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giovedì 2 settembre 2010

Festina USA lasciare Mahattan

Svegliarsi a Manhattan è una sensazione di luce che filtra dalle foglie degli alberi, per le strade del Village come in quelle dell'Upper East Side.
Allontanarsi dal molo diretti a Staten Island con il traghetto delle 20:00 è una ressa di macchine fotografiche che si frappongono tra te e l'emozione di un cielo che trasfigura a sinistra dei grattacieli.
Scovare il Campbell Apartment dalla scala West della Grand Central è imbattersi in un'atmosfera clandestina e rarefatta che esorta alla clandestinità.
Da New York mi sono portata a casa percezioni composte da odori + luoghi, visuali + suoni, stati d'animo + momenti della giornata. Chi c'è stato mi capirà, viaggiare per gli Stati Uniti è un'esperienza a volte esotica altre banale, sembra di essere a casa ma anche lontani anni luce dall'Italia che non è solo stereotipo e ristoranti.
Tornando verso Firenze... Festina si concede qualche notte nella sua zona di Chill Out, il rientro definitivo è previsto per la prossima settimana.

venerdì 27 agosto 2010

Festina USA squit squit

Nel paese di Topolino, farsi guidare dai ratti per la scelta di un buon ristorante potrebbe essere un'idea geniale quanto folle. Ieri sera, per celebrare il mio ritorno a New York, sono stata a cena al ristorante Esperanto in Alphabet City, zona East Village. Una ciurma di topi di due o tre generazioni, pelo grigio-beige e movimenti lesti, ha attraversato il marciapiede e s'è gettata all'assalto dei sacchi dell'immondizia appoggiati lì fuori. Il loro entusiasmo era dirompente.
La cucina brasiliana e pan americana spande i suoi odori in quella zona così emozionante da attraversare, tra condomini-dormitori di studenti del College, alberi dalle fronde che cadono come quinte e una luna bella gonfia appesa proprio a metà tra due alti palazzi. C'è addirittura una zona del parco adibita al trastullo dei cani piccoli e grandi, con piscinetta a forma di osso. Una macchina della polizia dimostra attenzione per la concentrazione di homeless.
Ogni locale finisce dove ne inizia un altro, musica jazz, percussioni, tatuatori. Dicono che i tempi d'oro del quartiere siano passati, con la chiusura di bar storici come il CBGB, che lanciò il punk rock con i Ramones. 1-2-3-4!
Ma il presente ha sempre quel fascino in più per me perchè posso viverlo, mentre annuso l'aria camminando per St Marks Place.

mercoledì 25 agosto 2010

Festina USA l'Eco-Resort

Siamo scese ad Alfred alle 21:10 di domenica sera incrociando le dita perchè Bill avesse ricevuto la mia mail e fosse lì per portarci all'Eco-Resort. Ultima settimana americana per Festina, che non resiste ad un altro tuffo in questa natura che sembra così grande e serenamente indifferente all'attività umana.
Il sito di HelpX mi porta stavolta al Pollywogg Hollër, stato di New York. Ci aspettano lavori di falegnameria, ripariamo i sentieri allagati con secchiate di ghiaia sotto una pioggia insistente, cuciniamo un altro pasto italiano con pasta al pomodoro e involtini che riscuote il consueto successo. Festina se la gode, dentro di lei qualcosa ride ma intanto si affaccia il pensiero costante di casa. Immagina abbracci, lacrime di croccodillo e litigate che vogliono dire Bentornata... ma non ancora. No, non ancora. Per ora altra America. Altra strada.

Il sito del Pollywogg Hollër>>Link

sabato 14 agosto 2010

Festina USA Harlem

Festina ama l'America nera, la sente vibrante e potente sotto le sue conquiste. Ecco perchè non ha resistito a spingere i suoi passi fino ad Harlem. Qualche anno fa l'antropologo Franco La Cecla mi aveva iniziato a raccontare le fasi preliminari del progetto di trasformazione del quartiere dal nero al bianco, a vantaggio degli studenti della Columbia e della popolazione non afroamericana. Una firma del peso di Renzo Piano lo aveva contattato per capire come inserire le necessità di un campus tra le reti sociali del luogo.
Festina passa di qui per guardare con i suoi occhi: 125th St fonde negozi chic a bancarelle di prodotti per capelli e incensi. La musica reggae canta anche quando iniziano a cadere le prime gocce di pioggia. Una sosta allo Studio Museum (>>Link), art for free.


giovedì 12 agosto 2010

Festina USA Coney Island

Luna Park, spiaggia chilometrica, freaks e pin up. Hot dog da record, circo degli orrori e montagne russe. A Coney Island si arriva con la metro al costo di 2,25 dollari, in una 40ina di minuti da Manhattan.
La gente che popola i vostri sogni, è qui. Quella che trovate nei vostri incubi anche. 'E possibile sparare a un bersaglio umano, pescare granchi, pagare il biglietto per vedere donne che ingoiano spade e sputano fuoco, serpenti e sedie elettriche.
Senza passare di qui, New York non mi sarebbe sembrata New York.

mercoledì 11 agosto 2010

Festina USA and friends

New York è quella fetta d'America che fa da ponte con l'Europa. Di certo gli italiani la sentono più vicina di ogni altra città oltreoceano e forse per questo... due amiche hanno raggiunto Festina a New York!
Il viaggio cambia ritmi e cambia lingua, oltre che conquistare la bandierina di un'altra città. Per iniziare a conoscerla oggi grande camminata lungo Broadway St, dall'appartamento di Sullivan St fino a Central Park. Tra le varie tappe, i tre piani di ToysRUs con le bambole del cavolo, una ruota panoramica, una casa di barbie per umani e un tirannosauro animato.
Adesso benedico la connessione del bar che mi ha conquistato in Sullivan St, The Room, e vi dico buonanotte. Come dicevano nel cartone animato di Robin Hood, è l'una di notte e tutto va bene.