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venerdì 3 aprile 2026

Festina fa Pasqua con Clet

Giriamo il cortese invito ricevuto dallo studio di Clet, poliedrico artista urbano con base in San Niccolò, per un Gran Galà di Pasqua su Ponte alle Grazie
Protagonista del Galà sarà l'Uomo Comune, statua simbolo della libertà di espressione che conosce alterne vicende. Installato nel 2011 su una sporgenza rivolta verso Ponte Vecchio, è stato contestato,  multato e rimosso dalla Pubblica Amministrazione. Difeso dal Rione di San Niccolò con una corposa raccolta firme, è tornato a sporgersi sul vuoto nel 2021. Come tutta l'arte effimera che abita la strada, negli anni è stato preso di mira da imbrattatori vari; ha indossato centinaia di adesivi e una pizza come mantello, copricapi e parrucche, sempre fermo nel suo interrogativo: dove stiamo andando? Siamo figli di mercificazioni o comuni rivolte?
Infine, a febbraio scorso è stato tragicamente buttato in Arno, dove ha perso la testa.
Stavolta difeso dalla giunta comunale, l'Uomo Comune si appresta a tornare in posizione.



Lo Studio CLET ha il piacere di invitare la S.V. al gran galà di Pasqua:
LA RESURREZIONE DELL'UOMO COMUNE - Tributo alla libertà di espressione
Domenica 5 Aprile, ore 17:30
Ponte alle Grazie, seconda pigna a sinistra, Firenze

venerdì 3 maggio 2019

Festina alla Parata dei Giganti



Tre marionette giganti di 6 metri di altezza, realizzate dall’artista francese Léonard Martin, sono pronte a sfilare domani pomeriggio nel centro di Firenze.

L’edizione 2019 de “La Francia in scena”, la stagione artistica dell’Institut français Italia e dell’Ambasciata di Francia in Italia, si apre nell’ambito delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

Sabato 4 maggio a Firenze la Parata dei Giganti, ispirata a opere del Rinascimento tra cui La battaglia di San Romano, celebre trittico di Paolo Uccello, vedrà protagoniste tre marionette giganti di 6 metri di altezza, realizzate dall’artista francese Léonard Martin, che ha anche firmato l’identità visiva della nuova edizione de “La Francia in Scena”.

A partire dalle ore 15, tre giganteschi cavalieri, mossi da un carrello e da due aste, si muoveranno da Piazza Ognissanti per percorrere le strade del capoluogo fiorentino attraversando il Lungarno Vespucci, Via di Melegnano, Via Borgo Ognissanti, Piazza Goldoni, Lungarno Vespucci per fare ritorno poi a Piazza Ognissanti.


Culla dell’Umanesimo, Firenze è stata scelta per questa imponente parata perché non soltanto ospita l’Institut Français più antico al mondo, ma soprattutto conserva nella Galleria degli Uffizi uno dei tre quadri della Battaglia di San Romano (le altre due parti sono conservate alla National Gallery di Londra e al Louvre di Parigi).

La performance, che incrocia storia della pittura, teatro e cultura popolare, richiama chiaramente la tradizione carnascialesca francese e quella delle processioni religiose in Italia: un grande evento festoso in cui saranno coinvolti i cittadini, comparse e i musicisti del gruppo degli Sbandieratori Città di Firenze.

“Quello che mi interessa – afferma Léonard Martin – è trattare un soggetto colto con un mezzo di espressione popolare. Creare un contrasto, un anacronismo. Guardare un quadro del Quattrocento non con gli occhi dell’uomo rinascimentale, ma con lo sguardo di oggi, come se il tempo non fosse passato, come se fosse sempre presente. Non pensare il dipinto come nel momento in cui è stato realizzato ma reinterpretarlo in chiave contemporanea e multidisciplinare”.

lunedì 10 ottobre 2016

Festina, Venturino Venturi e Divina Commedia


La Divina Commedia di Venturino Venturi
Inaugurata il 29 settembre e visitabile fino al 26 febbraio 2017 presso villa Bardini, la mostra vuole, attraverso l’opera di Venturino Venturi e Mario Luzi – protagonisti della scena artistica e letteraria del Novecento e legati da una grande amicizia – raccontare l’idea di una Divina Commedia contemporanea.
I due, profondamente toscani di nascita e anche di cultura, ritenevano importante rapportarsi con “lo spirito ascetico e il criterio cosmologico che la fanno divampare, il naturale e il soprannaturale” del poema stesso.


