martedì 29 maggio 2012

Festina a casa di Venturino Venturi


Coordinate tematico-spaziali per una gita fuoriporta ai piedi del Pratomagno, dentro le visioni essenziali di un artista voce del '900.
località: Loro Ciuffenna (Ar)
prodotto gastronomico tipico: fagiolo Zolfino 

Prima di mettervi in viaggio prendete il telefono e componete questo numero: 3487915877. "Casa Venturino Venturi? Mi manda Festina Lente" presentatevi "vi trovo in casa se vengo oggi pomeriggio?" Appena concordato un orario, salite in macchina e diamo inizio all'avventura.

Loro Ciuffenna dista 10 minuti dall'uscita Valdarno dell'A1 (20 minuti di autostrada da Firenze Sud). Raggiungete la piazza centrale del paese: osservate che da una parte diventa ponte sulle suggestive gole del torrente Ciuffenna, e dall'altra sale verso la porta dell'Orologio. Basta individuare il palazzo del Comune per fare il primo tuffo nell'opera di Venturino Venturi. Nelle sale del pianoterra si trova il Museo, con 54 disegni e 38 sculture che mettono insieme i temi del sacro e lo studio su Pinocchio, i ritratti di personaggi familiari e quelli delle personalità note (Ottone Rosai, Vasco Pratolini, Alessandro Parronchi, Mario Luzi, Antonio Bueno). Visitate l'esposizione, date tempo allo stupore, quindi uscite e prendete la prima strada alla sinistra dell'edificio. Fate la salita, continuate dove diventa sterrata, continuate sulla destra, in mezzo alle piante alte, ed arrivate sul retro di una casa rossa. Se è in casa, un cagnolino fulvo saluterà abbaiando la vostra venuta. Fate quindi il giro della casa fino a trovare questa porta.


Questo che arriva è a mio avviso il momento più bello. Da Fabio e Lucia, vi vengono aperte le porte dell'abitazione-studio di Venturino Venturi. Le pareti ed i tavoli sono pieni di opere evocative, formelle, schizzi, dipinti, maschere in cartapesta, sculture. Si salgono scale, si scende nell'atelier con la sua grande vetrata rivolta alla collina. "Ti immergi in un'emozione irripetibile" ha osservato la Mimma, mia compagna di scoperta. 'E proprio qui che nell'ultima fase della sua vita, Venturi creava e si esprimeva, vicino a quel Pratomagno da cui la storia, la guerra, lo studio, la malattia l'avevano allontanato.
C'è una tela che nel colore steso riporta la quadrettatura dei pavimenti del manicomio di San Salvi, ci sono materiali alla ricerca della luce e esseri astratti che celebrano la maternità. Fatevi spiegare, scelgo di non anticiparvi nessuna immagine dell'interno, così siete liberi di fantasticare prima di vedere.

Opere di Venturino si trovano anche in collezioni private italiane e straniere e nei seguenti musei:  Museo del Duomo di Prato, Museo della Grafica di Pisa (Palazzo Lanfranchi), Galleria degli Uffizi di Firenze, Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze, Galleria di Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze, Galleria d'Arte contemporanea di Arezzo, Musei Vaticani, MNHA di Città del Lussemburgo.

Pagina web del Museo>>Link
Il sito dell'Archivio-Casa Venturino Venturi>>Link

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