mercoledì 29 marzo 2017

Festina e gli Afterhours


Io lo so chi erano gli Afterhours 20 anni fa. Ma chi sono gli Afterhours oggi?
Vado a scoprirlo domani al loro concerto all'Obihall di Firenze. Il Mannucci manda il CS che più o meno dice così:


Lo scorso giugno gli Afterhours hanno dato alle stampe “Folfiri o Folfox”, un doppio album
accolto dal pubblico e dalla critica come uno dei migliori lavori dell’anno oltre che un tassello fondamentale nella discografia del gruppo. “Folfiri o Folfox” è arrivato al primo posto della classifica degli album più venduti in Italia ed è stato seguito da un tour estivo che ha toccato le più importanti arene italiane.

Anticipato dal singolo “Non voglio ritrovare il tuo nome”, “Folfiri o Folfox” propone 18 brani intensi che parlano di vita e di morte, poesia e rabbia. “Folfiri o Folfox, come i due trattamenti chemioterapici ai quali mio padre si stava sottoponendo – spiega Manuel Agnelli – due parole che sembrano una filastrocca scema o un titolo della Cramps Records. È la storia di un bambino che non crede in Dio e, in un sogno, si fa promettere da suo padre che loro due non sarebbero mai morti.

Ho fatto di tutto nella mia vita per raggiungere una serenità che non mi appartiene ed evidentemente non mi apparterrà mai. Gli ultimi quattro anni sono stati densi di cambiamenti a volte naturali e necessari, a volte laceranti.  Ho perso mio padre che era da poco ridiventato il mio migliore amico.

Mi sono trovato improvvisamente in mezzo all’oceano, da solo, senza terra in vista.
Definitivamente adulto. Non è niente di nuovo, succede alla maggior parte di noi quando ci avviciniamo ai 50 anni, ma io sono più fortunato perché posso usare la musica per cercare di spiegare a me stesso come mi sento, reagire, buttare fuori le tossine, riconoscere l’energia e, soprattutto, non andare in panico.

Così eccolo qua un disco sulla malattia e sulla “cura”, sulle domande senza risposta, sull’egoismo che ci fa sopravvivere, sulla rabbia e sulla felicità, sulle chiusure di cerchi che ci permettono di aprirne altri”.

Dal vivo i brani del nuovo album vanno ad aggiungersi a cavalli di battaglia come “Male di miele”, “Ci sono molti modi”, “Padania”, “La Tempesta è in arrivo”, “La vedova bianca”.

L’opening act è riservato ad Andrea Biagioni, cantautore lucchese che all’ultimo X Factor stava nella squadra di Manuel Agnelli.

Giovedì 30 marzo 2017 - ore 21
Obihall – Lungarno Aldo Moro angolo via Fabrizio De Andrè – Firenze
Biglietti: parterre in piedi 25 euro; galleria numerata 28 euro: vip package 75 euro

Nessun commento:

Posta un commento