Nasce così un viaggio all'interno dell’universo dantesco – accompagnati anche da Buzzi – lungo il quale Venturi rinnova l’espressione dei personaggi e delle storie.
Particolarmente intense sono le tavole dedicate al Paradiso: Luzi scrisse che Venturi aveva «condotto mirabilmente, tra chiari volumi, luminose assenze di volume, tracce, aggregazioni, e rarefazioni di segni, la sua schermaglia contro il limite, contro l’insufficienza umana del mezzo che insegue per catturarlo il linguaggio della luce, della danza, della assoluta quiete contemplativa”.


Segnalo agli amanti dell'arte di Venturino Venturi che presso la sala all'ingresso del seminario di Fiesole, è possibile ammirare tutto l'anno la donazione permanente che riguarda La Via Crucis e il Vangelo di Prato.

martedì 3 maggio 2016

Festina nel mio giardino



Un giardino è un desiderio umano e un impianto, un territorio sul quale, molteplicità e controllo, dinamismo e imposizione di una forma, materia e idea, felicità e anarchia, corrispondono tra loro.

Il fotografo e giardiniere francese Yann Monel (Amiens) realizza fotografie che riflettono sul rapporto reciproco delle immagini del giardino come luogo e del giardino come immaginazione. Da oltre quindici anni, si dedica alla rappresentazione fotografica di quegli spazi che considera “luoghi di contemplazione e di esaltazione” e in cui penetra come in un'immagine a quattro dimensioni. Yann Monel ha lavorato a più riprese con i paesaggisti atelier le balto, che da anni reinterpretano il giardino di Villa Romana.

Yann Monel espone a Villa Romana due grandi cicli di immagini: La Fable du Jardin (La favola del giardino), con 53 fotografie da 31 diversi giardini in Francia, Scozia, Inghilterra, Danimarca, Germania, Spagna e Italia, e la nuova serie di fotografie di grande formato Tiers Paysage. Mentre La Fable du Jardin suggerisce, in un continuum di luce e orizzonti, una passeggiata in un giardino immaginario e virtuale, il Tiers Paysage è dedicato ai giardini che l’uomo ha abbandonato e che possono essere considerati un “frammento indeciso del giardino planetario” (Gilles Clément). Nel suo Manifeste du Tiers-Paysage (Manifesto del Terzo paesaggio) del 2004, Clément cita un pamphlet dell’Abate di Sieyès del 1789: “Cos’è il terzo stato? Tutto. Cosa ha fatto finora? Nulla. Cosa vuole diventare? Qualcosa”.

Inaugurazione venerdì 13 maggio alle ore 19.00.  Ingresso libero.
Villa Romana si trova all'inizio di via Senese partendo da Porta Romana.

In occasione di La Fable du Jardin, Radio Papesse curerà una playlist audio che è allo stesso tempo un viaggio acustico all'interno di giardini immaginari e reali, lontani e vicini e un'esplorazione nei molti terzi paesaggi sonori del suo archivio: scarti e frammenti sonori, territori abbandonati e dimenticati, raffigurati e immaginati attraverso la prospettiva del suono. La selezione sonora sarà disponibile per l'ascolto all’ingresso di Villa Romana. www.radiopapesse.org

Orari di apertura: da martedì a venerdì, dalle ore 14 alle ore 18 e su appuntamento

domenica 12 aprile 2015

Festina e lo Scheletro dell'Arte



Con l’obiettivo di promuovere la ricerca e il dialogo fra l’arte e la scienza, il corso Archivi del Corpo (Body Archives) della SACI si conclude con l’intervento degli studenti negli spazi del Museo di Storia Naturale di Firenze. Le opere esposte a “La Specola” trattano il tema dell’identità, della follia, dell’Altro, e si basano sui numerosi incontri con l’estetica e con i linguaggi della narrazione scientifica. Parallelamente alle installazioni video e agli oggetti nella Sala di lettura, sarà presentato un “ambiente sonoro” creato per l’affascinante spazio del Salone degli Scheletri che ospita la Collezione Osteologica, una delle più importanti d’Italia.

