sabato 26 maggio 2012

Festina ed il silenzio imposto su via de Benci

Ieri, 25 maggio 2012, la procura a Firenze ha disposto il sequestro preventivo per 6 locali di via de' Benci: Moyo, Red Garter, Lochness, Kikuya, Oibò e Soul Kitchen, che dovranno restare chiusi dalle 22 alle 7. I reati ipotizzati sono disturbo della quiete pubblica e per alcuni occupazione abusiva di suolo pubblico. Sapete per quanto avrà valore il provvedimento?

Stasera sono curiosa di fare una passeggiata in quel tratto prima di Santa Croce, vederla insolitamente silente. Chi abita in centro lo sa, la relazione tra movida e ore di sonno è complessa. Come anche la differenza tra programmazione culturale e mero consumo alcolico nelle ore notturne.
Il mio primo dubbio è se abbia senso prendere provvedimenti in una via sì ed in un'altra no. Mi chiedo se per un vivere veramente quieto non serva un piano di gestione della nightlife che metta sul tavolo tutte le esigenze, più che una guerra tra fazioni.

3 commenti:

  1. Conferenza stampa alle 11 alle Colonnine, Lunedì si presenta domanda di togliere i sigilli & fra tempo si chiude alle 22 - per me è un danno economico enorme & forse irreversibile.

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  2. C'è un articolo sul corriere fiorentino.it in merito alla chiusura dei locali in via dei Benci!
    Concordo sul fatto che non abbia senso prendere provvedimenti in una via si e in un'altra no, ad esempio in Piazza Sant'Ambrogio, al caffè Sant'Ambrogio, e' stato revocato il permesso di tenere i tavolini fuori, il permesso iniziava nell'orario dell'aperitivo fino a mezzanotte (il locale chiude alle 2) e nella via accanto, a 30 metri, al Cibreo viene dato il permesso di mettere delle pedane fisse con tavolini ( progetto che il Sant'Ambrogio chiede da anni al Comune ) negli stessi orari che sono stati vietati al Caffè Sant'Ambrogio! Non sara' un caso che il Cibreo ha sostenuto all'interno dei propri spazi la campagna elettorale del Renzi? Io credo che questo non sia un buon modo di governare una città!

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  3. certamente questa cosa fa pensare ma ricordiamoci che la citta' non appartiene solo ai commercianti ma sopratutto alle persone che ci abitano e che hanno diritto al riposo perche' il giorno dopo vanno a lavorare

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