di New York come ha fatto Festina l'estate scorsa per fare un'esperienza di vacanza che unisca il relax al lavoro ad un progetto ecologico insieme a perfetti sconosciuti.

La proposta viene da Francesca Guicciardini che mi scrive così:
Mio padre possiede una casa in campagna. La casa è molto grande, e si trova nel parco naturale “Riserva dell’Acquerino”. È un posto incredibile, di una bellezza mozzafiato, sugli appennini sopra Prato. Si chiama Luogomano, per raggiungerlo ci vuole un’ora di macchina da Firenze, poi si deve fare una strada sterrata di 3 km, ed il paese più vicino dista 8 km. Intorno a Luogomano non c’è niente, ma veramente niente, solo boschi, castagni, more, cervi e cinghiali.
Luogomano nel tempo è stato bombardato, trascurato, allagato, ammuffito e saccheggiato, ma il desiderio è di riportarlo ad esser bello come un tempo per accogliere amici e conoscenti in un posto ormai raro, dove a perdita d’occhio vedi solo alberi, non si sente il tumore delle auto e la notte puoi veder le stelle.
Questa estate, ad agosto, dal 1° al 28, saremo lì, a lavorare tutti insieme per rendere Luogomano un vero paradiso. Passeremo le giornate a imbiancare le stanze, sistemare i mobili, occuparci dell’orto, cucinare come si deve, disegnare e godere della vita in campagna. Se avrete voglia mio padre vi insegnerà le tradizioni culinarie, o potrete imparare le basi della decorazione su parete, della raccolta delle piante aromatiche e anche come si fa il formaggio di pecora. L’idea è di lavorare tutti insieme, riscoprendo la bellezza della vita in campagna e della condivisione. Chiunque volesse venire, può mandarmi una mail a: fguicciardini@hotmail.com specificando le date nelle quali vorrebbe trascorrere del tempo a Luogomano. Chiunque può venire, accompagnato da amici, fidanzati, figli.
Non ci saranno regole specifiche, ognuno può fare quello che si sente, senza obblighi, solo spirito di adattamento, voglia di stare insieme e buonumore. A chiunque decidesse di partecipare verrà chiesto di contribuire ad una cassa comune per comprare da mangiare.
Per il resto, sta a voi. Un Abbraccio

PS hanno già aderito circa 20 ragazzi stranieri.
Un mio amico mi ha anche gentilmente donato un proiettore, scatta il cinema all'aperto la sera!
lingua originale con sottotitoli!

Per vedere alcune immagini>>link
L'esperienza di Festina USA>>Link

mercoledì 29 giugno 2011

Festina in Marocco

The streets have no name nella medina di Essaouira e nel Souq di Marrakech.
Festina è di ritorno da una settimana in Marocco. Perchè a giugno, con il caldo rovente dell'estate?
Perchè il Festival Gnaoua et Musiques du monde è andato in scena dal 23 al 26 giugno ad Essaouira, cittadina bianca affacciata sull'oceano Atlantico, 176 Km da Marrakech.

Nei prossimi giorni i miei consigli per un viaggio verso quella latitudine, intanto il sito del Festival per iniziare a curiosare>>Link