Inaugurazione 14 aprile pre 18:00; l’esposizione rimane aperta fino al giorno dopo, mercoledì 15 aprile (fino alle ore 16.30) con la possibilità di effettuare visite guidate al Salone degli Scheletri dalle 9.30 alle 13.30. Ingresso libero.

giovedì 26 marzo 2015

Festina BYOB#1


Nato dalla mente di Rafaël Rozendaal, BYOB (BRING YOUR OWN BEAMER) è un format di eventi che ha fatto il giro del mondo con la sua idea semplice ma efficace: diventare vetrina e luogo di scambio dei migliori VJ e Internet Artists della scena locale.
Bastano tre cose per organizzare una serata BYOB: Spazio + Artisti + Proiettori

Per la prima edizione fiorentina del BYOB la data prescelta è venerdì 27 marzo, all'Angie's Pub (via de Neri). Sono stati invitati i visual artist Bianca Borri e Alessio Piccini di funky fresh factory e la musa dell'indie fiorentino Caterina Vannucci aka V E N U S. Ogni BYOB sarà preceduto da un Q&A session presieduto dal VJ David Hartono.
Chiunque abbia un proiettore può portarlo e tramite il BYOB mostrare al mondo le proprie creazioni. Largo a chi vuole imparare e lasciarsi ispirare.
 
Maggiori info: michelledavisisme@gmail.com
www.byobworldwide.com

martedì 9 settembre 2014

Festina in un golf a quattro maniche


C'è stato ieri il vernissage al SACI di via Sant'Antonino di Temporary Relationships, il progetto a più mani e maniche con cui Manuela Mancioppi popola lo spazio di indumenti che inducono relazionamenti. I maglioni pluribraccia vanno tirati giù dalle grucce ed indossati, abbracciati, condivisi per poi rimetterli a posto per la prossima sperimentazione.

Dal testo di Pietro Gaglianò "Anatomia della condizione sociale"
Le nuove forme di interazione sociale che nascono dalla frequentazione della websfera dove, quasi sempre nella scia di una tendenza largamente condivisa, i singoli utenti si trasformano occasionalmente in attori di un’aggregazione sensoriale e fisica, rappresentano – io credo – solo un rivestimento: una superficie che si ritiene abbastanza impegnata o, in base alle vocazioni, alla moda, o nient’altro che divertente, riempitiva. Niente che interferisca con le scelte morali delle persone, con la loro effettiva apertura verso la condivisione di una costruzione di senso, che stimoli la comprensione di esigenze e necessità esterne alla propria sfera personale, e l’impegno concreto e duraturo in comportamenti sostenibili e tesi al raggiungimento di un obiettivo. I così detti flash mob, e la presunta dimensione partecipativa, molto millantata nel discorso politico progressista e democratico, sono manifestazioni di una stessa condizione di dittatura del pensiero in cui l’illusoria partecipazione (agli eventi istantanei o alla democrazia diretta) sono solo una pellicola stesa su un individualismo che potremmo definire dogmatico rispetto alla cultura sociale corrente, in quanto promosso e imposto dal sistema di consumo capitalista che fonda sulla soddisfazione del desiderio personale la percezione del benessere. 
La partecipazione dovrebbe implicare almeno due direzioni che potrebbero essere figurate come altrettanti movimenti opposti: l’acquisizione di qualcosa e la cessione di qualcos’altro, dove la seconda azione dovrebbe essere quella con il maggior valore formativo, utile alla crescita e alla consapevolezza di chi la agisce. Questo impone un tempo lungo, una volontà precisa di ascolto e la certezza che la condivisione può anche limitare le prerogative del singolo ma lo fa nell’interesse e nella prospettiva di un bene comune, quindi più alto, più sostenibile, fisiologicamente più desiderabile nell’ambito della pluralità sociale. Il lavoro di Manuela Mancioppi senza molte parole mette in opera una sintesi visibile ed esperibile di questa possibilità lavorando contemporaneamente su due piani. In primo luogo la volontarietà dell’azione, dove viene messa a disposizione degli spettatori la possibilità di lasciare la condizione neutra e di entrare in gioco.
Questo richiede anche l’assunzione di una responsabilità soggettiva rispetto ai comportamenti, al contesto, alla situazione in cui si entra in azione e al paesaggio che si lascia dopo il proprio passaggio. Allo stesso tempo le opere, con il loro carattere di temporaneità, prevedono che l’uso (o l’interpretazione) che ne viene fatto non pregiudichi la possibilità per altri partecipanti, in futuro, di avvantaggiarsi delle stesse condizioni. L’altro aspetto importante è proprio nella riflessione specifica che nasce dalla condivisione di un indumento che imbriglia e modifica il movimento, e sul fatto che le scelte da compiere devono tenere conto di una prossimità fisica con altre persone che va oltre la semplice vicinanza: niente di quello che viene fatto è senza conseguenze, ed esiste un legame per niente metaforico che tiene insieme le strutture collettive. Ignorare tutto questo significa coltivare la sopraffazione, e le esperienze messe a disposizione dal lavoro dell’artista permettono di verificarlo in modo diretto, autonomo e contemporaneamente condiviso.


