giovedì 20 dicembre 2012

Festina Che fare: Progetti


Mi ha scritto Azzurra D'Agostino per informarmi che ci sono 100.000 euro in palio per un progetto culturale e la sua associazione SassiScritti è in lizza con "Custodi". Si tratta di un concorso indetto da CheFare, una piattaforma creata da Doppiozero per passare dalle idee ai fatti>>Link

Sarebbe stata una delle tante mail del "vota me" "vota le mie foto" "dammi l'otto per mille" se non avessi cliccato e trovato una selezione davvero interessante: a un paio delle proposte, io i soldi glieli darei di tasca mia e non escludo di farlo davvero. La descrizione del progetto di SassiScritti mi ha riportato alla bella atmosfera delle cene nell'aia di Utopia del Buongusto, l'arte godereccia promossa d'estate da Guascone Teatro in Toscana, unita al fascino dei paesi di montagna dove fuggivo in quinta superiore quando non mi presentavo a scuola. Eccola:
Il progetto parte da un risultato positivo: un pubblico nuovo e numeroso per le rassegne di poesia e musica sull'Appennino tosco-emiliano, in cui alcuni borghi di montagna abbandonati tornano a essere abitati. Il dato interessante è che gli abitanti dei borghi si prendono la responsabilità della riuscita degli eventi allestendo spazi, cucinando, ospitando artisti. Durante l'anno vengono realizzate iniziative che preparano il terreno. Un'occasione di condivisione che si trasforma in un progetto a lungo termine. Abitare e animare i margini di un territorio che si spopola, con festival, rassegne, incontri nelle case, per la creazione e il rafforzamento di comunità culturali. Per “rimettere a cultura” quelle periferie, non solo geografiche, ci vuole tempo, spazi in coworking e una comunicazione che non faccia leva solo sul web e su eventi spot, ma che sappia fare innamorare. www.che-fare.com/progetto/custodi
Ce ne sono anche altri di belli: dal fermento di San Salvario a Torino al soundscape made in Basilicata, dal ciclodramma in Valsugana alle faccione di InsideOut (affisse anche a Firenze per la campagna L'italia sono anch'io). Entro il 13 gennaio, se avete 15 minuti, esercitate il vostro diritto di voto>>Link

7 commenti:

  1. ho letto è mi pare un bel solido network in ramificazione al quale fare anche domande evocative di etiche in aggiornamento...i progetti sono tanti anche se l'idea di premio di pare ancora reminiscente di vecchi schemi (tutti premiano, tutti fanno corsi). In altri 'soldoni': come si produce valore trasmettendo idee capaci di veicolare consapevolezza & responsabilità? Dove sta il valore? Ad esempio può sta nell'orientamento sinergico che preferisco rispetto alla logica competitiva. La sinergia pare esserci almeno nel 'contenitore' (cioè la rete Che Fare). Bene, allora come si incrementano le relazioni effettive 'in&out' al network? Quali beni specifici si figurano come prioritari e a quali scenari locali si fa riferimento? Dove vengono illustrati oggetti e persone? Questi ed altri micragnosi dubbi che possono assalire ogni sprovveduto votante si dissipano facendo domande semplificate da un tono scherzoso. Ma qui ho provato a rendere l'idea.

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    1. Carlo mi ritrovo molto nella tua preferenza alla sinergia più che alla competizione. Quello che ho trovato interessante è la selezione dei progetti in gara, contraddistinti da una modalità operativa di rete al loro interno.
      Sui modi e dettagli del concorso (vedi anche l'origine della cifra in palio) ho capito non tutto ed ho chiesto agli organizzatori. Se mi forniscono ulteriori dettagli, posso girarteli.

