Visualizzazione post con etichetta viaggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta viaggio. Mostra tutti i post

giovedì 10 marzo 2016

Argentina: Festina hai mai morso un papa?

festina lente firenze
Mar del Plata
Mi è venuto a prendere in moto.
Che spettacolo, io sono con la gonna. Le combinazioni simil-eleganti che consente il minimo guardaroba dentro al mio zaino sono... una. Gonna stretta a fiori e camicetta rosa antico. Quindi lui è arrivato in moto ed io sono felice e con la gonna. Non sarà un grosso scandalo, siamo in un posto di mare: me la tiro in su e salgo in sella.
C'è già la luna che sale anche se ancora non è buio. Il sole è già tramontato ed il cielo è di una tonalità così bella che i colori se lo litigano: l'azzurro dice, è mio, in versione scura, il blu ribatte no, è mio, in una versione chiara che si andrà a scurire. Di lì a poco vince la disputa il blu.

Mar del Plata, la località balneare per eccellenza della costa argentina, ha un lungomare di 40 Km. In questo largo spazio si avvicendano spiagge multiformi, scogliere ed un porto che ospita perfino una colonia di leoni marini, rissosi e goderecci. Percorriamo in moto un tratto breve ma sufficiente per farmi assaporare una brezza gentile, salata. 'E il 24 dicembre ed io sto andando alla Cena di Natale in famiglia in camicetta. Dovrei essere imbecille per non sentirmi fortunata.
La tradizione in Sud America suggerisce di festeggiare tutti insieme attorno ad una tavola imbandita la sera della Vigilia di Natale, aspettando l'arrivo della Mezzanotte.

festina lente firenze
Antiquariato a San Telmo
Un bacio per salutare ciascuno dei presenti, quindi ci sediamo e mi domandano cosa preferisco da bere. C'è chi si sta preparando il Fernet e Coca, must assoluto tra le bevande locali. Io scelgo la soda in sifone. Erano anni che non mi capitava di vederne una e mi riempie di gioia infantile premere la levetta e sentire il suono delle bollicine. Sono un po' maldestra e terrorizzo i miei vicini di posto ogni qualvolta mi venga sete. 
La prima portata è un papa. Un Pio IX. Pionono come imprecava la mia nonna tanti anni fa! Quello che in Spagna è nato come pasticcino ispirato al copricapo del pontefice, in Argentina è una torta composta da un rotolo dolce farcito con ingredienti salati, come il prosciutto, la maionese e l'uovo sodo. 
La cena prosegue con un tripudio di antipasti, vitello tonnato, arrosti alle prugne, contorni e tante risate. Niente in Argentina arriva alla tua bocca senza essere oggetto di un atto di condivisione. Non provate a definire l'ospitalità in Argentina, perché l'Argentina è l'ospitalità fatta persone. Impeccabile, spontanea, indimenticabile.

Un canale locale ha deciso di offrire al suo pubblico una maratona di canzoni dei Beatles e tra una Love me Do e un Yellow Submarine planiamo senza strappi al conto alla rovescia. Cinque minuti prima della Mezzanotte usciamo in strada e tra i tentativi di avvistamento di Papà Noel ed i fuochi d'artificio che iniziano ad esploderci tutt'intorno, ci stringiamo negli auguri mentre un vento potente e gelido si alza di botto e mi ricorda sensazioni dicembrine dell'altro emisfero.
Ci ha fregato anche quest'anno! Al ritorno in casa troviamo il salotto invaso di doni e pacchetti. Bellissimo dire a tutti Feliz Navidad. 
Verso l'una i bambini giungeranno all'ora per andare a dormire, i grandi invece troveranno il modo di vedere una lunga schiera di bottiglie di alcolici, l'arrivo di amici con altre bottiglie, imparare a ballare la cumbia e salutare l'alba prima del cuscino.