Il sito di Manuela Mancioppi>>Link
CALENDARIO DEGLI EVENTI IN PROGRESS>>Link


TEMPORARY RELATIONSHIPS
8 settembre - 3 ottobre
apertura Lunedì-Venerdì 9.00-19.00 . Sabato-Domenica 13.00-19.00
SACI Gallery | Palazzo dei Cartelloni
Via Sant'Antonino 11 | Firenze
Ingresso libero

lunedì 23 giugno 2014

Festina da Frida Kahlo a Roma


Frida Kahlo è per molte di noi l'eroina reale di un romanzo tropicale, protagonista di intense passioni e sovrumano dolore, autrice di opere che sconvolgono. La sua attività di pittrice ha reso la sua stessa figura un'icona, riconoscibile per il tratto unico delle sopracciglia, quei baffetti mori, gli abiti tradizionali messicani e lo sguardo regale di donna a cavallo tra infiniti dualismi.


Nelle sale delle Scuderie del Quirinale a Roma, dove la sua retrospettiva è in corso fino al 13 luglio, ti imbatti per forza in due se non tre diverse signore di mezza età che accompagnano la visita di qualche amica. Loro hanno già visto la mostra, ma ci tornano come in pellegrinaggio e snocciolano dettagli e aneddoti sulla mirabolante donna ed artista messicana, moglie di un mostro sacro della pittura e capace in vita come in morte di trascendere ogni paragone con lui.


I curatori della mostra hanno voluto attualizzare l'approccio all'arte di Frida Kahlo incentrando la visita più sui rapporti della produzione artistica con la storia messicana ed internazionale che sulla vicenda biografica dell'artista.
Cionostante è quel feto disegnato sul corpetto sotto falce e martello, sono i riferimenti fin troppo vaghi delle didascalie alle relazioni carnali con altri uomini e donne, come anche l'assoluta necessità di appartenere a Diego Rivera, che parlano forte e chiaro all'anima delle visitatrici e forse anche dei visitatori. Quella donna fragile e forte, che appena sposata compie i primi viaggi negli Stati Uniti presentandosi come Carmen Rivera, riprende possesso con gli anni del suo pieno nome, sagrificato di una "e" perchè tedesca non si sente più che messicana.
'E la sua indiscutibile capacità di rendere universale e illuminante la sua vicenda di donna dotata di enormi talenti, a costituire un tassello imprescindibile della nostra umana esperienza dell'arte e della passione. Si è preso lei come riferimento per l'indagine intima del torbido che ci compone tanto quanto la purezza, e ne vogliamo di più, vogliamo invischiarci ancora ed ancora nel cortocircuito delle sue autorappresentazioni. Vogliamo un tutt'uno tra artista e persona, quindi come scindere, perchè scindere? Ci sono dei filmati originali dai quali si resta ipnotizzati e la delicatezza delle dediche tracciate su tela, ha del sublime. Provare per credere.

