sabato 20 maggio 2017

Festina non è maggio se non lo si canta



Sgrana e traballa, la tre giorni in cui il CPA di via Villamagna diventa la piazza della musica popolare, è in arrivo a Firenze da giovedì 25 a sabato 27 maggio.
Perché non è maggio se non lo si canta, nevvero?
Dalle 19.00 tutte le sere assaggi, aperitivi tipici, a seguire cena e grigliate e banchetti informativi.
Durante i momenti del pre-concerto e dei cambi di palco tra i gruppi, anche quest'anno ci penserà il gruppo TreTTempi Folk a farvi (tra)ballare.
Vediamo i gruppi in viaggio per arrivare al CPA.

GIOVEDI 25 MAGGIO
LE MUSIQUORUM (Firenze)
Le MusiQuorum nascono dall'incontro di donne impegnate nella campagna referendaria per i beni comuni del 2011. Il repertorio comprende canti delle mondine, canti anarchici, della tradizione popolare o leggera sempre con attinenza alle tematiche sociali, delle donne, del lavoro, della pace, della migrazione.

KRITIKI MUSIKI (Creta - Grecia)
Il gruppo, formato da tre musicisti cretesi e uno italiano, propone un ampio repertorio di musica dell’isola di Creta, dai brani tradizionali alle composizioni più recenti. Iannis Roboiannakis, oltre ad essere un rinomato liutaio, è il numero uno indiscusso della zampogna in tutta Creta. La lira, strumento ad arco che spazia un’area geografica che va dal Medio Oriente alla Calabria, è qui suonata nella sua versione cretese. Il laouto, strumento a corde d’accompagnamento e solistico, è una via di mezzo tra l’oud arabo e il liuto rinascimentale europeo. La formazione porta al CPA questa antica tradizione.

ITALICA (Firenze- Sud Italia)
Il progetto Italica nasce a Firenze dall'incontro di musicisti quasi tutti provenienti dalle esperienze della musica popolare di piazza che animava Firenze negli anni ottanta. L'intento del gruppo è non solo quello di divulgare la cultura etno-musicale del Salento della Calabria e della Campania ma di coinvolgere direttamente il pubblico nello spettacolo proposto, vissuto come una grande festa, attraverso l'interazione sia con i musicisti sia con le danzatrici

VENERDI 26 MAGGIO
KALAMU (Calabria)
I Kalamu (il cui nome significa musica kalabra) nascono nel 2005 utilizzando la musicalità dei loro dialetti con testi che affrontano tematiche sociali, politiche, culturali della loro terra e del resto del mondo, attraverso occhi di giovani che non smettono di sperare in un futuro migliore.


CANUSIA (Lazio, Monti Lepini)
I Canusìa nascono ufficialmente il 3 aprile 2006 esibendosi per la prima volta in una festa popolare a Sezze. Ed è proprio nel paese lepino che Mauro D’Addia e Anna Maria Giorgi riscoprono il valore delle proprie tradizioni e i relativi canti che riaffiorano dai propri ricordi infantili. I Canusìa si sono ispirati a due figure femminili molto importanti della storia recente della musica popolare laziale, ovvero Graziella di Prospero (che fu chiamata non a caso “la voce del Lazio”) e Gabriella Ferri.

LOU TAPAGE (Piemonte Occitano)
Il viaggio inizia alle porte del 2000 nel sud ovest del Piemonte, su quelle montagne dove si uniscono mare e pianura, Francia e Italia: una terra di confine. Un gruppo rock figlio del Folk - contaminato da un discreto numero di padri ignoti - la cui musica spazia dal ritmo dei balli popolari alle arie irlandesi, dal cantautorato italo-francese alla musica celtica, il tutto legato da un filo conduttore che è proprio lo stile eclettico e personale con il quale i Lou Tapage da 10 anni a questa parte suonano in giro per l'Europa.

SABATO 27 MAGGIO
MANUELA RORRO - BASSA MUSICA (Puglia - Toscana)
Un piccolo laboratorio-viaggio tra i differenti balli che caratterizzano i luoghi del Sud Italia. Un viaggio musicale e danzato, arricchito di letture e racconti su alcune tra le feste e ritualità più belle del nostro meridione.

LABORATORIO DI DANZE KURDE KOMA CIWANEN ARARAT (Kurdistan - Roma)
In Kurdistan esiste un ricco patrimonio di danze. Ogni città possiede il proprio repertorio tramandato di generazione in generazione. La danza è sempre presente nei momenti più importanti della comunità e le danze sono generalmente miste con uomini donne che, seguendo il ritmo della musica, si tengono uniti per mano. Tutto il corpo partecipa alla danza, ma solo i piedi e il busto eseguono movimenti precisi e ritmati

TENORE LUISU OZANU di SINISCOLA (Sardigna)
Deve il suo nome a uno dei fondatori del Partito sardo d’Azione, assieme a Bellieni e Lussu. Definito “l’avvocato dei poveri”, Luisu Ozanu rivive nei testi del Tenore che prende appunto il suo nome, ispirandosi ai principi che ispirarono il suo operato, all’indomani della Grande Guerra che vide perire un’intera generazione di giovani sardi.

DIGRESK (Bretagna)
Il celtico-electro-rock è una fusione fra la musica degli strumenti tradizionali bretoni e celtici, come il Binioù, la bombarda, il flauto e la cornamusa, con i ritmi più moderni della chitarra elettrica e dei sintetizzatori. E questa alchimia perfetta fa ballare ogni anno migliaia di bretoni duranti i fest-noz (feste popolari) bretoni. Gruppo militante, i Disgresk hanno sempre appoggiato con la loro musica e la loro allegria le lotte del popolo bretone.

MEDINSUD (Calabria)
I Medinsud si avvalgono delle sonorità degli strumenti tradizionali quali: chitarra battente, mandola, zampogna, lira, organetto, tamburi a cornice e fisarmonica uniti a strumenti classici e non... come violino,chitarra e basso.

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