giovedì 2 settembre 2010

Festina USA lasciare Mahattan

Svegliarsi a Manhattan è una sensazione di luce che filtra dalle foglie degli alberi, per le strade del Village come in quelle dell'Upper East Side.
Allontanarsi dal molo diretti a Staten Island con il traghetto delle 20:00 è una ressa di macchine fotografiche che si frappongono tra te e l'emozione di un cielo che trasfigura a sinistra dei grattacieli.
Scovare il Campbell Apartment dalla scala West della Grand Central è imbattersi in un'atmosfera clandestina e rarefatta che esorta alla clandestinità.
Da New York mi sono portata a casa percezioni composte da odori + luoghi, visuali + suoni, stati d'animo + momenti della giornata. Chi c'è stato mi capirà, viaggiare per gli Stati Uniti è un'esperienza a volte esotica altre banale, sembra di essere a casa ma anche lontani anni luce dall'Italia che non è solo stereotipo e ristoranti.
Tornando verso Firenze... Festina si concede qualche notte nella sua zona di Chill Out, il rientro definitivo è previsto per la prossima settimana.

1 commento:

  1. Condivido ogni singola parola, io sono 'in love with' New York, e ogni pretesto è buono per tornarci. Ti senti proprio a casa, ma al contempo lontana e soprattutto ti pervade una sensazione di indipendenza. Chissà come sarebbe viverci...

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