A parte i saggi seri, le stampe da appendere, le riviste dedicate, nello shop del museo si trovano le calamite da frigo con cui giocare a comporre decine di immagini di Frida-merchandising. E anche la riproposta del diario originale, scarabocchiato e colorato. Mi sono ripromessa di comprarlo solo dopo che l'avrò conosciuta meglio. E presto detto, l'occasione: a Genova, Palazzo Ducale, dal 20 settembre all'8 febbraio 2015 un'altra mostra incentrata sul rapporto Frida Kahlo-Diego Rivera. Sento la sottile sorda vertigine di non mancarla.

venerdì 13 giugno 2014

Festina Monna Lisa Super Star


La Gioconda è felice a Parigi?
Vincenzo Peruggia pensava di no e nel 1911 la sottrasse al Louvre per riportarla in Italia. Trascorse con lei due anni romantici, avendola appesa sopra al tavolo della propria cucina. Fu nel 1913 che si mise ingenuamente in contatto con l'antiquario fiorentino Alfredo Geri e quindi con Giovanni Poggi, allora direttore degli Uffizi. Questo significò il ritorno di Monna Lisa in Francia e 7 mesi di carcere per il suo rapitore. L'ha fatta un italiano quindi la riporto a casa: la sua logica era impeccabile.

Pare che Monna Lisa Gherardini fosse nata il 15 giugno 1479 in un palazzo all’angolo tra Via Sguazza con Via Maggio. Ecco che Firenze si appresta per la seconda volta a renderle omaggio con una manifestazione artistica che cade per il suo compleanno. Dal 13 al 16 giugno le vetrine di Via Maggio, partendo da Piazza San Felice per arrivare a piazza Frescobaldi, presentano IL “LOUVRE” IN VIA MAGGIO, un'esposizione di opere contemporanee ispirate al tema della Monnalisa. Artisti partecipanti: Alessandro Gaggio, Marco Fallani, Jerry Lee Ingram, Alessandro Secci, Simon Miller, Rosalind Kind, Giovanna Bianco, Cristiano Di Martino, Dorotea Hyman, Andrea Collesano, Fabio Anfossi, Susan Luppino, Noumeda Carbone, Leonardo Baglioni, Erica Sani, Andrea Grifoni, Aurora Bresci, Cosimo Frezzolini, Alessandro Zaccari, Susan Nevelson, Aurora Manetti, Loretta Mugnai, Niccolò Poggi, Elena Raschi, Federico Fiorentini.

Sempre in questi giorni viene lanciato il bando per illustratori, graphic designer e studenti promosso da Monnalisa Day, edizioni Clichy e Zazie dans. La richiesta è progettare un elaborato grafico che sia una reintepretazione della Monnalisa e del suo sfondo per riportala a casa sua a Firenze. Il formato è quello di un manifesto 50 x 68 cm in cui si chiede di reinterpretare la Monnalisa e invece di metterle i baffi come Duchamp, immaginarla su uno sfondo fiorentino, cittadino.
Il bando si chiude il 30 gennaio 2015, tutte le info su www.monnalisavsfirenze.com

sabato 2 luglio 2011

Festina Piazza Libera Tutti

San Niccolò ancora protagonista di una domenica a progettazione collettiva: il rione presenta Piazza Libera Tutti domenica 3 luglio, dalle 16 alle 22.
Percorriamo i vari luoghi della manifestazione per vedere cosa sta per accadere:

GIARDINO VEGNI
IL PIAZZALINO. Dalle 16.00 fino al tramonto.
300 passi sopra l'Arno, una terrazza nascosta in un giardino da scoprire.
Organizzato da Kindi
Approfondimento sul giardino>>Link

PIAZZA SAN MINIATO, VIA SAN MINIATO e VIA SAN NICCOLÒ
MERCATO DELLE CROSTE. Dalle 16.00 fino al tramonto.
Il primo mercato libero dell'arte. Da un'idea di Clet
PROIEZIONI VIDEO a cura di Omid Zarei
Incursioni artistiche a cura di Clet
Tutti gli articoli di Festina su Clet>>Link

GIARDINO DELLA PALESTRA. Piazza San Miniato.
GROWING TOGETHER. Dalle 16.00
Intervento di valorizzazione urbana ad opera di Community Garden
GENTE STRANA. Al tramonto.
Serie di sketch comici tratti da Flying Circus dei Monty Python.
A cura di Jena Valentine

GIARDINO DELLA CARRAIA
ICCHÉ CI VAH CI VOLE! II edizione. Dalle 16.00 alle 22.00
Musica ed installazioni di artisti emergenti.
Organizzato da No Dump & Riot Van

