giovedì 30 ottobre 2014

Festina e la social vegan dinner effervescente naturale

saporeferrarelle

Ecco qui in posa Arianna e Vieri, nella loro casa colorata, stilosa ed aperta alle cene periodiche di Gnammo. Siamo in Sant'Ambrogio a Firenze, ed è mercoledì sera.
What is Gnammo?
Una community italiana per chi vuole sedersi a tavola e fare nuove conoscenze, sperimentando la cucina privata di altri curiosi che amano invitare perfetti sconosciuti per condividere ricette, aneddoti e filosofie. La registrazione è gratuita (sito)
La filosofia di Arianna e Vieri è quella raccontata ricettina dopo ricettina nel blog Povero Vegano (link). Cosa vuol dire essere vegani senza andare a caccia di alghe giapponesi dal nome impronunciabile e dal costo proibitivo? Significa armarsi di pazienza e procedere per tentativi, finché non si trova la quantità esatta di olio che permette alle crostate di venire croccanti fuori e morbide dentro come quelle cucinate con il burro. Oppure imparare a fare un ragu vegetale con l'okara, lo scarto di fagioli di soia che rimane dalla preparazione casalinga del latte. 

L'occasione per conoscere sia Povero Vegano che Gnammo è nata da un'iniziativa che Ferrarelle sta promuovendo in 6 città d'Italia. #SaporeFerrarelle per 6 eventi di #SocialEating ha messo a disposizione kit di prodotti per farli conoscere a intenditori di gusto e novità sociali: acqua minerale, pasta, olio extravergine d'oliva e miele della Masseria delle Sorgenti (l'azienda agricola biologica del gruppo Ferrarelle nata nell'ambito del progetto di valorizzazione del Parco Sorgenti di Riardo).

I fornelli invece ce li hanno messi gli chef della community ed il menu che i nostri hanno proposto per la serata è stato ricco di spunti:

Bruschette di pane toscano e fagioli con degustazione di olio della Masseria 
Elicoidali della Masseria delle Sorgenti al forno con besciamella e ragù vegetale 
Polpette di seitan alla crema di yogurt vegetale e curry 
Insalata della salute con soiagrette 
Torta Monella con crema pasticcera vegan al limoncello 
Vino rosso 
Caffè e ammazzacaffè

Gli argomenti che il menu ha portato su un tavolo che radunava architetti esperti di zafferano, medici e consulenti di moda non digiuni di pole dance, impiegati di banca, pensionati social, instagramers e fattorini a pedali, sono partiti dalla scelta vegana, ossia quella di credere in una cucina senza carne e derivati animali quali uova e latticini. Durante la serata abbiamo anche parlato di:
- film che al cinema ci hanno fatto addormentare e la necessaria rinuncia al secondo spettacolo dopo i 30 anni;
- opportunità di socializzazione senza guardarsi negli occhi che la comunità di Igers (utenti di Instagram) offre anche in Toscana;
- lo studio empirico di una bambina che ha testato il sapore delle formiche per scoprire che quelle rosse sono più aspre delle nere;
- vita e morte delle api e delle olive;
- malattie feline ed adozioni di scugnizzi salernitani a quattro zampe.

@igers_firenze

2 commenti:

  1. E aggiungerei, "come sopravvivere a Firenze tra pulizia delle strade e ladri di biciclette!" :-)
    Bellissimo articolo!

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