sabato 20 marzo 2010

Festina ed il Norouz

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.

Calendario non mente, a mezzanotte è primavera. Per i nostri ormoni, l'anno nuovo inizia adesso. Ma non solo per loro.
Per festeggiare il 21 marzo con ispirazione mediorentale, questa sera al Darvish Cafè in via Ghibellina 76r (tel 055 9062982) NOUROZ la Cena del Capoodanno Iraniano. Tra i piatti tradizionali Fesenjan (polpette di carne macinata con sugo di melograno e noce), Gheimé (spezzatino di manzo e lenticchie gialle) e Baccalà alla menta con latte di cocco e patate, servito con riso verde.

E domani San Salvi si inchina alla giornata mondiale della poesia: SONO NATA IL VENTUNO A PRIMAVERA omaggio ad Alda Merini. Dalle ore 21:00, ingresso libero.
A fine serata i Chille e il pittore curdo Fuad accenderanno i fuochi del Nawroz - Capodanno Curdo e daranno a tutti gli spettatori un narciso offerto da La Fioraia. Perchè?
Narra un'antica favola che mille e mille anni fa, il feroce Dehok dominava il Kurdistan. Ogni giorno due giovani venivano uccisi e con il loro cervello il re nutriva i due orrendi serpenti che portava sulle spalle. Il fabbro Kawa, al quale erano già stati uccisi 6 figli, decise di organizzare un'insurrezione popolare, quando le guardie gli si presentarono chiedendogli l'ultimo suo figlio. Quel giorno era il 21 Marzo. Nuovo Giorno. Nawroz. Quella sera i Kurdi accesero fuochi su tutte le montagne, per annunciare a tutto il popolo la libertà. Mille e mille anni dopo, i Kurdi accendono ancora i loro fuochi, il 21 Marzo, ma ancora i loro figli vengono uccisi: oggi in Turchia e in Iraq, festeggiare Nawroz costa l'arresto, la violenza, la morte. I tiranni proibiscono questi fuochi, forse perché nel loro specchio riconoscono nelle proprie sembianze quelle del tiranno di ieri.

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