Ricordo che da poco è aperta al pubblico e visitabile la Torre in piazza Poggi, oggetto di recente risistemazione. Le info>>Link
Tutti gli articoli di Festina sul rione di San Niccolò a Firenze>>Link

mercoledì 13 aprile 2011

Festina Diladdarte

L'arte in Oltrarno risponde al richiamo di Diladdarte per domenica 17 aprile.
La mappa di San Niccolò si sta popolando di pallini che individuano gli interventi artistici e culturali in programma. Ecco luoghi e nomi degli artisti presenti (ingrandite l'immagine qui sopra per localizzarli):

I GUARNIERI - Firenze in Fresco

IL TORRINO VIDEOARTGALLERY
★ Pietro Venassi - L’idiota zen installazione

MUSEO CASA SIVIERO Ingresso gratuito dalle 10 alle 18
★ Dalle 18.30 aperitivo musicale con Frenesì - musica latino americana

SPAZIO 3R
★ Daniele Bacci - Comics inediti
★ Alwyn Lee - Studi
★ Mavilla - Opere recenti
★ Camillo Migliorati - Decorazioni e tromp-oeil
★ Edoardo Nunez - Astratti
★ Rossana Pinero - Opere

MARCO RAMAZZOTTI

STAMPERIA EDI GRAFICA R2B2 - 30 anni

ARSDECORATING

KEN'S' ART GALLERY - Final Call

GALLERIA “IL BISONTE”
★ Giuseppe Bottai
★ Riccardo “Simafra” Prosperi
★ Alessandra Ragionieri
★ Selezione dalla collezione permanente

LABORATORI “IL BISONTE”
★ Dalle 14 alle 19 dimostrazione di stampa

TERMOIDRAULICA GUIDO GIULIANI
★ Katia Giuliani & Andreas Schwarzkopf - Workshop poetry

DHAI STUDIO di Carla Bruttini
★ Carla Bruttini - Proud to be
★ Katarina Sopcic - Diary of light

PAOLO MATINA - La Bottega del Presepe e altro...

GIARDINO DI CARRAIA
★ No Dump - Installazioni
★ Leonardo Borri - Street art
★ Riot Van
★ Operativamente

STUDIO ARDESIA di Barbara Barucci
★ Luca di Castri

MARCO BARONI

CLET

BUE - Street Art

TOMMASO BROGINI

ALESSANDRO DARI

MUSEO STEFANO BARDINI
★ Ingresso gratuito dalle 11 alle 17
★ Alle 11 visite guidate
★ Alle ore 15.30 presentazione del volume: “Il Porcellino di Pietro Tacca, le sue basi, la sua storia” a cura di A. Nesi, ediz.Polistampa, saranno presenti gli autori

Gambe in spalla quindi per esplorare questo distretto di arte contemporanea che si costuisce per un giorno, ma fa conoscere le realtà attive tutto l'anno nel territorio del rione e di Firenze tutta.

Ore 12 brindisi inaugurale al giardino della palestra. Dalle 11 alle 22,30 apertura degli spazi espositivi.

domenica 27 marzo 2011

Festina a Trasformazione expo and lab

L'arte contemporanea mette in mostra i metodi alla Ginestra Fabbrica della Conoscenza con TRASFORMAZIONE - chimica del cambiamento. Come? Attraverso una serie di laboratori gratuiti e con un'esposizione che racconta i frutti di METHODS - Processes of Change, progetto che ha coinvolto 43 esperti internazionali che si sono confrontati sui processi di cambiamento.

Scommetto che per ognuno esiste un laboratorio che gli calza a pennello. Appena lo individuate, scrivete a g.fiore@lovedifference.org per prenotarvi. Non costa niente ma i posti sono limitati!
Vediamo quale profilo vi corrisponde:

Ti capita di voler capire chi sei e soffermarti a scrutare le tue potenzialità sopite?

Prova a darti uno scossone e buttarti in questa esperienza su quattro dimensioni dell'Io, con il workshop a cura dell'Istituto Hoffman dalle 14:30 alle 19:30 di sabato 2 aprile.