lunedì 3 gennaio 2011

Festina ad Orvieto

>>Fonte immagine

Idee per una gita fuoriporta? Ecco alcuni motivi per visitare Orvieto.
La città si raggiunge da Firenze con meno di due ore di viaggio in treno o in macchina (pedaggio autostradale da Firenze Scandicci = 9,70 euro).
Ad Orvieto si trova il Pozzo di San Patrizio, gioiellino architettonico ideale per una cerimonia personale di rinnovamento. In pratica una lunga scala circolare affonda nella profondità della terra e raggiunge l'acqua dei desideri, per risalire un'altra scala forma una spirale che non interseca quella di discesa. Il passato non si stacca dal presente, ma i nostri passi imparano a procedere senza ripetere il medesimo percorso. Settanta finestre si aprono sul cratere centrale: mentre scendevo un folletto lo ha riempito di bolle di sapone che tendevano al blu. Nel tornare alla luce manca il fiato, un po' per le scale, un po' per la suggestione.
Tra i monumenti del centro, imponente il duomo che si impone nella sua piazza e incantato l'omino di latta che suona la campana sul tetto della Torre dell'Orologio. Tra i negozi, merita la visita la bottega del Mago di Oz, tra carillon fiabeschi e Betty Boop>>Link
Nel periodo di Capodanno il Winter Umbria Jazz conta già diciotto edizioni di musica che invade teatri, palazzi e strade con grandi nomi, gruppi caserecci e senza devastazione. I prezzi in città rimangono contenuti per chi sa rinunciare a cenoni e sfarzi di troppo. Alcuni esempi: parcheggio gratuito nel piano esterno di Foro Boario; aperitivo nel music bar ClanDestino in corso Cavour con stuzzichini al tavolo a 4 euro; spesa media per cenare nella particolare Hostaria Nonnamelia in via del Duomo = 20 euro a testa; pernottamento in camera doppia con bagno privato e colazione a 75 euro per notte all'interno del Monastero San Lodovico (Edificio con terrazza panoramica, saloni immensi e giardino nel cortile interno>>Link).

Per esplorare i dintorni, non perdetevi la camminata che conduce alla Civita di Bagnoregio, paese che muore in cima ad una rupe lambita dalla nebbia e da taglieri di carne alla brace.
Ci siete già stati? Scrivete qui sotto anche i vostri consigli!

giovedì 2 settembre 2010

Festina USA lasciare Mahattan

Svegliarsi a Manhattan è una sensazione di luce che filtra dalle foglie degli alberi, per le strade del Village come in quelle dell'Upper East Side.
Allontanarsi dal molo diretti a Staten Island con il traghetto delle 20:00 è una ressa di macchine fotografiche che si frappongono tra te e l'emozione di un cielo che trasfigura a sinistra dei grattacieli.
Scovare il Campbell Apartment dalla scala West della Grand Central è imbattersi in un'atmosfera clandestina e rarefatta che esorta alla clandestinità.
Da New York mi sono portata a casa percezioni composte da odori + luoghi, visuali + suoni, stati d'animo + momenti della giornata. Chi c'è stato mi capirà, viaggiare per gli Stati Uniti è un'esperienza a volte esotica altre banale, sembra di essere a casa ma anche lontani anni luce dall'Italia che non è solo stereotipo e ristoranti.
Tornando verso Firenze... Festina si concede qualche notte nella sua zona di Chill Out, il rientro definitivo è previsto per la prossima settimana.

venerdì 27 agosto 2010

Festina USA squit squit

Nel paese di Topolino, farsi guidare dai ratti per la scelta di un buon ristorante potrebbe essere un'idea geniale quanto folle. Ieri sera, per celebrare il mio ritorno a New York, sono stata a cena al ristorante Esperanto in Alphabet City, zona East Village. Una ciurma di topi di due o tre generazioni, pelo grigio-beige e movimenti lesti, ha attraversato il marciapiede e s'è gettata all'assalto dei sacchi dell'immondizia appoggiati lì fuori. Il loro entusiasmo era dirompente.
La cucina brasiliana e pan americana spande i suoi odori in quella zona così emozionante da attraversare, tra condomini-dormitori di studenti del College, alberi dalle fronde che cadono come quinte e una luna bella gonfia appesa proprio a metà tra due alti palazzi. C'è addirittura una zona del parco adibita al trastullo dei cani piccoli e grandi, con piscinetta a forma di osso. Una macchina della polizia dimostra attenzione per la concentrazione di homeless.
Ogni locale finisce dove ne inizia un altro, musica jazz, percussioni, tatuatori. Dicono che i tempi d'oro del quartiere siano passati, con la chiusura di bar storici come il CBGB, che lanciò il punk rock con i Ramones. 1-2-3-4!
Ma il presente ha sempre quel fascino in più per me perchè posso viverlo, mentre annuso l'aria camminando per St Marks Place.