martedì 31 gennaio 2017

Festina e le mappe ESODI


Ci sono mille modi per parlare di migranti e migrazioni. Oggi facciamo parlare la mappa web interattiva basata sulle testimonianze di mille migranti provenienti da Eritrea, Gambia, Nigeria, Senegal, Mali, Costa d’Avorio, Etiopia, Sudan ed altri paesi sub-sahariani.
Cinque le rotte terrestri principali dall’Africa occidentale e dal Corno d’Africa all’Algeria, alla Libia e all’Egitto.

L’appuntamento è per oggi pomeriggio, martedì 31 gennaio, alle ore 16.30 nella sala Gigli di palazzo del Consiglio Regionale (via Cavour 4, Firenze).
Dopo i saluti istituzionali, la presentazione del rapporto a cura di Alberto Barbieri, coordinatore nazionale Medu. Seguiranno gli interventi di Maria Josè Caldes (Centro salute globale – Regione Toscana) e di Andrea Grillo (Ausl Nord-ovest).
Sono previste anche un’introduzione musicale e alcune letture di testimonianza dal rapporto.


Tra i fattori che spingono alla migrazione, in meno di un caso su dieci si tratta di motivazioni economiche. Indipendentemente dalle ragioni della fuga, tutti affrontano drammatiche condizioni nell’attraversare il deserto ed il Mediterraneo. Nove testimoni su dieci sono stati vittime di violenza intenzionale, di tortura e di trattamenti inumani e degradanti nel paese di origine e/o lungo la rotta migratoria. Le conseguenze psicologiche di queste traumi estremi sono spesso più insidiose ed invalidanti delle ferite fisiche: un “epidemia nascosta” a cui i paesi d’asilo devono dare risposte sul piano sanitario, sociale e culturale.

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