Ti si sono rizzate le antenne appena hai sentito parlare di Temporary Store?
Si tratta di negozi a scadenza, in cui elasticità e mutazione diventano cifre fondanti della strategia di progettazione e vendita. Domenica 3 aprile, dalle 15:30 il laboratorio TEMPORANEAMENTE APERTI mette in scena l'ideazione di uno store temporaneo, a cura di Pietro Corraini e Ilaria Rondella.


Soffri di dolori al collo e ti dicono che non stai mai dritto?

Prova un'operazione di lettura e riscrittura della tua postura sabato 16 aprile dalle 10,30 alle 11,30 con il dott. Max Rapkin, chiropratico. Perchè “Tu sei un progetto posturale”.


Sei chiamato a svolgere un lavoro di gruppo in cui il flusso di informazioni è basilare per la qualità dei risultati?
Appropriati dagli strumenti del Lean Thinking. Sabato 16 aprile dalle 15,00 alle 17,00 i partecipanti al laboratorio “Augmented Action Learning”, proposto da Sharazad counsulting, potranno sperimentare una serie di operazioni sviluppate all’interno delle fabbriche automobilistiche giapponesi.

Ami proporre ai bambini attività che coinvolgono materiali di recupero?
Domenica 17 aprile dalle 15,00 alle 17,00 l'associazione Modidi... Creare Sostenibile propone “Fragili equilibri”, un laboratorio per riutilizzare gli oggetti che sono destinati a diventare rifiuti. Particolarmente adatto a famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni.

Ginestra Fabbrica della Conoscenza si trova a Montevarchi (AR) in via della Ginestra. Dista pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria, raggiungibile da Firenze con ogni regionale e regionale veloce (costo treno A/R 8,40 euro, tempo viaggio 40 minuti). In auto, 10 minti dall'uscita Valdarno dell'A1.

lunedì 14 marzo 2011

Festina alla Galleria Otto

“Tutto è cominciato con l'alluvione nell' Oltreserchio nel natale del 2009, dove l'acqua ha invaso le zone dei giochi della mia infanzia: le case, i campi, le pioppete, i capanni dei cacciatori, presenti nella golena del fiume Serchio"- scrive l'artista nelle postille su questo lavoro, in catalogo.
Il tempo delle inaugurazioni continua: OTTO luogo dell'arte di Olivia Toscani apre il 16 marzo in Via Maggio, 43 r a Firenze, dalle ore 18;00. Gli spazi della galleria vengono interpretati dall'art director Mauro Lovi con una personale come una possibile radura, tramite la pittura, il disegno e l'istallazione architettonica.

E allora passiamo ad imboscarci ;]
Esposizione in mostra fino all'11 maggio. Ingresso gratuito, orario 10-13/16-19, chiuso la domenica.
Il sito>>Link

mercoledì 9 marzo 2011

Festina al Maono

Giovedì 10 marzo inizia l'avventura di MAONO, il nuovo spazio Food Art Gallery di Borgo Santa Croce 15r a Firenze. Il progetto di trasformazione di un'enoteca in galleria d'arte nasce dai fratelli Gabriella e Tiziano Carfora, provenienti dall'ambiente musicale, ed è stato realizzato per mano dell'architetto Giorgio Giuseppe Ferone.
Maono, che in lingua swahili significa “Visioni”, offrirà ai visitatori una nutrita serie di mostre, incontri e una selezione di volumi d’arte contemporanea (scelti da Libreria Brac) in consultazione per gli ospiti. Una particolare attenzione sarà dedicata al cibo, attraverso una ricerca, curata dagli stessi titolari, di alimenti di produttori Toscani e Emiliani, da accompagnare anche con una selezione di vini biodinamici.

Nel corso del vernissage (ore 19:00) ci sarà una degustazione di formaggio bio dell’azienda agricola Le Tofane di Francioli Daniele abbinato con vini della Fattoria Santa Vittoria di Pozzo Foiano(AR). L’evento di apertura sarà la mostra di Enrico Pantani dal titolo “Casine, Alberini e Armadietti”, visitabile fino al prossimo 3 aprile.
Maono sarà aperto tutti i giorni dalle 11 alle 24.
Info e aggiornamenti nel sito>>Link

