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giovedì 2 dicembre 2010

Festina dice clitoride in tv

Una settimana fa Gaia Nanni ha scritto a Festina per invitarla in diretta ad una trasmissione di RTV38 dedicata alla Trasgressione. Il motivo? La serata di sex toys workshop FAMMI IL PIACERE organizzata al Lochness.
Che c'entro io? Si è chiesta Festina, il messaggio delle mie iniziative è inserire la ricerca curiosa del Piacere nell'ambito della normalità.

Gaia ha insistito, l'argomento è diventato il Piacere, in sala anche attori teatrali ed uno psicologa, oltre al titolare di un sexy shop. Festina ha pensato di mandare qualcuno al posto suo, ma nessuno sembrava pronto per accettare, così alla fine, ha accettato lei.
Armata di ironia e pois, Festina martedì sera è entrata in studio ed ha preso parte al dibattito ludico, intervallato da spezzoni di film e monologhi di teste di serie come Marchesini e Littizzetto. Poco alla volta ha raccontato quello che ha imparato al workshop, ha pronunciato la parola "massaggiatore clitorideo" in diretta senza essere una porno star nè ambire a tanto. La puntata si è risolta con un tono divertente.

Le amiche e gli amici a complimentarsi del Festina in show sono stati generosi. Anche gli ignoranti però hanno molte lingue ed il giorno dopo a sentire certe battute soffocate, a trovarsi davanti all'abitudine di banalizzare ed etichettare le donne, le è salita un'amarezza mista a rabbia. Ma anche la consapevolezza che una rivoluzione di costume, per quanto piccola e giocosa, risulta necessaria.

La prossima occasione per far indignare la Buoncostume che ancora veglia su di noi è sabato 4 dicembre, in un bellissimo salotto privato.Con una mail a la.festina@gmail.com potete prenotarvi un posto per l'evento. Con 15 euro vi comprerete l'ingresso a Palazzo. Solo se siete donne vi lasceremo entrare. Per info clicca qui>>Link
L'Union fait la force ;]

martedì 26 ottobre 2010

Festina urla

A volte mi capita di fermarmi a fissare una vetrata imponente e credere che solo con le saette che mi escono dagli occhi, io possa mandarla in pezzi con un gran fragore. Oppure mentre una signora indisponente espone ad alta voce le sue teorie più stronze, mi viene da tapparmi le orecchie e urlare così forte da farla scomparire.
Domani potrei avere una chance. Leggo su Facebook l'appello per un urlo collettivo per merc 27 ottobre, alle ore 15:00. Le istruzioni: in tutta Italia, ovunque voi vi troviate dovete gridare, un grido liberatorio che vi svuoti la mente!

Quali sono i motivi per cui vorreste gridare?
Aspetto le vostre risposte nei commenti, intanto vi consiglio un film che ho visto qualche settiana fa al Cinema Spazio Uno: Urlo - The Howl, in cui James Franco interpreta una parte della vita di Allen Ginsberg. Sullo schermo il processo per oscenità contro il poeta beat e Lawrence Ferlinghetti, suo editore.
Il video del trailer>>Link

venerdì 24 settembre 2010

Festina e gli amanti al mattino

La libertà sessuale, le camere singole, il miniappartamento del libero professionista, l'assenza di zie insonni, sono componenti che rendono la vita più facile per gli amanti in trasferta infrasettimanale. Basta guardarsi in giro tra le 8 e le 9 del mattino per capire quanti siamo. I vestiti della sera prima che sembrano spaiati, gli sguardi assonnati, una certa rilassatezza mista al bisogno di una doccia. Si mette piede in strada, diretti al lavoro o ad una breve sosta a casa, con i pensieri ancora impigliati alle lenzuola, ma in pochi minuti il sole li libera, penetrando nel cervello, accecando i nostri occhi vampiri.

venerdì 18 giugno 2010

Festina USA l'ozio e la videochiamata

L'ozio ha spesso bisogno di pretesti. Abbiamo la scusa della tintarella per godere del sole di una spiaggia. Dobbiamo passare tempo con i figli per concederci un pomeriggio con la bocca spalancata sotto un ramo di ciliegie mature e presentiamo la scusa dello stress per organizzare una vacanza.

Oggi mi sono svegliata in un appartamento del quartiere polacco di Chicago, lungo il lato West di Roscoe St, e non mi sono ancora mossa da casa. Ho ceduto all'ozio ora dopo ora e ho dovuto combattere con due pensieri. Il primo: senso di colpa verso l'iperattività consona alla prima settimana di viaggio. Sei pigra Festina! Il secondo: per oziare bisogna essere padroni. Padroni del tempo e del denaro che lo permettono, e anche padroni dei propri pensieri.
A inizio pomeriggio, un temporale è arrivato in mio soccorso. Piove-non-posso-uscire-DEVO-rimanere-a-casa! Ecco la scusa docliastra per fare ciò che già volevo. Anche gli statunitensi usano gli ombrelli pieghevoli, fuori dalla mia finestra, chiusa appena in tempo per impedire l'ingresso a quel vento selvaggio che nei film sparpaglia per aria i fogli dei manoscritti appena impilati.

Tra le frane di tempo di questa giornata sonnolenta, ho messo alla prova le comunicazioni virtuali che il mondo chiama videochiamate con chat. Paul ha approfittato del mio stordimento mattutino per farmi installare quella di GMAIL. In effetti è semplice: alla normale chat, che si apre dalla stessa pagina in cui si controllano le mail, bastano due minuti per aggiungere la possibilità di videochiamare.
Dopo è stato il turno del mio primo collegamento SKYPE. L'audio è ottimo, anche se non ho ancora capito dove si trovi il microfono nel mio netbook. Forse è sotto i tasti e fa il suo dovere anche se non si fa vedere.
Si videochiama anche da MSN, ma oggi non lo sperimento perchè voglio uscire, proprio adesso che diluvia. Vediamo com'è camminare sotto la pioggia nordamericana... Dalla strada mi chiamano i botti dei ragazzini che riescono a scoppiare petardi anche con questo umido.
End of ozio.

Festina consiglia: prima di comparire nello schermo di qualcun altro, accertarsi di essere vestiti e pettinati in modo appropriato al grado di confidenza con l'interlocutore. E non sottovalutare la noia, l'imbarazzo o l'erotismo che si possono accendere ;] Il mondo è vicino, per noi.

martedì 6 aprile 2010

Festina: parliamo di caffè

Italiani e caffè. La nera bevanda penetra le abitudini di quasi il 100% delle famiglie italiane, per un consumo procapite di oltre 37 chili all'anno per nucleo familiare. Il caffè espresso è certamente il preferito ed è collegato all'italianità nel mondo. Perchè di per sè, la pianta del caffè nacque forse nell'altopiano di Kaffa in Etiopia e furono i Turchi a introdurlo in Occidente. Ma in Italia è definito bevanda nazionale, ha dato il nome al primo periodico nel quale scriveva anche Cesare Beccaria, e designa i locali in cui da secoli si incontrano intellettuali, viaggiatori o perditempo.

A Firenze alcuni caffè sono istituzioni cittadine, per citarne due storici, Giubbe rosse e Paszkowski‎ in piazza della Repubblica.
Ma qual è il bar di Firenze dove lo fanno più buono?