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venerdì 20 agosto 2010

Festina USA Hot Tub

Verso le 10 di sera Jordan e John mi hanno chiesto: ti va di nuotare?
20 minuti di macchina con una guida sportiva "all'italiana" senza cambio automatico e mi sono trovata davanti il paradiso che i soldi possono comprare. Nel retro di una villa, sotto un tetto di stelle timide ma numerose, il chiarore di una grande piscina pulsa con la sua luce acquamarina. In alto una Jacuzzi Hot tub ci aspetta come un trono quadrato dagli angoli stondati.
La temperatura poco alla volta sale, le bolle iniziano a confondere i sensi e credo renda più l'idea affidare il resto della storia alla vostra immaginazione, piuttosto che scendere nei dettagli.

mercoledì 18 agosto 2010

Festina USA la giornata visionaria

Se mi dicessero: ti lasciamo visitare un solo museo statunitense, quale scegli? La mia riposta sarebbe: American Visionary Art Museum, Baltimore. Provo a descriverlo a ritroso. Si finisce con una full immersion nel mondo dei robot e delle statue ambulanti: c'è un enorme barboncino rosa alto come un elefante e un elefante di pezza, una carrozza trainata da cavalli a ruote e tutti quanti si affrontano in una corsa nel mese di maggio. All'esterno c'è un giardino di sculture e un uovo di 2 metri coperto di vetri colorati. Nell'edificio principale il primo piano ospita le creazioni di menti folgorate da visioni ed è un viaggio impressionante. Tra gli insegnamenti che mi porto a casa, questi due pensieri. Il primo è di Mary L. Proctor, che vive in una casa mobile in Florida, Tallahasse: "When a man loves a woman, he'll never hurt her not break her apart. 'Cause he knows loving her is better than breaking her heart". E in una delle geniali cartoline appese a lato delle scale, sopra e sotto il disegno della pulsantiera di un ascensore: "When mine is higher I feel secretly superior".
La ciliegina sulla torta sono le due grandi stanze del negozio, in cui la creatività impera ancora e libri in italiano sulla schizofrenia fanno compagnia a palline antistress a forma di George W. Bush e chewin-gum che promettono conversioni immediate a religioni in disuso.

Il sito del museo>>Link & Baltimore Kinetic Sculpture Ride>>Link

martedì 17 agosto 2010

Festina USA mini mummy

In un batter di ciglia, tre le pieghe di una giornata afosa, la carovana di Festina raggiunge Baltimora. Il porto è mastodontico, ma prima del tramonto smetto di guardarlo per curiosare nel negozio di musica più famoso della città, il Sound Garden. Hanno una grande collezioni di vinili, che qui vanno alla grande grazie ai nuovi giradischi di design che ho visto in varie case.
Ma non è una canzone a conquistarmi, bensì una serie di esserini plasticosi che aspettano un acquirente in scatoline cubiche sotto alla cassa. Si chiamano Mini Munny, hanno accessori a sorpresa, stickers e pennarelli per disegnare loro occhi, squame, stelle, capelli, pieghe di ciccia. Hanno anche una carta d'identità ed il mio da oggi si chiama Edgar. In onore ad Allan Poe, che si dice essere morto d'improvviso nella stessa via del negozio.