sabato 19 febbraio 2011

Festina in Suspense

Apre i battenti oggi, sabato 19 febbraio alle 18.30, la nuova mostra dell'EX3 di viale Giannotti a Firenze: Suspense. Sculture sospese. Le opere non poggiano a terra, come si intuisce dai cartelli pubblicitari distribuiti in città.
Il nucleo di artisti chiamati a partecipare all’esposizione, accumunati da tale attitudine alla sospensione scultorea, veicola plurime ed eterogenee volontà comunicative: le condivise caratteristiche di leggerezza, dinamismo, antimonumentalità e precarietà delle opere presentate ad EX3, si qualificano come veri e propri espedienti linguistici atti a scaturire molteplici riflessioni.
'E il caso dell’indagine sui processi naturali, variamente condotta sia attraverso il prelievo di oggetti naturali, riproposti come strutture astratte e arbitrarie da Bojan Šarčević, sia nelle architetture vegetali di Claire Morgan, nei microcosmi di Tomas Saraceno, negli agglomerati scultorei di Pae White o nelle forme biomorfiche dei mobiles di Beth Campbell. Dell’ulteriore riflessione sull’identità, riscontrabile nelle forme antropomorfe costruite per mezzo di materiali d’uso quotidiano di Alexandra Birken, nelle gabbie umane di Jorge Pardo, nei calchi in feltro di Daniela De Lorenzo, o rappresentata concettualmente per mezzo della dicotomia tra presenza e assenza nell'opera di Hans Shabus. Dell’indagine sulla temporalità intrinseca dell’oggetto e sulla sua tendenza alla mutazione a e al deterioramento, rilevabile nelle strutture di Franco Menicagli e di Luca Trevisani, o nelle accumulazioni di Tobias Rehberger. Della riflessione sull’instabilità della percezione e sulle sue derive semantiche, suggerita dalle strutture ibride tra trappole e ripari di Cornelia Parker, dagli apparati sperimentali di Tobias Putrih, dalle sculture di Hector Zamora, situate sul doppio crinale astratto/figurativo, pesante/leggero, o dalle installazioni percorribili e abitabili di Ernesto Neto, dove all’instabilità percettiva concorrono aromi e odori che, parimenti alle forme fluttuanti e organiche delle strutture, coinvolgono fisicamente lo spettatore.
Orario di apertura: dal mercoledì alla domenica, dalle 11.00 alle 19.00 - venerdì fino alle 22. Chiuso il lunedì e il martedì. Fino all'8 maggio.

venerdì 21 gennaio 2011

Festina: Arno ponti e spunti

(Foto pubblicata su FB da Emiko Davies)

Lo zampino di Clet sta sospeso nei pressi di Ponte alle Grazie da ieri mattina. Una statua con un piede per aria e l'altro su uno sperone di pietra si incammina verso il vuoto, ignorandolo come Willy il coyote che non iniziava a precipitare nel canyon finchè non se ne rendeva conto.

L'Arno ispira installazioni di questo tipo: nel febbraio 2009 fu una Biancaneve murata a comparire sul parapetto del terrazzino che dal Lungarno Vespucci si affaccia sulla pescaia di Santa Rosa.

Chi c'è dietro l'installazione di Ponte alle Grazie? Mentre si ipotizzano i tempi di rimozione, leggi l'articolo alla scoperta di Clet>>Link

mercoledì 22 dicembre 2010

Festina vede Clet

Clet Abraham. Questo è il nome dell'autore dei cartelli stradali spuntati nel centro come in periferia per le strade di Firenze. Li avete notati? Fateci caso, sono figure umane stilizzate, di rimando agli angeli come a Cristo e rendono nuova la segnaletica senza ostacolare la circolazione.
Lo studio di Clet si trova in via dell'Olmo numero 8, all'angolo con via San Niccolò a Firenze. Ogni volta che ci passo davanti dedico qualche minuto al congegno Love Forever, in cui una sagoma gialla e una rosa si amano circolarmente. Tra le altre opere visibili, una rivisitazione di piazza duomo con il tema delle macchine da caffè. un autoritratto falso-Bronzino appeso di nascosto anche a Palazzo Strozzi e wc dalle rosse labbra voluttuose.

Segnalo un'intervista che Omar Rashid di Gold ha fatto a Clet, cliccare qui>> Link
Teniamo d'occhio questo artista ;]