mercoledì 9 marzo 2016

Argentina: Festina sopravvive a 8000 Km di viaggio in bus

Tilcara bus terminal




Prima di poter provare a dormire, le questioni da risolvere sono almeno tre.
Numero uno, devo fare pipì. Visto che l'unico bagno è al piano di sotto e non avrò voglia di tornarci una seconda volta, afferro la bottiglietta di acqua potabile e l'astuccio con spazzolino-dentifricio-salviette-umidificate e fazzoletti e mi avventuro a compiere due missioni in una. Esco vittoriosa da quel cubo in tre minuti netti, pronta per risolvere il problema numero due. Il rivestimento in plastica del tetto fa un rumore infernale sbattendo su un'asta in metallo del retro del bus. Gli altri passeggeri che siedono in coda, sei o sette adolescenti sparsi qua e là tra i sedili, non danno segni di fastidio ma nessuno con quel frastuono che si ripete ad ogni variazione di velocità può riposare in pace. Armeggio un paio di minuti con un paio di bustine di plastica che attorciglio per creare uno spessore sufficiente a separare le due superfici che si urtano e attutire la vibrazione. Devo ripetere l'operazione due o tre volte, ma alla fine ottengo un silenzio quasi costante che mi aiuterà a prendere sonno per almeno quattro ore, speriamo, consecutive. Mc Gyver è una donna italiana.
La terza questione è l'assenza di una coperta. La temperatura al momento a bordo non è polare come altre volte anzi è piuttosto tiepida. La compagnia avrà scelto la politica di investire un po' di più in riscaldamento per risparmiarsi l'acquisto e la pulizia delle coperte. Però a me senza nulla addosso viene più difficile prendere sonno. Pesco la sciarpa-mantello nel fondo dello zainetto, mi sfilo la felpa e mi accartoccio in obliquo sfruttando lo spazio di due sedili per assumere la posizione più orizzontale che sia possibile trovare.
Su questo bus, che è alto due piani e lungo come un tir, ma qui lo chiamano micro, l'opzione cama non era disponibile. L'opzione cama è quella più comoda, con il sedile che si inclina di più, più spazio tra passeggero e passeggero, imbottiture di lusso, come viaggiare in business class. 

Tandil bus termial

Su questo bus, che sfreccia nella notte della Pampa alla conquista del confine con la Patagonia, l'unica opzione disponibile era quella semi-cama. E con l'opzione semi-cama, con l'aggravante del sedile quasi in coda dove lo sbandamento del mezzo si avverte di più, si dorme meno.
Altre variabili che minacciano il riposo di un contemporaneo viaggiatore su ruote in America Latina possono essere la presenza di un vicino di posto ingombrante negli spazi o nei modi o un'incomprensione con l'addetto alla biglietteria che ti dica che servono la cena e poi invece viaggi digiuno a volte anche per molte ore.
Dopo oltre 8000 Km di esperienza su pista, posso affermare che  molto dipende dalla compagnia, ma che il viaggio perfetto da prenotare per riuscire a dormire è con un sedile nelle posizioni davanti, il sopra è più panoramico ma nel piano inferiore si sente meno lo sballottio della strada, distante dalle ruote e, se c'è, dal lato delle sedute singole. La cena servita a bordo è molto rilassante perché mangiare insieme agli altri viaggiatori crea un senso di condivisione ed armonia e una bevanda calda aiuta a rilassarsi. Mai scordarsi di tenere vicino anche nel sonno i documenti indispensabili a proseguire il viaggio: passaporto e carta di credito, per il resto i furti non sono frequenti. Lo zaino la valigia più voluminosi verranno imbarcati nella stiva, quindi abituarsi a portare in un bagaglio a mano un paio di indumenti pesanti, dai calzini ad un golfino comodo, per sopperire in caso di aria condizionata eccessivamente potente. Utile anche un paio di cuffie per collegarsi all'audio dei film che quasi sempre vengono proposti. Non sono presenti prese per ricaricare il cellulare, in caso di emergenza io ho fatto gli occhi dolci al personale in cabina.
Acquistare il biglietto del viaggio direttamente al terminal conviene perché molte compagnie applicano uno sconto del 10% o 15% che può arrivare al 20% con un pagamento in contanti. Prenotare in anticipo consente la scelta dei posti e alcune volte, soprattutto in Cile, una politica di prezzi più bassi simile a quella delle compagnie aeree low cost.
Certo è che chi viaggia come me, decidendo itinerari e tempi on the go, troverà invece molto utile consultare un paio di siti che consentono l'acquisto del biglietto online con relativa scelta dei posti.
Consultarli entrambi perché a volte uno non mostra le soluzioni dell'altro. Non compaiono le linee di trasporto provinciale ma non vi allarmate, quasi tutto è collegato. Prima di presentarsi alla partenza ricordarsi di stampare la conferma di prenotazione perché è specificato che non accettano copie digitali. Nella speranza che questo cambi per risparmiare lo spreco di carta e facilitare la vita dei viaggiatori Millennials, in caso che non riusciate proprio a trovare un buco per stampare, la tattica consigliata è di nuovo, occhi dolci.

venerdì 20 agosto 2010

Festina USA Hot Tub

Verso le 10 di sera Jordan e John mi hanno chiesto: ti va di nuotare?
20 minuti di macchina con una guida sportiva "all'italiana" senza cambio automatico e mi sono trovata davanti il paradiso che i soldi possono comprare. Nel retro di una villa, sotto un tetto di stelle timide ma numerose, il chiarore di una grande piscina pulsa con la sua luce acquamarina. In alto una Jacuzzi Hot tub ci aspetta come un trono quadrato dagli angoli stondati.
La temperatura poco alla volta sale, le bolle iniziano a confondere i sensi e credo renda più l'idea affidare il resto della storia alla vostra immaginazione, piuttosto che scendere nei dettagli.

