mercoledì 21 maggio 2014

Festina Io Sto con la Sposa


Ve lo ricordate Jovanotti quando cantava l'ombelico del mondo dove le regole non esistono, esistono solo le eccezioni? Siamo nella Fortezza Europa che respinge senza scrupoli migranti che attraversano il Mediterraneo e che rende politicamente il mare qualcosa che divide e non che unisce. L'eccezione di cui ci interessa parlare è quella di un corteo da sposa che beffa i controlli di frontiera e riesce a portare in Svezia cinque uomini uomini palestinesi e siriani in fuga. Faccio notare che si tratta della storia vera di un matrimonio finto, inventato di sana pianta seguendo l'idea "Quale poliziotto di frontiera fermerebbe mai un corteo di nozze per chiedere i documenti alla sposa?".

'E a Milano che Khaled Soliman Al Nassiry, poeta palestinese siriano e Gabriele Del Grande, giornalista italiano, incontrano un gruppetto di fuggiaschi sbarcati a Lampedusa. Dopo 14 giorni ventitre tra ragazzi e ragazze si danno appuntamento alla stazione centrale: sono amici italiani, palestinesi e siriani, alcuni con, altri senza documenti, tutti vestiti eleganti come se stessero davvero andando a un matrimonio. Tra il 14 ed il 18 novembre 2013 il corteo percorre 3000 Km, attraversando la Liguria e Marsiglia, raggiungendo Copenaghen e infine Stoccolma.
Ed il progetto è pensato per diventare un documentario intitolato On the Bride's side, Io sto con la sposa, che racconta un'altra Europa, transnazionale, solidale e goliardica che fa del contrabbando di persone un atto di disobbedienza civile. Ventimila morti nel Mediterraneo, potrebbero essere un numero sufficiente per convincerci a cambiare le regole che appiccicano sulle persone l'attributo di legalità o illegalità. Ecco il trailer:


Gli autori hanno voluto trasformare i mostri delle nostre paure negli eroi dei nostri sogni, il brutto in bello, i numeri in nomi propri. Con la realizzazione del progetto, i protagonisti rischiano fino a 15 anni di carcere per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Intanto scatta il crowdfunding, per reperire i soldi necessari alla post-produzione e suscitare un forte coinvolgimento del pubblico per portare il film al Festival del Cinema di Venezia. Online c'è la possibilità di contribuire per altri 58 giorni, acquistando il biglietto per la proiezione futura, dvd, poster, libri, ringraziamenti nei titoli di coda etc. Il sito per info e donazioni>>Link