venerdì 27 agosto 2010

Festina USA squit squit

Nel paese di Topolino, farsi guidare dai ratti per la scelta di un buon ristorante potrebbe essere un'idea geniale quanto folle. Ieri sera, per celebrare il mio ritorno a New York, sono stata a cena al ristorante Esperanto in Alphabet City, zona East Village. Una ciurma di topi di due o tre generazioni, pelo grigio-beige e movimenti lesti, ha attraversato il marciapiede e s'è gettata all'assalto dei sacchi dell'immondizia appoggiati lì fuori. Il loro entusiasmo era dirompente.
La cucina brasiliana e pan americana spande i suoi odori in quella zona così emozionante da attraversare, tra condomini-dormitori di studenti del College, alberi dalle fronde che cadono come quinte e una luna bella gonfia appesa proprio a metà tra due alti palazzi. C'è addirittura una zona del parco adibita al trastullo dei cani piccoli e grandi, con piscinetta a forma di osso. Una macchina della polizia dimostra attenzione per la concentrazione di homeless.
Ogni locale finisce dove ne inizia un altro, musica jazz, percussioni, tatuatori. Dicono che i tempi d'oro del quartiere siano passati, con la chiusura di bar storici come il CBGB, che lanciò il punk rock con i Ramones. 1-2-3-4!
Ma il presente ha sempre quel fascino in più per me perchè posso viverlo, mentre annuso l'aria camminando per St Marks Place.

2 commenti:

  1. Eleonora Nesiagosto 31, 2011

    In questo momento sono proprio nell'affascinante East Village. Da quando siamo qui abbiamo avuto terremoto e il mitico uragano Irene...
    Il primo non si è praticamente sentito, sul secondo che dire...qui hanno preso misure eccezionali, ma, come mi hanno detto, è in realtà perchè non si possono "permettere" altre tragedie da queste parti e li capisco, ok qualche albero è caduto e un po' di acqua (non più che alla caviglia) ha bagnato downtown e Brooklyn, ma se devo dire la verità, a Firenze ho visto acquazzoni peggiori...e la nevicata dello scorso dicembre ha fatto più danni da noi.
    Ma soprattutto in Italia le notizie sono arrivate talmente amplificate che sembrava stesse succedendo l'apocalisse e non so se siamo riusciti a far capire ai nostri cari a casa che non era come glielo raccontavano i telegiornali :)))
    Il parco (il Tompkins) è proprio come lo descrivi tu. Ci passo diverse volte al giorno e l'area-cani ha sempre il grande osso per il bagnetto, un po' di cattivo odore e tanti tanti squirrels e topini (abbiamo ribattezzato il parco con il nome di "Topikins").
    L'east Village è bellissimo, New York è bellissima e solo chi ci è stato almeno una volta può capire davvero. Io ci tornei in qualunque momento...
    Purtroppo domani si torna a casa, ma è stato tutto AMAZING, come dicono da queste parti!

    saluti a tutti
    Eleonora

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  2. Quando si tratta di NY mi si drizzano le antenne subito! Come condivido le vostre emozioni, anche per me ogni volta è bellissimo. E' una città infinita, da vivere da vere newyorkesi, senza lasciarsi troppo trascinare dal turismo di massa, se non per i primi giorni. Poi, just walk, e arrivare in posti che sulla cartina non sono indicati, vedersi davanti ad una vetrina di una galleria d'arte, è un fascino irresistibile quello che trasmette questa città. Quindi, buon viaggio a chi è lì, e a chi ci andrà!

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