giovedì 29 luglio 2010

Festina USA a casa di Benjamin Button

Ho infilato un braccio dentro il cancello sul retro della casa in cui hanno girato The Curious Case of Benjamin Button (13 nomination all'Oscar 2009, 3 le statuette conquistate) ed ho scattato questa foto. L'indirizzo è 2707 Coliseum Street, Garden District - New Orleans. Il raccontro originale era ambientato a Baltimora, ma che importa.
Questo edificio ha un trascorso un po' bistrattato: subito dopo le riprese è stato messo in vendita e dall'assenza di cartelli FOR SALE picchettati all'ingresso, deduco che sia stato acquistato. Dei nuovi proprietari però nessun indizio che faccia intuire la loro personalità. Brad Pitt, protagonista del film, ha una casa in città ma nel French Quarter.
Con il racconto di Fitzgerald in testa e attingendo alla grazia lasciata nell'aria da Cate Blanchett, mi aggiro per il quartiere come una papera che si crede cigno. Scovo un altro cimitero di superficie che dovrebbe essere lo stesso di alcune scene del film.
La storia di Benjamin Button è quella di un uomo che nasce vecchio e discende le età della vita, ringiovanendo anno dopo anno. Come ad avverare quel che scrive quel profeta spettinato di Woody:
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro. Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

Il trailer del film cliccando qui>>Link

domenica 20 giugno 2010

Festina USA couchsurfing.com

Ieri sono stata al Chicago Cultural Center per il Festival (gratuito) del cinema internazionale a vedere un film polacco sulla Germania divisa e mi sono resa conto dell'importanza di un'introduzione ai fatti, soprattutto quando manca.

Per questa ragione faccio un passo indietro, torno alla fase di organizzazione di un viaggio e vi presento un mio prezioso alleato. Quattro anni fa mi sono iscritta a couchsurfing.com e a hospitalityclub.org e ho imparato a non farne a meno. Si tratta di due comunità virtuali che riuniscono persone distribuite sui 5 continenti e che si offrono a ospitare o essere ospitate in giro per il globo.
Come funziona?
Il funzionamento è del tutto gratuito. Il primo passo è compilare un profilo con informazioni personali, qualche fotografia, dettagli sul letto che possiamo avere o non avere a disposizione per eventuali viaggiatori. Il fatto di essere ospitati non vincola all'obbligo di ospitare, ognuno può utilizzare i contatti come preferisce.
La parte fondamentale del profilo, quella a cui vale la pena di prestare attenzione, è quella delle referenze. Ogni persona che incontriamo è invitata a scrivere alcune righe per descrivere agli utenti come si è trovata con noi e viceversa. In questo modo quelli che per noi sono degli sconosciuti, si arricchiscono di particolari utili a capire se fare o meno richiesta di ospitalità a casa loro.
Nelle opzioni di ricerca, si possono individuare i "divani disponibili" in ogni località, e per divani si può intendere materassi in mezzo al salotto oppure stanze a sè, quello è specificato in una sezione del profilo. Dopo aver letto la presentazione di una persona, possiamo scrivergli una richiesta di ospitalità oppure un messaggio per incontrarla in giro per la città, quindi attendiamo la sua risposta. In caso di conferma, è possibile dormire a casa sua senza pagare niente, pronti però al dialogo, alla condivisione e alla full immersion nella sua realtà quotidiana.
Perchè couchsurfing?
Entrare in un contesto attraverso la porta della casa di uno sconosciuto consente l'accesso a esperienze e informazioni che vanno oltre il circuito del turismo convenzionale fatto di alberghi, costo dei servizi, itinerari standard. Per una persona che viaggia da sola è un sistema utile per trovare punti di riferimento in un luogo e compagnia selezionata lungo la strada.

Il mio tour degli United States si appoggerà a questo modalità di viaggio, al momento sono al quatro giorno in casa di una ragazza dell'Illinois e ieri ci siamo confidate di tutto visitando la zona vibrante, artistica e giovanile intorno a Damen Ave.
Il mio curriculum di couchsurfer ha all'attivo due esperienze come host e molte di più come guest. La mia prima volta sono stata 8 giorni con un'amica su un divano a Copacabana - Rio de Janeiro, in un appartamento devastato da un cane di nome Freddy e reso indimenticabile da quell'angelo bruno del suo padrone. Va messo in conto il misunderstanding relativo anche ai gap culturali e vale il consiglio di essere svegli sia nella selezione che nell'esperienza dell'ospitalità.
Detto questo, date un occhio alla struttura dei siti, ai valori alla base e ai loro personaggi:
Couchsurfing>>Link
HospitalityClub>>Link