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domenica 8 agosto 2010

Festina USA Florida and the food

Per la forma e la posizione sulla mappa la Florida potrebbe dirsi il Salento americano, l'estremo sud est che si allunga in una penisola. Diversi elementi del luogo ammiccano all'Italia, seppure con un po' di confusione. Qui come a Chicago, a Memphis, a New Orleans, le insegne di ristoranti tricolori sono un elemento diffuso e familiare. Ma cosa c'è oltre il clichè? La pasta "all'Alfredo" va alla grande e nessuno pare sospettare che in Italia non esista. L'origine del piatto è connessa a un romano, al burro e al formaggio, ma niente di più. E la pizza "Pepperoni" è al salame piccante.

A volte rido altre allibisco davanti agli sfondoni e alle frasi sgrammaticate, ma la decisione più saggia mi pare concentrarsi sui cibi americani. In particolare ieri ho dedicato il pomeriggio alle specialità made in Florida e alle degustazioni gratuite nell'area del St Armands Circle di Sarasota. Per iniziare la Key Lime Pie, verde torta aspra e dolcissima, preparata con il succo tipico delle Key. A seguire, la scoperta dei vini più stravaganti del paese: preparati assolutamente senza utilizzare l'uva! Tomato, Carrot, Honey wine, ma soprattutto tanta frutta locale tra cui Orange, l'orgoglio dello stato, Grapefruit, ancora Key Lime e Tangelo, reperibile in Florida solo a febbraio.
Per non consentire agli zuccheri di calare, il tour è preoseguito in direzione di Kilwins. Si tratta del tempio del cioccolato che richiama i fedeli con un intenso odore sensuale. Dalla vetrina si osserva la preparazione dei dolci, all'interno ci si mette in fila per conquistare due palline del gelato fatto in casa. Tra i gusti più richiesti, segnalo il Peanut Chocolate.
Con l'assoluto bisogno di un boccone salato, siamo infine infilate in un negozio di olio e aceto. Mi sono scolata con piacere imprevisto un olio al basilico e ho annusato un aceto balsamico di Modena. Allora la tradizione italiana non fasulla c'è, sotto sotto.

Sito della vineria>>Link
Sito del Kilwins>>Link

venerdì 6 agosto 2010

Festina USA Drive In Movie

Cioccolata e repellente spray contro gli insetti. Finestrini abbassati e luci spente. I Drive In Theatre esistono ancora, basta saperli trovare. Insisti insisti, mi sono fatta portare a vedere un film in macchina da Tina, che non poteva credere di essere lì senza un ragazzo da baciare, come quando era un'adolescente ribelle del Queens.
Di fronte alla Tampa Bay, nella cittadina di Ruskin, questo pare essere un divertimento serale per famiglie. Nel prato una quindicina di grosse vetture parcheggiate accanto agli speakers, da cui si ascolta l'audio del film. Tre ragazzine sedute sul retro di un furgone, donne e bambini su sedie pieghevoli appoggiate sull'erba, i motori che ogni tanto vengono riaccesi per un giro di aria condizionata. La proiezione parte dallo stesso casottino in cui vendono gli snack.
Al costo di 5 dollari a persona si possono vedere due film, il primo è una commedia animalista per famiglie, il secondo un episodio di Twilight. M'è venuta in mente la scena di un gruppo di ragazzi che escono dal bagagliaio di una macchina vecchio stile una volta passata la biglietteria, pronti a fare i bulli masticando chewingum. Non ricordo in quale film l'ho vista, era un po' di tempo fa.

mercoledì 4 agosto 2010

Festina USA 3 women Safari

Let's go see Manatees! Alle tre del pomeriggio Tina mi ha fatto salire sulla sua macchina e ha iniziato a guidare da Sarasota verso Sud, intenzionata a farmi incontrare un lamantino nel suo habitat estivo: la costa del Golfo del Messico. Siamo passate a prendere la cugina Pat e abbiamo divorato la strada che ci separava da Venice.
Primo stop in un moletto appena dopo un ponte levatoio. Uccelli dalle lunghe gambe frescheggiavano tra le frasche, mangrovie in salute esibivano nuovi tentativi di radici tra i rami e un granchietto grigio credeva di fregarmi mimetizzandosi sulla sabbia.
Di nuovo in macchina fino a North Jetty, abbiamo percorso la scogliera artificiale e una ragazza è uscita dall'acqua raccontandoci che pochi minuti prima un paio di lamantini le sono passati sotto mentre faceva il morto a galla. Ha potuto toccarli e dice che capitano lì tutti i giorni, brucando intorno agli scogli. Su un palo poco al largo un gruppetto di pellicani scruta la trama delle onde con attenzione scrupolosa da correttori di bozze. Ogni tanto uno di loro si tuffa per pescare, ma non riesco a capire se con successo o meno. Una donna sullo scoglio vicino al mio afferra un pesce però lo rigetta in mare. Fish not good. Good for the fish.
Tina ricompare con il costume da bagno e la visiera in testa. Mentre Pat e io mettiamo i piedi in acqua e cerchiamo conchiglie, lei prova a nuotare ma l'acqua è... troppo calda. Unbelievable.
Il safari continua, direzione South Venice. Le strade hanno nomi come Sorrento, Milan, Salerno, Turin. Cerchiamo di evitare le nuvole più brutte, quelle che portano fulmini e hanno la forma di una torre. Ma la tempesta ci raggiunge e l'unica cosa da fare è sedersi al Tiki Bar, ascoltare Bob Marley, mangiare una frittura di calamari e beve Pina Colada. E poi ritorno a casa mentre sfuria la tempesta, tanto in macchina si è al sicuro dai lampi.
Manatee ti becco domani ;]

martedì 3 agosto 2010

Festina USA e John Ringling

Puoi fare e divenire quello che vuoi. L'essenza del sogno americano si concretizza davanti ai miei occhi in posti come il Ringling Complex a Sarasota, West Florida.
John Ringling nacque povero e migrante per diventare un magnate del circo che toccò le stelle nei ruggenti anni '20. Poi perse praticamente tutto, ma con uno stile e una lungimiranza impeccabili. Oltre a portare a spasso il circo a bordo di un treno lungo e fantastico con i suoi fratelli, il nostro uomo si innamorò di una donna nata in una fattoria ma con un naturale talento per apprezzare l'arte. Il loro progetto più grande fu costruire insieme la Cà d'Zan Mansion, un palazzo in stile gotico veneziano pieno di arredi sorprendenti e stanze per gli ospiti. Amava intrattenere i personaggi influenti dell'America dell'epoca con serate danzanti, alcolici che continuarono a bagnare i bicchieri anche durante il proibizionismo e vedute sulla baia.
Nel giardino statue, musei per sognatori come quello del circo e gallerie per introdurre i giovani all'arte internazionale. Statue di nani ammiccanti e piante che trasformano i rami in radici pendenti che diventano tronchi. Un teatro arrivato qui dopo che la popolazione di Asolo (Veneto) l'aveva dimenticato, un ristorante chiamato Treviso.
Altre foto scattate dalla vostra Festina, e per maggiori info il sito del museo>>Link