lunedì 11 giugno 2012

Festina intervista Cristina Gardumi


Ci sono domeniche mattina che ti svegli e ti capita di intervistare Cristina Gardumi ancora prima di lasciare le lenzuola. Tra uno smile che ride ed un mmm, ecco una delle artiste più immaginifiche che conosco, lombarda naturalizzata pisana.

Cristina Gardumi: presentati a chi non ti conosce
Sono una persona che dipinge e recita. Nel senso che ho studiato Pittura all'Accademia di Belle Arti di Verona e non contenta poi sono andata a Roma per imparare a recitare all'Accademia Silvio d'Amico. e ora sto cercando di esprimermi al meglio delle mie possibilità grazie agli strumenti che ho, cercando sempre di migliorarmi. L'espressione è una cosa che mi ossessiona. Una delle mie grandi paure era essere fraintesa o non capita. Grazie a Pittura e teatro sto imparando a fare pace con il rischio che accompagna ogni tentativo di "dire qualcosa a un altro".

Dove hai scelto di vivere adesso?
Ora vivo a Pisa, ma mi sposto spesso. La cosa fondamentale è avere un posto a cui tornare. Sono cresciuta sul lago di Garda in Lombardia, ma Pisa mi ha adottato.

Per cosa sei grata a Pisa? E cosa le vorresti dire?
Le sono grata per la calma che mi ridà quando rientro da Roma, per il fiume che va così lento che a volte sembra un lago, ma che va, comunque; per la luce delle Piagge e per la cecina.
haha
Le vorrei dire che è come una sorellona buona, che ti sembra di conoscere ma che ogni volta riscopri in qualcosa che non ti aspettavi.
dettagli sorprendenti

E cosa puoi fare tu per lei?
io per lei? mmm
posso...
parlare di lei come un posto ideale per creare
a parte che da un po' di tempo c'è un boom di creatività Pisana sulla scena nazionale e anche internazionale. Basta pensare a Gipi o a Rohan Johnson che ha diretto ora "I primi della lista" una storia pisana che ha avuto grande successo anche fuori, a Roma è rimasto diverse settimane in cartellone. Come dire che c'è un virus pisano nell'aria, e la qualità di quello che porta è sempre alta.
Inoltre stando qui incontro diverse realtà, ancora in germe, ma promettenti, e in campi diversi Musica, arte visiva. Sono felice di dare il mio piccolo contributo "adottivo"


Vorrei ora parlare dei tuoi disegni.
Come si fa a raccontare qualcosa di tutti loro?

Non è semplice, ci provo. I miei lavori fanno parte di un discorso che ho iniziato all'accademia di Belle Arti e che dopo la "pausa" pittorica della Silvio d'Amico, ho ripreso. Mi affascina la trasformazione, la metamorfosi il cogliere un momento nel divenire degli eventi, come fosse un'istantanea fotografica. e studiare recitazione ha dato a questo punto di partenza qualcosa in più, come l'attenzione tra le relazioni, tra chi rappresento e tra il disegno e chi lo guarda, in entrambi i sensi di marcia diciamo.
La metamorfosi ha portato alla nascita del Bestiario, gli uomini e le donne che disegno sono ibridi. L'animalità è così forte in loro da lasciare il dubbio sul fatto che siano animali o esseri umani.
Non dobbiamo dimenticare cosa siamo, è il messaggio, ma allo stesso tempo chiedo: Cosa siamo?


Hanno il potere di mostrarti un lato oscuro, ne sono consapevoli?
mmm, no
il lato oscuro emerge per forza da un'inconsapevolezza
secondo me
se fosse consapevole non sarebbe più oscuro , a parte tutto, per me "lato oscuro" è una cosa che non riesci ad ammettere nemmeno a te stesso. Può trapelare per "errore" attraverso la rete delle convenzioni sociali in cui ci dibattiamo.
Non è casa accettabile di solito per l'idea di moralità e comportamento che ognuno di noi ha

Quando mi ci sono trovata davanti, mi hanno ricordato le fiabe tanto magnifiche quanto capaci di turbare i bambini.
Qual è la prossima storia che tu stai per raccontare?

    hehe non lo so mai in realtà finche non appoggio il pennello. Non lavoro per bozze. Posso avere un'idea, ma cerco sempre di tenerla vaga, per evitare di farmi condizionare, per accettare meglio quel margine di casualità su cui si basa la tecnica che uso, l'inchiostro, l'acqua, l'acquarello, hanno bisogno di un repiro e di un'istantaneità. e il disegno eè tanto più vero quanto meno preconcetto
    ho scritto dei testi e vorrei cercare di lavorare su di loro con il disegno, sono in fase di "prova"


Tu ascolti musica quando crei? 
sì spesso da bach ai Nirvana!
ai Muse o Placebo
che mi ispira tanto sono preludi e fughe di bach
suonati glenn gould

    Posso darti la possibilità, adesso, di raccontare qualcosa che non hai mai detto. Cosa ti viene in mente? 
    Secondo me per uscire dalla crisi dovremmo tornare alla buona vecchia pratica del baratto.
    questo non l'ho mai detto a nessuno.
    magari nn è nemmeno un'idea così originale
    ma ci credo!
Per mia esperienza è un'idea divertente a cui dare vita. abbiamo organizzato diversi swap party di abiti usati a Firenze
sì sì ma io dico su larga scala
lo scambio è anche in prestazioni che uno può offrire
eliminare il denaro
un sogno
Con modelli simili alle Banche del Tempo?
esatto

Ti andrebbe ora di indicarmi alcuni dei tuoi lavori da mettere insieme a queste parole?
    [---]
    Le immagini che correlano questa intervista sono state scelte per voi dall'artista stessa. Siccome adesso ne vorrete vedere di più, e ancora di più, vi regalo l'accesso al suo sito>>Link
    [---]
C'è qualcosa che vorresti aggiungere?
ah sì che a settembre ho in programma una personale alla Galleria Dino Morra di Napoli
e a Ottobre una alla galleria LittleItaly di Milano
per tutti gli interessati
nel frattempo quest'estate proverò con Massimo Di Michele un regista con cui collaboro spesso un nuovo spettacolo (tra teatro e performance) che andrà in scena al Teatro Vascello a Roma dal 18 settembre, col patrocinio dell'Ambasciata spagnola, "Besame macho" di Pedro Villora.

Ottimo! Un pensiero per salutarci?
non date niente per scontato, non arrendetevi.
mai.

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