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  2. Grazie per l'invito che hai fatto a Perypezye Urbane su Facebook - siamo l'organizzazione che propone il progetto numero 13 - DanceWe che si può votare, sostenere, commentare a partire da questo link: http://www.che-fare.com/progetto/dancewe

    In pratica il nostro progetto si propone come strumento di stortelling al servizio delle aziende, profit e no profit, e si basa sulla creazione di performance collettive attraverso una piattaforma online. Qualche spiegazione in più la trovate in questo brevissimo articolo, pubblicato su S28 Mag, il bimestrale di politiche culturali http://mag.studio28.tv/mag/danceme-partecipa-e-vota/

    Saremmo più che felici di scrivere un post apposta per La Festina per spiegare meglio il nostro progetto.

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    1. Grazie per essere passati a parlare di voi Virginia!
      Se hai altri dettagli da condividere, questo spazio è a disposizione.

      Buon lavoro!

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  3. Essere ‘performativi’ al servizio di aziende e imprese potrebbe essere il cacio sui maccheroni del progetto Daje -
    Ricordo di aver visto una belle serie di storytelling in una mostra al Castello di Poppi: una video-installazione creata da una serie di scuole casentinesi: http://www.youtube.com/watch?v=19cEPGul4KA

    - progetto Daje:
    http://www.che-fare.com/progetto/daje-documentary-archive-journeys-everyday-life

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  4. Cara Festina,

    innanzitutto GRAZIE da tutta La Scheggia per il post su Che Fare e Cinematic.
    Cogliamo il tuo invito, e ci fermiamo per un po' sul tuo bel "prato" per raccontarci!

    Come già segnali, tutte le informazioni su bando e progetti sono disponibili sul sito Che Fare.
    Approfittiamo quindi di questo spazio per presentare CINEMATIC con una stretta di mano - potete approfondire la conoscenza e votarlo qui http://www.che-fare.com/progetto/cinematic - e per raccontarvi 4 cose buone, belle e importanti sul progetto.

    CINEMATIC è il progetto de La Scheggia per il bando Che Fare.
    Il suo numero è il 7, e potete trovare info e sostenerlo al link di sopra.

    Perchè CINEMATIC nel nostro futuro?
    1. si potrà scegliere, per un giorno a settimana,
    che cosa verrà proiettato nel cinema del proprio quartiere/città
    2. si contribuirà a ringiovanire e rendere variegata la proposta cinematografica delle sale di quartiere
    3. con la sinergia e il contributo di tutti, si renderà visibile e sostenibile economicamente una programmazione destinata a rimanere nell’ ombra principalmente a causa dell’incertezza di risposta del pubblico
    4. si salveranno da inesorabile estinzione le piccole/medie sale cinematografiche

    Festina, concedici un momento Narciso: La Scheggia è una piccola realtà attiva a Milano dal 2004. Trovarci a "concorrere" con progetti promossi da veri e propri Golia, ci riempie di orgoglio e fiducia: siamo sulla strada giusta!
    Venite con noi?

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  5. Cara Festina lente,
    accogliamo l'invito con tutte le sfumature che sono nel tuo nome e ci presentiamo nell'ultima settimana utile per il voto.
    Lìberos è una comunità virtuale ma anche e soprattutto reale, fatta di tutte le realtà che operano nel settore librario in Sardegna e che sottoscrivono un codice etico sintetizzabile così: "non farò niente che possa giovare a me, se questo contemporaneamente nuocesse agli altri". Lìberos propone un modello economico che rovescia il detto "Mors tua, vita mea". Finora 150 operatori pubblici e privati, profit e no profit ci hanno dato retta.
    Saremmo molto felici di vincere non solo perché il contributo sarebbe ovviamente di grande aiuto per sviluppare il progetto più in fretta e meglio, ma soprattutto perché, se una giuria tecnica di tale livello ci desse questa dimostrazione di fiducia, confermerebbe la nostra idea che "otro mundo es posible", e che il mercato si può fare, non solo subire.

    Lìberos è il progetto 24, e lo si può votare qui (http://www.che-fare.com/progetto/liberos).

    Grazie per lo spazio,
    Associazione Lìberos

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